Silvio non ha capito nulla

Viviamo in un Paese in cui il Presidente del Consiglio regala la maglia della Fiorentina alla Merkel. Distribuisce 80 Euro pochi giorni prima delle elezioni.

Cambia la Costituzione con degli indagati (e tra l’altro senza che modificare la Costituzione fosse previsto in nessun programma elettorale).

E vuole cambiare la dicitura sul referendum e scrivere: Vuoi risparmiare “un sacco di milioni” e partecipare all’estrazione di un set di pentole anti-aderenti?

Sì — No

(e non è da escludere che la scheda venga fornita pre-barrata sul “Sì”)

E da “sinistra” dicono che è tutto ok perché è uno del loro partito.

Berlusconi non ha capito nulla dell’Italia. Avrebbe dovuto fare come suo figlio Matteo e “scalare” il PD invece di affannarsi per crearsi un partito tutto suo.

Paesi piccoli

Se sei un Paese di 60 milioni di abitanti (un numero a caso), oppure di 100 milioni di abitanti, o di 300 milioni di abitanti (un altro numero a caso), puoi benissimo non farti tanti problemi se una buona fetta dei tuoi cittadini sono degli Homer Simpson.

Per i Paesi piccoli è diverso.

Se hai 5 milioni di abitanti, ogni persona deve dare un contributo. A maggior ragione se sei un Paese piccolo su un territorio molto vasto, e magari anche molto freddo.

Non è vero che è più semplice se sei un Paese più piccolo.

E’ più difficile, perché non possono permettersi di sprecare persone e intelligenze. E’ per quello che devono fare le cose meglio, e poi qualcuno dirà che “è più facile”.

Anche per questo mi viene da vomitare quando sento parlare di “Stati Uniti d’Europa”.

Anche no, grazie.

Fosse per me, spezzetterei piuttosto i Paesi più grandi di 10 milioni di abitanti.

Milano e le automobili

Milano e le automobili hanno un rapporto difficile. Le seconde stuprano la prima, che neppure si lamenta. E’ una gang bang continua che lascia la città triste e sfigurata.

A Milano ci sono troppe automobili. In città, 700 mila per 1,35 milioni di milanesi. Un’auto a persona, tolti under-18, anziani, poveri e qualche hippie che gira in bicicletta.

Cinque volte (Table 3) le auto pro-capite di Singapore, o una volta e mezza Barcellona.
(A Barcellona hanno contato la città metropolitana. In città sono 30 ogni 100 abitanti)

Anche lasciando perdere i non indifferenti problemi di inquinamento, salute, morti e feriti, code, tempo perso o stress, il problema più grande di tutti è il problema dello spazio.

Milano non è più una città. E’ un parcheggio a cielo aperto di automobili.

Due soluzioni

Ci sono due soluzioni. E solo due.

O si aumenta lo spazio per le auto, direi sotto terra, perché trovo ripugnante l’idea di distruggere abitazioni per far posto a garage, o si diminuisce il numero di auto.

Tutto il resto, le auto elettriche o magari anche volanti che un giorno arriveranno, i miglioramenti dei mezzi pubblici e delle metropolitane che convinceranno le persone a vendere l’auto (secondo Sala), il car sharing e il bike sharing, sono tutte balle.

Tutti gli studi scientifici hanno dimostrato che puoi aver i mezzi pubblici migliori del mondo e anche renderli gratuiti (si veda il caso di Tallinn, analizzato e smontato dal Politecnico di Stoccolma) ma assieme alla carota serve anche il bastone.

Vi sono solo due modi di far diminuire il possesso di automobili private e il loro abuso: tassarle (in Danimarca la tassa di immatricolazione è del 105% del valore dell’auto sui primi 10 mila Euro e del 180% sul resto) e rendere scomodo e costoso il loro uso in città.

A Milano facciamo esattamente l’opposto. Consentiamo ai sudditi di parcheggiare l’auto sui marciapiedi, sotto casa, e di lasciarle impunemente in doppia fila. Visto che queste sono le regole, e visto che così fan (quasi) tutti, sarebbe da folli non fare lo stesso.

Costruire parcheggi

La soluzione più facile, quella che capiscono tutti tanto è banale e quindi probabilmente sbagliata, è di costruire parcheggi. Sono trent’anni che lo dicono e che provano a farlo. Non ne hanno ultimati molti e non so neppure se hanno venduto tutti i posti disponibili.

E’ sbagliato perché “chi semina parcheggi raccoglie traffico”. E’ ridicolo nascondere sotto terra a caro prezzo le auto per poi tirarle fuori e stare in coda in città. E, in ogni caso, anche di fianco a parcheggi nuovi è sempre pieno di auto parcheggiate ovunque.

Bisogna farne di più? E con che soldi? Quanti? 100 mila posti? A 20 mila Euro il posto, fanno 2 miliardi di Euro, che è la metà del budget annuale di tutta la città. Quanto tempo (ancora) ci vuole? E chi li compra, quando lasciarla sul marciapiede sotto casa è gratis?

Soprattutto: non ha senso, considerato che le auto presto saranno, più che elettriche (come ama dire chi non vuole cambiare nulla) o a guida automatica (chi ha letto troppi libri di fantascienza), condivise. Non serviranno tante auto come oggi, né tutti quei garage.

O dimezzare il numero di auto

Quindi, l’unica soluzione sensata è diminuire il numero di auto. Ma non sperare che succeda senza fare nulla. O grazie al car sharing. O, più che altro, al Tristo Mietitore. Né accontentarsi di 5 mila unità in meno. No: bisogna dimezzare il numero di auto.

Quelle dei milanesi: si decide di assegnare solo 350 mila permessi di parcheggio, e li si mettono all’asta, con prezzo di partenza 50 Euro al mese. Chi non se lo può permettere, potrà risparmiare altri soldi sul non possesso dell’auto e vivere in una città decente.

Chi, pare 800 mila auto al giorno, viene da fuori città, magari nel verde, e scarica esternalità (una roba da comunisti) su chi invece vive in città, paga un ticket di ingresso, calibrato e ricalibrato di continuo allo scopo di dimezzare il numero di ingressi in città.

Entrambe le tasse (sì, sono a favore delle tasse!) possono essere aumentate a seconda del tipo di veicolo, di quanti cavalli o cilindrata, di quanto inquina etc. La seconda tassa deve ovviamente anche aumentare nei periodi in cui l’inquinamento è peggiore.

I proventi di queste tasse, che potrebbero essere un sacco di soldi — probabilmente fino a un miliardo di Euro all’anno in totale — vengono impiegati tutti e in modo trasparente non per organizzare un altro circo a Rho Fiera, bensì per mettere a posto la città.

Milano città:

350 mila posteggi * 75 Euro/mese di media * 12 mesi = 315 milioni di Euro

Ticket da fuori:

400 mila auto che entrano * 300 giorni * 5 Euro = 600 milioni di Euro

Social Media

How would you define social media?

If we consider that even a site like Vimeo is considered social media, I think that the definition of social media should be: a single-column website, content being presented to users in (apparent) reverse-chronological order.

Kind of like blogs, but with content coming from more than a single user, from people you either know or follow, and with algorithms in the background altering what is in fact an only apparent reverse-chronological order.

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