Compagni che sbagliano

Una volta i compagni dicevano che erano compagni che sbagliavano. Quelli che guidavano i carri armati o quelli che nel Partito avevano dato l’ordine ai carri armati.

Oggi per gli ex compagni i compagni che sbagliano sono quasi sempre quelli che protestano, che poi va a finire che “i mercati si innervosiscono”.

Voodoo Economics

Previsioni per i prossimi mesi del Grande Fratello della politica, quello for ugly people (e neanche tanto intelligenti): il M5S staccherà la spina al governo. Mi pare evidente che si andrà a elezioni politiche a settembre.

Salvini salirà ancora, probabilmente per l’ultima volta. Potrebbe oltrepassare il 40%. Spero riesca a fare un governo da solo con la Meloni, mandando una volta per tutte quello di Arcore in Liguria coi nipotini (e coi cani).

Poi assisteremo finalmente all’ultima puntata di un decennio, quello degli anni ’80, che in Italia è durato quarant’anni, fra imprenditori che scendono in campo, paninari postumi, il ritorno in auge del Moncler etc.

Vedremo come funzionerà, o non funzionerà, la mitica flat tax reaganiana in Italia, quella che George Bush definì una misura da voodoo economics durante le primarie repubblicane contro Reagan, prima di accettare di diventare il suo vice presidente.

I due cretini

PD e M5S hanno lasciato un tema, la lotta all’immigrazione indiscriminata, che era ed è di sinistra — alla fine, più disperati disposti a raccogliere i pomodori o lavori simili ci sono, e più scende la loro paga oraria — a un partito di destra e ora si dovranno sorbire la flat tax. Con il M5S all’opposizione, spero.

Rimescolamento dei popoli

Stasera ho sentito dire da un comunista, Damilano, che il 1989 ha rappresentato la fine delle frontiere e il rimescolamento dei popoli.

Non la fine del comunismo.

E la fine delle politiche riformiste da parte dei partiti di sinistra.

No, è stato la fine di inutili frontiere e l’inizio dell’immigrazione, il nuovo sogno della cosiddetta sinistra.

Forse è ora di rivalutare Vespa.