Gentiloni e Di Maio

Gentiloni e Di Maio, due geni incompresi. O compresi fin troppo bene.

Ministro delle Telecomunicazioni e poi Ministro degli Esteri il primo.

Ministro del Lavoro e poi Ministro degli Esteri il secondo.

O geni di entrambi i campi, o digiuni di ogni competenza, decidi tu.

Entrambi, comunque, virtuosi della cosiddetta “politica” italiana.

Della politica delle cadreghe, del farsi vedere e avere spazio in tv.

Una tigre di carta

Salvini: una tigre di carta, un re travicello, che si è svelato in queste settimane per quello che è, un politico dell’improvvisazione. Andava sfidato sul campo e sconfitto in battaglia, con una grande mobilitazione popolare, che avrebbe ridato senso, appartenenza, entusiasmo a un campo di sinistra, che forse aspettava soltanto questo per risorgere. È vero. Si poteva perdere. Ma non c’era il fascismo eterno alle porte. La tentazione di una democrazia illiberale si combatte meglio con una opposizione forte che con un governo debole.

– Mario Tronti

Da un’intervista molto interessante su L’Espresso. Solo su carta, pare.

Peccato davvero che Mario Tronti abbia 88 anni e non sia una giovane leva.

Pieno di populisti

Basta dare un’occhiata ai siti web dei candidati alle Primarie (vere) dei Dems negli Stati Uniti per rendersi conto che — finalmente! — sono tornati i populisti. Quelli veri, quelli che dicono: “We will rebuild the middle class” oppure “We will end Washington corruption”, come Elizabeth Warren. Bernie Sanders, che sembra aver tirato fuori il sito dello scorso giro, apre dicendo: Not Me. Us. Un bel messaggio, pur senza scadere nella ridicola panzana dell’uno vale uno del Movimento. La candidatura di Kamala Harris dice semplicemente: Kamala Harris for the people. Pete Buttigieg si è ribattezzato Pete for America.

Non male anche le t-shirt della Warren, di Sanders, della Harris e di Buttigieg.

Vedi anche:

New Rules, New Politics. How a revolution in economics has led to a new kind of politics.

B come Biden

E Biden come B, nel senso di Berlusconi.

Nel 2007 Biden disse di Obama praticamente la stessa cosa che Berlusconi disse di Obama dopo le elezioni. Remember? Gli americani hanno scelto uno bello, giovane e abbronzato.

“I mean, you got the first mainstream African-American who is articulate and bright and clean and a nice-looking guy”

Gli afroamericani, come noto, politicamente non capiscono un cazzo.

Se così non fosse, 4 anni fa avrebbero votato per Bernie Sanders, non per Hillary Clinton. A conferma della cosa, ora stanno con Biden, mentre gli ispanici stanno con Sanders.

Io sono convinto che il candidato giusto sia Elizabeth Warren. Vedremo se i neri e i grandi giornali della gauche caviar riusciranno a scegliere ancora una volta un perdente.

Due domande sul Conte-bis

La prima: davvero M5S e PD pensano che fra qualche anno saranno in una posizione migliore per battere Salvini alle urne rispetto a l’altro ieri, quando lo avrebbero potuto accusare di aver fatto saltare il governo fra un mojito e l’altro al Papete?

La seconda: avranno almeno, fra un litigio e l’altro, l’intelligenza e il coraggio di spiegare agli italiani come è andata la cosiddetta flat tax di Reagan, e cosa probabilmente comporterebbe in Italia, ovvero smantellare il Servizio Sanitario Nazionale?

/e/ for dummies

Quanto tempo ci vuole per essere pronti con /e/ ? Dipende da cosa ne vuoi fare :)

— Se vuoi usarlo come un Android senza bloatware di Google — Drive, Google Play Edicola, Film, Giochi, Libri e Musica; Google+, Hangouts, Street View etc, e col quale puoi scaricare app senza un account Google — funziona tutto perfettamente out-of-the-box.

1. crea un account @e.email; fai login col tuo nuovo account @e.email sulla app Mail, esattamente come con Android faresti login su Gmail con un account Google;

2. usa Apps, fornito da /e/, per installare F-Droid per scaricare le app FOSS e Aurora Store per scaricare le app commerciali, e lascia che siano queste ultime a tracciarti…

— Se sei più raffinato e vuoi evitare di usare app quali Facebook, Twitter, Youtube etc…

3. usa F-Droid per installare delle web app con cui avere un accesso più sicuro — “isolato” — a questi servizi: a Facebook, Twitter, YouTube o anche ai servizi di Google.

Serve? Sì e no. Quanti utenti ci saranno mai a Milano che usano un S7 con una versione modificata di Android, Iliad come operatore telefonico e che usano WebTube per guardare i video di YouTube? Probabilmente solo io. Si chiama fingerprinting, e da quello che posso capire è il più grande e il più difficile fra tutti i problemi che riguardano la privacy.

— Se hai bisogno di Whatsapp ma ti rendi conto che il tipo con le ciabatte è il Male…

4. usa F-Droid per installare Shelter. Dai un paio di ok a Shelter perché crei un profilo “work” sul tuo telefono, anche se ti chiede cose assurde, tipo dare al tuo datore di lavoro — che non hai, è un telefono personale — il tuo OK per controllare tutto quello che fai;

5. apri Shelter, premi sull’icona di Aurora Store presente sul tuo profilo principale e dai il tuo ok a clonare Aurora Store nel tuo profilo “work”. Cancella pure Aurora Store dal tuo profilo principale, così eviti di installare app commerciali sul tuo profilo principale;

6. installa Whatsapp usando Aurora Store dal tuo profilo “work”. Fai il set-up. I “Gruppi” di cui sei parte funzionano subito. Quando ti scrive un numero che non riconosci, controlla chi è e poi se vuoi copialo nella tua app “Contatti” presente sul tuo profilo “work”.

— Infine:

7. installa poche eventuali altre app commerciali e invasive in questo profilo “work”. Controlla con ClassyShark quanti tracker hanno e decidi se le vuoi tenere oppure no;

8. installa Telegram sul tuo profilo principale e invita i tuoi contatti a usare Telegram al posto di Whatsapp, che Snowden è la prova che ormai ci si può fidare di più dei russi;

9. aggiungi un centinaio di contatti e numeri di telefono che ti servono nella app “Contacts” sul profilo principale. Il file intero, con tutti i contatti, io lo tengo solo su Tutanota.

(: /e/njoy :)