Addio ai giornali italiani

Sempre più giornali italiani — da questa settimana anche La Gazzetta, uno dei pochi che ogni tanto ancora leggevo — hanno pagine come questa, in cui ti dicono che o paghi per i loro “contenuti”, cioè beghe di cortile, notiziole di basso livello e foto di tette e culi, oppure devi lasciarti tracciare come vogliono loro.

Oppure possono andare a fare in culo.

Non c’è nessun motivo per il quale io debba leggere La Gazzetta quando c’è Marca; o AS, Mundo Deportivo, o L’Esportiu de Catalunya in catalano. Non c’è nessun motivo per il quale io debba leggere il Corsera o Repubblica o simile quando ci sono The Guardian, The Independent, The New York Times, The Los Angeles Times, The Atlantic, Le Monde, Le Figaro, L’Express, El País, El Diario, Público (.es e .pt), Vilaweb, El Nacional, Ara etc.

Addio.

Che senso ha questo blog ?

Che senso ha questo blog visto che non me ne fotte più un cazzo del settore?
Faccio 500 visite al mese mentre i miei ebook fanno 2 mila download al mese.

Qualcuno ha voglia di aiutarmi a spostare un archivio su Github pages?
L’idea sarebbe: tengo un quinto o un decimo dei post e li archivio là.

Se ho voglia di fare un nuovo post al mese lo faccio, altrimenti bene uguale.

Figurine

Non capisco tutta queste polemiche per le figurine scelte per Camera e Senato.

Quanto pensate che possa decidere in modo autonomo la Meloni, prendendo in mano un paese con un debito pubblico enorme, parte di UE, Euro, NATO, di fronte a una guerra in Europa e con davanti una crisi energetica (e climatica) che durerà anni ?

Quindi, fa quello che può per far vedere che conta qualcosa: mette un reazionario cattolico alla Camera e uno che addobba casa sua con busti del mascellone al Senato.

Un po’ come il partito nominalmente di sinistra, che per lungo tempo ha fatto le stesse politiche che ora si appresta a fare Meloni, ha spinto avanti simili e contrapposte figurine simboliche, siano Kyenge o Zan o Boldrini. Preferisci le figurine del PD? Eh, allora la prossima volta cerca di convincere chi conosci a votare per loro, cosa vuoi che ti dica?

Tanto stai tranquillo: se votare servisse davvero a qualcosa, non ce lo lascerebbero fare.

Enrico Letta

Se Letta fosse stato uno statista, avrebbe cercato un accordo con Calenda — e — un accordo con Renzi (i due erano separati), anche se aveva ruggini evidenti con Renzi; e basta, visto che i partiti e partitelli di sinistra e il M5S non volevano la cosiddetta agenda Draghi.

Se fosse stato uno stronzo, avrebbe fatto solo l’accordo con Calenda per isolare Renzi, provare a tenerlo fuori dal Parlamento e prendersi la sua rivincita.

Invece, visto che è uno scarso convinto di essere furbo, ha prima promesso a Calenda che sarebbe stato l’unico sposo, e poi ha provato a imbarcare tutto l’imbarcabile: i Verdi, Fratoianni, la Bonino e pure l’atlantista di Pomigliano d’Arco, e il risultato finale è che Letta presto tornerà a Parigi — a insegnare strategia politica, immagino :))) e Renzi con un partitello del cazzo del 2% ha 15 parlamentari…

Altri dati sullo sharing

Ho trovato in giro una presentazione per la quotazione in borsa a New York di Marti (marti.tech), il leader in Turchia, dove hanno ben 46 mila trespoli, soprattutto monopattini, e un market share addirittura del 64%, cosa che non penso esista in nessun paese europeo.

Questi mezzi fanno, in media, 2,4 viaggi al giorno, nella loro stima per il 2022.

E questi viaggi durano, in media, diciamo 11 minuti (sono soprattutto monopattini).

Risultato: 2,4 viaggi (non 1 come dicevo io a Milano) per 11 minuti (non 14’24”), vuol dire che vengono usati in media per 1584 secondi al giorno, ovvero per l’1,83% del tempo. Se fossero usati 12 minuti in media, staremmo parlando di un utilizzo del 2% del tempo.

E questo, ricordiamolo, per il servizio nettamente leader di mercato in Turchia.

Io sono sicurissimo che a Milano diversi di questi servizi di sharing vengano usati per meno dell’1% del tempo, occupando spazio pubblico senza nessun buon motivo.

Quante volte?

È ben noto che le automobili private rimangono ferme il 95% del tempo.

Quanto tempo invece le auto, i motorini, le bici e i monopattini dello scèring?

Quanti sono i mezzi di questo tipo che occupano spazio pubblico in attesa di clienti che mi sembra che a Milano non ci siano? (per non parlare di quelli abbandonati alla peggio).

Non dovrebbe essere così difficile da calcolare. Numero totale di noleggi al giorno diviso per il numero totale di mezzi. Siamo sicuri che facciano almeno un noleggio al giorno? Facciamo finta di sì. Se questo noleggio durasse in media 15 minuti (14’24”, per essere precisi), questi mezzi rimarrebbero fermi il 99% del tempo. È verosimile?

C’è qualcuno che fa questi calcoli per ogni tipo di mezzo di ogni tipo di operatore, e che poi deciderà che certi mezzi o certi operatori stanno solo rompendo le balle?