La prima volta degli italiani

Oggi vorrei provare a essere molto ottimista: anche se non sembra, non tutti i Renzi vengono (solo) per nuocere. È stata la prima volta degli italiani!

Il fascismo cadde per il disastro della guerra. Senza la guerra, Alessandra sarebbe al potere. Grazie agli sforzi della Boldrini, verrebbe chiamata “la ducia”.

La DC, il PSI e il famoso “pentapartito” (sic) caddero per mano del pool di Mani Pulite. Nessuno sapeva nulla della corruzione, fino a quando lo seppero tutti.

Berlusconi, che peraltro ha governato “solo” per metà del secondo ventennio italiano, cadde per un autentico colpo di Stato a opera di Merkel e Napolitano.

Col referendum del 4 dicembre 2016 e le elezioni politiche del 4 marzo 2018, le cose cambiano: per la prima volta, gli italiani si disfano di un burattinaio da soli.

Liberi e Disuguali

Ultimo sassolino post-elettorale. Vogliamo non scriverle, due righe su LeU?

Non solo non hanno candidato un tranviere e una sindacalista.

Non solo non hanno trovato il Jeremy Corbin italiano.

No, hanno ben pensato farsi guidare dai presidenti di Camera e Senato.

Lei, probabilmente, la donna più odiata d’Italia.

Il che è un risultato notevole, considerato che 5 anni fa non la conosceva nessuno.

E che la concorrenza, fra Boschi, Fedeli e Lorenzin, non era poca cosa.

(siamo ai livelli di Michela Brambilla e Marystar Gelmini, eh)

I due presidenti di Camera e Senato, più Bersani e D’Alema.

Ah, beh.

(ma è così difficile capire che D’Alema meno lo fai vedere in giro, e meglio è?)

Stranamente, i risultati sono stati sotto le troppo rosee aspettative.

Non solo:

– i loro eletti sono i più anziani al Senato e fra i più anziani alla Camera;

– quelli con meno facce nuove;

– e con la percentuale più bassa di donne.

 

Un ottimo risultato davvero per la Presidenta.

Pèso el tacòn del buso

A inizio 2014, il governo Letta-Berlusconi scricchiolava. Già: Letta, il nipote, quello del PD, aveva fatto un governo “di responsabilità” con Berlusconi. Ma le cose non andavano benissimo, il Paese mormorava e, per di più, le elezioni europee erano alle porte.

E Napolitano certamente non voleva “fare brutta figura” in Europa.

Chiamò Renzi al Colle per consegnargli il Paese. Era chiaramente una mossa disperata, l’ultimo tentativo di difendere l’ancien régime. Renzi prese subito la situazione di petto, allungò banconote da 80 Euro a destra e a manca e prese il 41% alle Europee.

Oggi è chiaro a tutti, spero, che fu pèso el tacòn del buso (peggio la toppa del buco).

E su Facebook torneranno i gattini

Con il cambio nel feed del sito blu, i giornali che pensano di poter continuare a produrre “contenuti” di bassa qualità un tanto al kg sono fottuti. E su Facebook torneranno i gattini.

Difficile dirlo meglio:

Google and Facebook have already eaten the digital advertising industry; now Facebook will even stop providing many of the sad pageviews that trigger the sad adtech that triggers the sad remnant display ad.

Preparatevi a tanti gattini, foto dei piedi in spiaggia e simili cazzate. Per le notizie vere c’è la BBC. Per analisi un po’ serie, il New York Times, Le Monde o The Economist.

Per un po’ di rissa politica e le foto delle fidanzate dei calciatori, leggi i giornali italiani.