Rosy Bindi

Uno dei nomi che mi lasciano più sgomenti, per il Quirinale, è quello di Rosy Bindi.

Ma Rosy Bindi quella che era in televisione con B. e questi, simpatico come un dito nel culo, le disse: Lei è più bella che intelligente.

Quella lì? Quella che invece di rispondere: Lei è un cafone, e di esigere delle scuse, e poi invitare le donne a scendere in piazza a protestare… iniziò a farfugliare…

Mah, io da giovane non mi vedevo brutta…

Ma no, Rosy! Sei una bella figa anche tu, nel mondo dei ciechi!

E adesso, come premio per aver fallito un rigore a porta vuota, la vogliono al Quirinale?

Nomi per il Quirinale

Sento fare i nomi di Veltroni, Casini, Bonino, Finocchiaro, Bindi, addirittura Violante.

E penso: Cribbio! È più di sinistra Silvio.

4 dicembre

5 anni dopo aver perso il referendum, ce l’abbiamo ancora fra le balle, il saudita.

Nobody knows nothing

Quando parliamo di Covid, invece delle certezze con cui amano pavoneggiarsi al ministero della Salute o alle trasmissioni tivù tipo Qui studio a voi virus, sarebbe bene imparare da Hollywood, dove quando uno chiede quale film avrà successo e quale no, o perché un film ha avuto successo, rispondono con un laconico: Nobody knows nothing.

Che sicuramente non è inglese corretto, anche perché in inglese la doppia negazione afferma. Ma è sempre utile ricordare che l’inglese è la lingua parlata in Inghilterra, e che gli Stati Uniti sono un paese a maggioranza di tedeschi, e che England and America are two countries divided by a common language, come disse George Bernard Shaw.

Per quanti mesi durerà la copertura vaccinale? Dodici? Nove? Sei? Sarebbe più onesto dire: non lo sappiamo. Vedremo. Nobody knows nothing. Sarà necessaria una terza dose? Vedremo. In Italia si sono svegliati con la terza dose — e continuano, sti pirla, a dire che durerà per anni — quando in Israele stanno già pianificando la quarta…

Vaccino

Alla fine dell’estate 2020, quando sembrava che avessimo tutto sotto controllo e che il Covid fosse stata un’influenza un po’ più forte creata ad arte dall’INPS per risparmiare sulle pensioni, mi è capitata sotto il naso una proposta di investimento di una startup biotech spagnola che stava lavorando a una interessante idea diversa di vaccino.

Non un vaccino per combattere questo virus, con tutte le modifiche da apportare poi per le successive varianti, bensì uno strumento per aumentare le risposte del nostro sistema immunitario nei confronti di questo e di altri virus simili. Visto che il ticket minimo costava come un concerto dei Coldplay o di Ligabue, ho subito detto di sì.

Mi piaceva l’idea; volevo dare il mio piccolo contributo; credo molto di più in questo tipo di cose che non alla lotteria di Capodanno; e, soprattutto, mi piaceva molto che promettessero di tenere tutti aggiornati sui progressi del farmaco e della sperimentazione.

Vaccino?

Stamattina ho ricevuto una loro interessante email. Dicono che entro Natale dovrebbero avere i risultati della sperimentazione fatta in un paese dell’America Latina usando il prodotto come unico vaccino, oppure in aggiunta ai vaccini che usiamo anche noi; e che sempre entro Natale dovrebbe partire una sperimentazione in Asia utilizzando il prodotto come farmaco per curare i casi lievi di Covid. Ripeti con me: Nobody knows nothing.

Buy Now Pay Later

O anche BNPL, per quelli che devono far vedere a tutti i costi di saperla lunga.

Perché “Compra a rate” fa brutto.

È da povery.

Oppure, più semplicemente, è da scemi.

Buy shit you don’t need with money you don’t have.

— George Carlin

Linkedin

Linkedin è il posto dove scopri che un vecchio contatto è diventato Senior Omnichannel Manager di sa il cielo che azienda o agenzia e un’altra che vagamente conosci, responsabile Social Media Marketing, gli fa i più che meritati complimenti.

Gente che non si scoperebbe nessuno che deve far diventare sexy i brand, come diceva Frédéric Beigbeder. E gente che ha problemi a parlare coi propri figli e forse pure col cane ma che è convinta di essere un Consumer Interaction Initiator, dico io.