Monopattini — se ci credessimo

Hanno senso i monopattini elettrici nelle nostre città?

A Parigi, che era la città con più monopattini del mondo insieme a Seul, hanno fatto un referendum e hanno deciso che non hanno senso, e adesso c’è addirittura chi dice che Anne Hidalgo è una reazionaria. Mentre Sala è un ecologista, certo.

Se credessimo veramente ai monopattini elettrici, dovremmo fare due cose subito: per prima cosa, chiudere almeno un quarto delle strade di Milano alle automobili per lasciarle solo ai mezzi leggeri, bici e tresp monopattini, volevo dire.

E per seconda cosa, smettere di chiedere loro soldi per occupare il suolo pubblico. Perché? Perché, guai a dirlo, sono dei business di merda e stanno per fallire. Bird ha perso 44 milioni di dollari nel primo trimestre, e hanno meno di 13 milioni in cassa.

Ovviamente a Milano non faranno nessuna delle due cose, e continueranno a difendere a spada tratta i monopattini perché “di sinistra” mentre chi non li vuole è, ovviamente, un reazionario se non proprio un fascista. Così va l’Italia. Male.

Eliminare Facebook

Eliminare Facebook è semplice se sai come si fa.

Aggiungi un indirizzo email generato automaticamente, tipo quelli che ti genera il browser o la app di DuckDuckGo; elimina il vecchio indirizzo email; elimina tutte le email che ti sono arrivate per queste operazioni. Cambia la password usandone una generata automaticamente e che non ti ricorderai; e poi chiedi di eliminare l’account.

A questo punto non hai né email, né password del tuo ex account, e quindi è finita.

Stappa una bottiglia di acqua minerale naturalmente effervescente e festeggia!

Il mondo al contrario

Viviamo in un mondo in cui i poveri mangiano carne — insomma, robaccia da McDonald’s, i ricchi fanno arrivare la quinoa dalla Bolivia perché è di moda, e i campesinos non sanno più cosa cazzo mangiare, poveretti. In cui i poveri votano a destra, e i partiti nominalmente di sinistra sono interessati solo ai voti delle zone ZTL.

In cui esiste questa strana figura dei “proletari con automobile”, gente che, invece di protestare perché si possa girare ovunque in bicicletta, tutti e alla pari, come nelle democrazie (vere) del Nord Europa, vuole pagare un secondo mutuo per l’auto, e combatte per il “diritto” di parcheggiare sul marciapiede sotto casa, e protesta quando qualcuno vuole fare una pista ciclabile perché elimina i “parcheggi storici”…

Chi vuol esser lieto sia

Elly ha vinto! Elly ha vinto!!

No, non le elezioni politiche. Elly Schlein ha vinto le ‘primarie’ del PD. Alzi la mano chi pensava che potesse farcela. Nessuno, e quindi il minimo che le si possa dire è: brava!

Detto questo, rimangono alcune domande di non poco peso: Perché gli iscritti al partito sono a favore di Bonaccini? Davvero i simpatizzanti PD la pensano in maniera così diversa dagli iscritti, oppure sono andati a votare anche cittadini che poi quasi sicuramente non voteranno per il PD? Ora che ha vinto la Schlein, il PD diventa un partito di sinistra? Chi sarà l’avversario più temibile, per la Schlein? De Luca ed Emiliano, che hanno preso posizione contro di lei, o Franceschini, che dice di appoggiarla? L’ala più democristiana o conservatrice del partito cosa farà? E soprattutto: come si passa dal vincere le primarie a vincere le politiche? Qui sembra che le elezioni politiche del 25 settembre e le elezioni regionali perse malamente in Lombardia e Lazio non contino più nulla, ma non è così!

Immagino e spero che almeno la Schlein si renda conto che non è così.