Impression o servizio?

Vi sono, sempre più, due tipi di società media: quelle che usano i commenti per fare sempre più impression — tanto Facebook, quanto i giornali di massa — e quelle che capiscono che i commenti sono un servizio alla propria comunità di lettori.

Di questo secondo tipo di giornali, alcuni lasciano solo leggere i commenti a chi non paga, altri neppure quello. Questi giornali potrebbero avere un futuro. Quelli che cercano di fare impression sono di fatto in gara con Facebook, quindi vedi tu…

Rebel·lia

Una delle cose che a Madrid non hanno capito o forse non vogliono capire è che il movimento indipendentista è un movimento popolare, dal basso, che arriva da molti settori della società civile e del mondo associativo catalano.

Da Madrid amano dire che è un’invenzione “dell’alta borghesia catalana”.

Quella che stava col franchismo, e che ora sta coi post-franchisti.

Più franchisti che post, a giudicare dal secondo funerale di Stato di Franco.

Una delle canzoni simbolo del movimento, Agafant L’Horitzó, che potremmo più o meno tradurre come “Prendersi il futuro”, dice…

Qui sembra rebel·lia, recull la llibertat.

Chi semina ribellione raccoglie libertà.

Parole proprio da alta borghesia.

Forse a Parigi nel 1780.

Antonio Baños dice: Ara els catalans també estem en rebel·lia.

Non una ribellione utopica, con idee perfette e che quindi non verranno mai realizzate in nessun luogo, bensì una ribellione eutopica, il cui obiettivo è conseguire gli strumenti per provare a stare meglio, a costruire una società non perfetta ma migliore, e perfettibile.

Consigliato: La rebel·lió catalana / La rebelión catalana.

Buona rebel·lia, questo giorno prima delle ennesime elezioni politiche spagnole.

Eutopía

La gracia del pensamiento utópico se puede localizar, como ya debéis saber, en la u. La u de u-topos: sin lugar. Las utopías nacen en la mente de algún ilustrado/iluminado que las suele ofrecer al comité central o al ministerio de las colonias para su inmediata aplicación. Entonces un ejército de médicos, ingenieros, comisarios y soldados intenta que esa idea sin lugar (u) encuentre cualquier solar donde aplicarse (topos). Esta técnica, claramente ligada a la modernidad, considera que cualquier terreno es bueno para aplicar una utopía. Tanto de si el terreno el llano o escarpado, si es secano o regadío.

Por eso mucho seguidores de las izquierdas vigésimas (del siglo XX) se encuentran tan poco a gusto con el catalanismo. El catalanismo es esencialmente antiutópico. Y lo es porque no parte de una idea pura, buena y eterna que se pueda aplicar en cualquier sociedad y clima del mundo, sino que aparece en un pequeño lugar concreto con la aspiración de conformar una comunidad que pueda vivir de acuerdo a unas leyes e ideas razonablemente justas para la especificidad espacio temporal que supone el Principado de Cataluña.

El catalanismo político en su versíon actual, la republicana independentista, aspiran a algo mucho más proprio de la cultura política de nuestro siglo que de las utopías del pasado: queremos pasar de la utopía a la eutopía. Eutopía significaría un buen lugar, de (eu) bueno. Se trata pues de que del lugar concreto, físico, cultural y moral de Cataluña hagamos un buen sitio. El proyecto republicano, por lo tanto, no tiene sentido si solo aspira a poner una banderita más en la ONU o una bola más en el sorteo de la Eurocopa.

Ya que nos ponemos a hacer una Cataluña libre no nos costará mucho más hacerla más justa y, si se puede, más sabia.

— Antonio Baños, La rebelión catalana.

La sceneggiata del Meazza

Perché il Comune di Milano continua a ripetere che si deve “salvare San Siro” e adibirlo ad altre funzioni? Quali altre funzioni? Il balletto? Una chiesa a cielo aperto?

Se si vuole “salvare il Meazza”, bisogna dire no alla costruzione di un nuovo stadio. Se invece viene fatto un nuovo stadio, l’unica cosa sensata da fare è abbattere San Siro.

Visto che a pensare male si fa peccato ma spesso ci si azzecca: secondo me è solo una terribile sceneggiata. Il Comune finirà per dire sì a una enorme speculazione edilizia in zona, ma Sala potrà farsi bello dicendo di aver salvato un pezzo di storia.

Un pezzo di storia di cui poi, ovviamente, la città non saprà cosa diavolo farsene.

Il dramma del digitale

Il dramma del digitale è che una volta che hai coperto i costi fissi, è tutto guadagno.

Tu mi dirai: ma questo è il bello del digitale!

E invece no.

A meno che tu non sia il padrone del nuovo vapore.

Prendi Netflix — vedi la parte finale di questo post.

As the story goes, once upon a time Netflix was a DVD-by-mail service. DVD-by-mail is really slow, so it was absolutely essential that at least one of this week’s DVDs was good enough to entertain you for your Friday night movie. Too many Fridays with only bad movies, and you’d surely unsubscribe. A good recommendation system was key.

[…]

Eventually though, Netflix moved online, and the cost of a bad recommendation was much less: just stop watching and switch to a new movie. […] Worse, as the story goes, Netflix noticed a pattern: the more hours people watch, the less likely they are to cancel.

[…]

My Netflix recommendations screen is no longer “Recommended for you,” it’s “New Releases,” and then “Trending Now,” and “Watch it again”.

In altre parole, televisione. 57 Channels (And Nothin’ On).

Senza neppure più il telecomando. Ci pensa un algoritmo.

Il nostro competitor è il sonno, come ha detto il loro CEO.

Dubito che prima o poi non ricompaia anche la pubblicità.

Targettizzata.

Il primo social network

Il primo social network del mondo lo creò Bank of America. Bank of America che prima di diventare Bank of America si chiamava Bank of Italy, e fu messa in piedi da un ligure nato in California che creò una banca per una comunità di pescatori siciliani arrivati a San Francisco e a cui nessuno voleva fare credito. Ma questa è un’altra storia.

Bank of America creò il primo social network, VISA. In un Paese in cui si usa la carta di credito anche per una spesa di 4 dollari, VISA sapeva tutto di tutti ben prima che raccontare i cazzi propri in piazza diventasse lo sport nazionale — e internazionale, non come il baseball. In Cina stanno solo portando la cosa alle estreme conseguenze.