Meaningful Connections

Branded content has been heralded as the future and the saviour of online media for some time now, and yet apparently 50% of publishers have a renewal rate of only 50%. Worse, another 39% have a renewal rate of 25% or less.

Not great, but I love how John Schneider puts it:

Brands are having a lot of one night stands, creating meaningful connections and then abandoning them.

Meaningful connections? No, those are called shags. Paid shags, to be more precise.

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I sandali con il calzino bianco di spugna andranno di moda

Leggo sul post di un amico che Marino fu sottoposto a un linciaggio mediatico ben peggiore della Raggi, anche da parte del M5S, e che quindi “ora tocca a loro”.

My 2 cents’ worth:

1. Marino avrà anche fatto cose buone, o avuto idee buone, ma i suoi pasticci, dai rimborsi spese (non so se in malafede, ma già in un precedente lavoro era stato pizzicato a fare cose strane e poi licenziato) fino agli incredibili funerali da mafia boss dei Casamonica hanno creato un vero danno di immagine a Roma. I pasticci della Raggi, non mi pare.

2. Non penso sia onesto far finta che Marino sia stato fatto fuori “dalla potenza del sacro blog”. E’ stato fatto fuori da poteri forti, tipo lo scomodo vicino Oltretevere, e da molti nel PD che non lo sopportavano, come minimo perché indipendente (e un po’ strano) e forse anche perché era (sostanzialmente) onesto, o almeno fuori da certi giochi.

3. La Raggi e il M5S sono attaccati da tutti i media, in un Paese all’ottantesimo posto circa al mondo per libertà della stampa, per lo stesso motivo per il quale veniva attaccato Marino. Perché pasticcioni magari sì, ma ladri o mafiosi no. Perché contro i finanziamenti pubblici ai giornali. E soprattutto perché hanno detto NO alle Olimpiadi di Roma 2024.

4. Ultimo, mi piacerebbe poter tornare a scrivere onestà senza la h davanti. Mi piacerebbe che l’Italia potesse tornare a essere un Paese normale, un Paese nel quale dire “Un giorno l’onestà tornerà di moda” non sembri tanto strano e assurdo e fuori luogo quanto dire che l’estate prossima i sandali con il calzino bianco di spugna andranno di moda.

McDonald’s and Digital Nonsense

I found a post on AdScam in which the great George Parker makes fun of Oh fucking yes, another “Agency of the Future”, this time from Omnicom and for McDonald’s.

Can anybody please explain to me why McDonald’s is so obsessed with digital, data, mobile apps and, of course, deeper connections with their customers through “storytelling”?

Don’t they sell hamburgers — and fries with that?

I thought their success was based on the physical part of the business: they are among the largest private owners of real estate in the world, apparently even ahead of that two thousand year old company based in Rome with a CEO with a funny hat.

They use the advantage they have in location to serve crappy food in places with a lot of people passing by, either road junctions or places that have become food deserts, the poor being left with little to no choice but to eat at one of their “restaurants”.

But now they want me to download their app? Read their blog? “Like” them of Facebook?
Why in the world, for God’s sake? When will this nonsense come to an end?

Il vero scopo delle metropolitane

Qual è il vero scopo delle metropolitane? Gli scopi veri, non quelli dichiarati.

Le metropolitane servono innanzitutto per dare commesse ai costruttori.
Se i lavori sono in ritardo per problemi finanziari di Comune o Regione,
tanto meglio: il costruttore incassa delle penali senza fare nulla.

Anche quando non servono, le metropolitane servono per “creare lavoro”.
Se i lavori sono in ritardo, tanto meglio. Abbiamo “creato lavoro”
più a lungo, e quindi avremo più persone che ci saranno riconoscenti.

Le metropolitane servono per questioni di prestigio, per far vedere che si
è una grande città e che si è in gamba e si gestisce qualcosa di complicato.
In verità, è noto che chi è in gamba preferisce le cose semplici.

Jaime Lerner, brillante architetto e urbanista brasiliano che è stato per
tre volte sindaco di Curitiba, ama dire che un problema è interessante e la
soluzione sarà buona quando lo devi risolvere togliendo uno zero al budget.

Le metropolitane servono a liberare le strade dagli autobus, che a loro
volte nel dopoguerra eliminarono i tram per lo stesso motivo, ovvero per
far sì che le automobili potessero (e che oggi possano) scorrere meglio.

Una delle poche cose positive delle metropolitane è che i lavori bloccano
a lungo il traffico delle automobili. Il dramma, e la triste riprova di tutto
quello che ho scritto sopra, è cosa succede una volta terminati i lavori.

Quando c’è una nuova e fiammante metropolitana, e già che la gente si è
abituata a non passare più di lì in auto, cosa fanno? Parchi, giardini,
altalene, giochi delle bocce, panchine e le strade solo per le biciclette?

No, riaprono la strada al traffico.