Lavoro in pubblicità

“Lavoro in pubblicità”, dicono fieri.

Poi in 9 su 10 vendono spazi pubblicitari.

Un po’ come una milanese di adozione che incontrai anni fa che mi disse “lavoro nella moda”, e poi si scoprì che faceva le buste-paga. Per Prada, però.

Io sono 15 anni che dico che la ‘pubblicità’ online è un lavoro da ragiunatt.

George el dis che l’è un laurà de trumbé.

Sadly, advertising today is run by…

“communications plumbers working on improving the efficiency of popular annoyance rather than leveraging creativity to sell things.”

Un GB di spazzatura

Brave mi ha fatto risparmiare il primo GB di spazzatura, tracker e pubblicità.

24.966 elementi per 1.000 MB di spazzatura.

21 minuti del mio tempo risparmiati, circa 1 minuto al giorno.

Sarei curioso di sapere quanto sarebbe il risparmio di elettricità, e quindi di Co2, per un miliardo di persone. Sono due decenni che davvero faccio fatica a capire chi si sorbisce questa spazzatura. È così semplice dire: Basta!, eppure continuano. Misteri.

La televisione di Trump

Non vedo l’ora di vedere Trump all’opera con la sua rete televisiva che deve sfidare Fox News.

E Amazon, Apple, HBO, Netflix, YouTube, Disney oltre, ovviamente, ABC, NBC, CBS, CNN.

Rivaluteremo Berlusconi.

E la sua capacità di stringere accordi con i suoi alleati storici, il PD e precedenti brand.

Trump capirà che fare il Tarricone americano è diverso da tenere a galla una rete Tv.

In un Paese dove, per tutto il male che se ne può dire, ed è molto, a nessuno viene data una concessione esclusiva su metà delle televisioni nazionali, o su il 100% delle autostrade.

Visibilità

La parola che più di qualunque altra spiega questo disgraziato Paese è: visibilità.

A volte mi chiedo: chissà se Speranza si è pentito di aver accettato il posto di lavoro da Ministro della Salute, dopo aver conseguito una laurea in… Scienze Politiche?

La risposta penso sia: no. In questo Paese non conta nulla saper fare nulla in quasi nessun campo, tolte forse medicina — ma non il Ministero — e ingegneria.

Gli altri, e da ben prima che diventassero popolari Instagram o la sua versione senza foto di tette, Linkedin, sono tutti solo persone che promuovono sé stesse.

Millantatori, insomma.

Obiettivo 2022

Non mi sono proprio mai posto obiettivi così a lungo termine.

Per la fine del 2022 vorrei… Aver mollato il settore. E/o Milano.
Meglio ancora: aver mollato tutto: il settore, Milano e l’Italia.

I libri

No, i libri li vedo come un hobby che può continuare ancora per qualche anno.

Vorrei, però, che in testa alla classifica per numero di libri scaricati ci fossero le versioni in hindi, a cui, peraltro, non ho neppure ancora iniziato a pensare.

Al secondo posto vorrei che ci fosse il cinese, anche se questo desiderio è più in salita, visto che devo convincere l’editore a darli via gratis invece di venderli.

Al terzo posto immagino che ci saranno i libri in inglese scaricati in India. Al quarto spero che non ci saranno i libri in inglese ma scaricati nel resto del mondo.

L’obiettivo è che il quarto posto possa essere preso dai libri tradotti in portoghese o in spagnolo, in russo o in indonesiano, o magari in tedesco o in giapponese.

Per il 2022 non sarò certo arrivato al milione di copie, ma prima o poi…

Progresso

Ti ricordi i bei tempi in cui un SMS costava 15 centesimi?

Quante cazzate in meno che giravano!