Ultimo sassolino post-elettorale. Vogliamo non scriverle, due righe su LeU?
Non solo non hanno candidato un tranviere e una sindacalista.
Non solo non hanno trovato il Jeremy Corbin italiano.
No, hanno ben pensato farsi guidare dai presidenti di Camera e Senato.
Lei, probabilmente, la donna più odiata d’Italia.
Il che è un risultato notevole, considerato che 5 anni fa non la conosceva nessuno.
E che la concorrenza, fra Boschi, Fedeli e Lorenzin, non era poca cosa.
(siamo ai livelli di Michela Brambilla e Marystar Gelmini, eh)
I due presidenti di Camera e Senato, più Bersani e D’Alema.
Ah, beh.
(ma è così difficile capire che D’Alema meno lo fai vedere in giro, e meglio è?)
Stranamente, i risultati sono stati sotto le troppo rosee aspettative.
Non solo:
– i loro eletti sono i più anziani al Senato e fra i più anziani alla Camera;
– quelli con meno facce nuove;
– e con la percentuale più bassa di donne.
Un ottimo risultato davvero per la Presidenta.
