Angosciante

Milano non è una città — Valencia, Barcellona, Lisbona, Ljubljana, Berlino, Amburgo, Copenhagen, Stoccolma sono città. Milano è una discarica di automobili a cielo aperto.

Se poi hai la fortuna di vivere vicino a un bar di relativo successo, la situazione è angosciante: auto ovunque, sui marciapiedi, in doppia fila, in curva, sulle aiuole.

E tutti costoro sono ovviamente persone che vanno a bere e che poi guidano.

Un asteroide per Milano

Sono un paio di settimane che mi chiedo: Che minchia sta facendo Peppone Sala in Piazza Guardi? Hanno deciso di eliminare l’asfalto che soffocava gli alberi e che si prestava alla perfezione al parcheggio selvaggio delle automobili, ma perché stanno delimitando gli spazi che sembrerebbero voler restituire agli alberi con uno ‘zoccolino’ messo al livello del marciapiede che consentirà alle auto di tornare a occupare illegalmente quegli spazi? Lo so, che domanda del cazzo.

Perché non vuole una guerra con chi ha occupato quegli spazi, spesso chiamati “parcheggi storici” (medievali? rinascimentali?) dai culidipiombo locali.

Oggi ho visto un cartello che dice in modo chiaro che è vietato parcheggiare lungo la strada e sul marciapiede, ma solo fino alle ore 20:00 del 13 ottobre, mentre completano i lavori. Poi tornate pure a fare quel cazzo che vi pare.

Pure in anticipo. Il 3 ottobre, come si vede nella foto di destra, la zona è tornata alla sua normalità con le auto parcheggiate sulle radici degli alberi, ma con la ghiaietta.

Quanto è costato questo lavoro inutile e anzi dannoso, perché garantisce che nessuno rifarà lavori in zona per impedire il parcheggio selvaggio per i prossimi 20 anni?

Milano è una città di cinghiali governata da imbecilli. L’unica speranza è un asteroide.

Una Internet Europea

Mentre sul fondamentale fronte del search contiamo ancora poco, con solo gli inglesi di Mojeek e i francesi di Qwant, entrambi senza un proprio browser, a provare a tenere il passo di Brave, DuckDuckGo e Kagi, su altri fronti le cose vanno meglio.

I due più grandi player sono gli svizzeri di Proton, che hanno iniziato dalle email con ProtonMail e ora offrono anche servizi di VPN, back-up di file e password manager, e i lituani di NordVPN, che ora offrono anche servizi di back-up e password manager.

Ma non è finita lì. Sono sicuramente da segnalare anche i tedeschi di Tutanota, bravissimi, per le email, gli svizzeri di pCloud, i tedeschi di Filen e gli spagnoli di Internxt per il back-up di file e gli svedesi di Mullvad per VPN e browser.

In Italia, purtroppo, sempre e solo scarpe, borsette e cappuccini con il cuore, ma vedo finalmente all’orizzonte un buon numero di servizi europei che non sono solo la caricatura di tante cazzate che arrivano dalla mitica valle che fu delle prugne…

Fine corsa per Bird ?

Eh, i monopattini cambieranno il mondo! Per cambiare il mondo, bisogna sopravvivere.

Ieri Bird ha licenziato il CEO e messo al suo posto un CFO. Liquidazione in vista?

Considerato che hanno avuto investimenti per 916 milioni di dollari e ora valgono solo 27 milioni di dollari in borsa, e che hanno 6 milioni in cassa e ne hanno persi oltre 9 durante il secondo trimestre, non li vedo proprio benissimo…

In Europa, intanto, si parla di fusione fra i tedeschi di Tier e gli svedesi di Voi.

Tanto bene non pare stare quasi nessuno, nel settore dello sharing dei trespoli.