Interferenza

È curioso: si parla sempre e solo della (supposta) interferenza russa su Facebook, e mai dell’interferenza (americana) che Facebook stesso rappresenta.

Perché le democrazie europee — quali democrazie europee?, mi chiederai. In effetti: sono solo 5. Le tre che hanno chiesto ai propri cittadini se volevano entrare nella UE oppure no, ovvero Norvegia, Svizzera e Regno Unito; e le due che hanno almeno chiesto ai propri cittadini se volevano entrare nell’Euro oppure no, ovvero Danimarca e Svezia.

Perché le democrazie e le semi-democrazie europee permettono l’uso di Facebook?

E perché permettono a Facebook di non pagare le tasse? Forse perché Facebook è in primis un canale di fake news utilizzato dagli stessi governi? Forse perché lasciando che evadano le tasse hanno un’arma per farsi consegnare i dati dei cittadini che dissentono?

In Russia o in Cina lo fanno in casa, con i propri Facebook e simili. Il fondatore di Telegram era il fondatore di VKontakte, il Facebook russo che poi ha dovuto, un po’ con le buone e un po’ con le cattive, vendere a imprenditori meno critici nei confronti dello zar.

Nelle democrazie e semi-democrazie europee ci si appoggia ai padroni della NATO.

Il valore di un brand

Non ho idea di come andranno le elezioni regionali in Emilia Romagna.

Spero che chi ha governato la regione venga confermato, oppure anche non confermato, solo per come ha governato in Emilia Romagna, e non per altri motivi.

Detto ciò, direi che il valore di un brand che sceglie di non mettere il proprio simbolo, come in questo 6×3 che ho visto a Parma, non deve essere proprio fortissimo.

Il secolo della Cina

Sarà il secolo della Cina? Quando si muoveranno per provare a imporre lo Yuan come la moneta con cui si compra il petrolio? Uno o più circuiti di carte di credito alternativi a quelli americani? Dei jet alternativi alla ormai sputtanata Boeing?

Huawei è ormai quasi al livello di Apple e Samsung. Manca un browser per battagliare almeno con Safari e Samsung Browser. WeChat potrebbe giocarsela con Facebook per il controllo di quel pecorame che una volta chiamavamo cittadinanza.

Ah, e dimenticavo le biciclettine da affittare a consumo al minuto. Purché non ti abbiano bannato dal credito per un post in cui hai osato criticare il grande leader. Il mondo rischia di diventare rosso, anche se di un rosso nuovo e tecno-capitalista.

Impression o servizio?

Vi sono, sempre più, due tipi di società media: quelle che usano i commenti per fare sempre più impression — tanto Facebook, quanto i giornali di massa — e quelle che capiscono che i commenti sono un servizio alla propria comunità di lettori.

Di questo secondo tipo di giornali, alcuni lasciano solo leggere i commenti a chi non paga, altri neppure quello. Questi giornali potrebbero avere un futuro. Quelli che cercano di fare impression sono di fatto in gara con Facebook, quindi vedi tu…

Rebel·lia

Una delle cose che a Madrid non hanno capito o forse non vogliono capire è che il movimento indipendentista è un movimento popolare, dal basso, che arriva da molti settori della società civile e del mondo associativo catalano.

Da Madrid amano dire che è un’invenzione “dell’alta borghesia catalana”.

Quella che stava col franchismo, e che ora sta coi post-franchisti.

Più franchisti che post, a giudicare dal secondo funerale di Stato di Franco.

Una delle canzoni simbolo del movimento, Agafant L’Horitzó, che potremmo più o meno tradurre come “Prendersi il futuro”, dice…

Qui sembra rebel·lia, recull la llibertat.

Chi semina ribellione raccoglie libertà.

Parole proprio da alta borghesia.

Forse a Parigi nel 1780.

Antonio Baños dice: Ara els catalans també estem en rebel·lia.

Non una ribellione utopica, con idee perfette e che quindi non verranno mai realizzate in nessun luogo, bensì una ribellione eutopica, il cui obiettivo è conseguire gli strumenti per provare a stare meglio, a costruire una società non perfetta ma migliore, e perfettibile.

Consigliato: La rebel·lió catalana / La rebelión catalana.

Buona rebel·lia, questo giorno prima delle ennesime elezioni politiche spagnole.

Eutopía

La gracia del pensamiento utópico se puede localizar, como ya debéis saber, en la u. La u de u-topos: sin lugar. Las utopías nacen en la mente de algún ilustrado/iluminado que las suele ofrecer al comité central o al ministerio de las colonias para su inmediata aplicación. Entonces un ejército de médicos, ingenieros, comisarios y soldados intenta que esa idea sin lugar (u) encuentre cualquier solar donde aplicarse (topos). Esta técnica, claramente ligada a la modernidad, considera que cualquier terreno es bueno para aplicar una utopía. Tanto de si el terreno el llano o escarpado, si es secano o regadío.

Por eso mucho seguidores de las izquierdas vigésimas (del siglo XX) se encuentran tan poco a gusto con el catalanismo. El catalanismo es esencialmente antiutópico. Y lo es porque no parte de una idea pura, buena y eterna que se pueda aplicar en cualquier sociedad y clima del mundo, sino que aparece en un pequeño lugar concreto con la aspiración de conformar una comunidad que pueda vivir de acuerdo a unas leyes e ideas razonablemente justas para la especificidad espacio temporal que supone el Principado de Cataluña.

El catalanismo político en su versíon actual, la republicana independentista, aspiran a algo mucho más proprio de la cultura política de nuestro siglo que de las utopías del pasado: queremos pasar de la utopía a la eutopía. Eutopía significaría un buen lugar, de (eu) bueno. Se trata pues de que del lugar concreto, físico, cultural y moral de Cataluña hagamos un buen sitio. El proyecto republicano, por lo tanto, no tiene sentido si solo aspira a poner una banderita más en la ONU o una bola más en el sorteo de la Eurocopa.

Ya que nos ponemos a hacer una Cataluña libre no nos costará mucho más hacerla más justa y, si se puede, más sabia.

— Antonio Baños, La rebelión catalana.