Telefoniche

Il mondo sarà delle telefoniche. No, non Vodafone, Telefonica e compagnia.

Chi produce i telefoni, i sistemi operativi, i browser, i motori di ricerca.

Il mondo sarà di Google, di Apple, di Samsung e di Huawei.

Ho fiducia che l’importanza dell’orribile sito con la f blu possa scemare.

Ah, sì, e poi c’è Walmart. Ops, volevo dire: Amazon. Che figata, eh?

Quando leggerai del #GASH, ricordati che l’hai letto qui per la prima volta.

Come il cinema

Sto guardando, o dovrei dire ascoltando alla televisione, il Tour de France.

Non so perché, sento che parlano del cinema ai tempi dei fratelli Lumière, e sento dire che gli spettatori pagavano il biglietto non tanto per la storia che veniva raccontata con i film, bensì per vedere i meravigliosi artifici tecnologici che venivano usati.

Penso subito: sembra il web. Flash, gli effetti, i contatori, le nuove tecnologie.

Scimmie eravamo e scimmie rimaniamo.

Come diceva Bernbach, per vendere qualcosa — incluso per vendere le meraviglie del web ad aziende che vogliono essere alla moda anche se neppure rispondono alle email — la cosa più intelligente da fare è concentrarsi sull’uomo (scimmia) che non cambia.

Browser e motori di ricerca

A cosa serve o, più prosaicamente, come si sostiene un browser?

Samsung ha lanciato un browser che in poco tempo ha ottenuto più di un miliardo di download, o circa 10 volte i download di Firefox su Android. È un browser eccezionale? Non lo so, ma è il browser di default del secondo produttore di telefoni al mondo.

Mentre Firefox è in grande crisi e non ha mai trovato di meglio che farsi pagare una quantità di soldi ormai fuori mercato da Google per metterli come motore di ricerca di default, va molto meglio a chi ha un motore di ricerca e lancia un buon browser mobile: con un buon motore di ricerca si fanno soldi, e se lanci anche un buon browser, come ha fatto DuckDuckGo, dal punto F in avanti si impennano le ricerche, e quindi gli incassi.

Web?

Penso che in futuro avremo quattro browser con una buona quota di mercato: Chrome, Safari, Samsung e Huawei, che sta anche lanciando un proprio motore di ricerca.

Il mondo, insomma, sarà dominato da quattro aziende che producono telefoni. Rimane solo da capire se anche Apple e Samsung si butteranno nel search oppure no.

Google e il bagnato

Cosa succederà con la scomparsa — tempo due anni — dei cookie di parti terze?

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Metà degli indirizzi email al mondo sono GMail.

Tre persone su quattro usano Android e Chrome.

Il 90% delle ricerche, in Europa, sono con Google.

In altre parole, per Google piove sempre sul bagnato.

Quindi?

Quindi bene per Apple, che si posizionerà sempre più come un’azienda che tutela la privacy e che presto passerà a essere un’azienda che si occuperà della tua salute.

Bene per Google, che porterà a termine il processo di distruzione delle concessionarie e di tutto il settore ad-tech e che rimarrà l’unico attore a vendere spazzatura (banner).

Bene per gli utenti, che passeranno da essere spiati da centinaia di aziende che poi neppure sanno cosa fare di quei dati a essere spiati (meglio) da una sola (Google).

Bene per gli editori grandi, che faranno fuori i piccoli; non solo i produttori di stronzate e falsità in serie, ma anche chi semplicemente ha una visione diversa del mondo.

Male

Male, invece, per le aziende che passeranno da comprare spazzatura (banner) in un modo a comprarne in un altro modo, ma sempre senza capire cos’è, e cioè spazzatura.

Ma, d’altra parte, per i cretini va sempre male, e forse è anche giusto così.

Addio anche a Feedly

Addio anche a Feedly e ai suoi tracker di Google e Facebook.

Benvenuto NetNewsWire (iOS). È anche una bella storia: leggi.

Ultimo fieno

Ultimo sole, ultimo fieno, ultimi turisti.

Sono tornati a valle anche i miei vicini di casa.

Volge al termine la mia lunga estate valdostana.