Orwell era un ottimista

Non bastava il cercapersone – nel senso che possono cercare tutto su di noi, da dove siamo a chi conosciamo, con chi parliamo, che foto facciamo etc – in tasca.

No, compriamoci anche Google Stasi. Voglio dire, Google Home.

Orwell era un ottimista. Ma di un ottimismo quasi fuori luogo.

Il buon Orwell pensava che le cimici in casa per ascoltare ogni nostra parola ce le avrebbe messe lo Stato, non che avremmo pagato noi per averle.

Un po’ come pensava che ci saremmo preoccupati del fatto che gli altri guardassero le nostre fotografie, non del fatto che non le guardassero…

Tra forti temporali e bel tempo

Per chi ama parlare di fake news, o di semplice click-baiting, nulla può essere più interessante dei siti web del meteo. Oggi in homepage su IlMeteo.it (al netto dei titoli con le maiuscole, che ti risparmio volentieri): Meteo: regna l’incertezza. Quali prospettive per un’estate 2018 da montagne russe? E poi: Meteo diretta: supercelle di grandine imminente pronte ad aggredire tutta Italia. E anche: Meteo cronaca: grandine gigante da supercelle temporalesche con shelfcloud in azione al Nord Italia. Infine: Meteo: da lunedì 18 giugno grave scacco matto all’estate. Insomma, state attenti che il mondo sta per finire.

Due cose su Mattarella

In primo luogo, ha dimostrato di non sapere fare il suo lavoro. Se era contrario a un ministro euroscettico, avrebbe dovuto dirlo subito a Di Maio e Salvini, non dopo un mese di trattative. Con il no a Savona quando tutti davano per fatto l’accordo non fa che soffiare su quello che ritiene essere un incendio, invece di contribuire a spegnerlo.

In secondo luogo, ha dimostrato di avere una concezione della politica tutta basata sugli accordi e sul potere. Si lascia giocare i ragazzi sul programma, che tanto è carta straccia, e una volta che c’è un patto, si passa alle cose serie. Purché non si osi mettere in discussione la famosa Europa, unico dio rimasto per ciò che una volta era la sinistra.

Il nuovo governo

1. Il nuovo governo è l’unico possibile. Anche (ma non solo) grazie a Renzi. Il PD, per chi se lo fosse scordato, è una merda da un pezzo: è il partito della Bicamerale, il partito di Violante, il partito di Fassino, il partito che “abbiamo una banca”. Il PD ha fatto un governo con il giaguaro che avevano promesso di smacchiare. Il PD faceva acqua. A quel punto, invece di un tamponatore, hanno chiamato un rottamatore. E infatti…

2. Fossi stato in Di Maio e Salvini, avrei scelto di volare basso. Caro presidente Mattarella, i nostri partiti hanno sì alcune idee in comune, ma su altre cose la pensiamo in maniera molto diversa. Proviamo a fare un governo: le promettiamo che faremo queste 5 (faccio per dire) cose, fra cui non includiamo né la flat tax, né il reddito di cittadinanza, e poi faremo un punto con lei, per decidere se andare avanti o andare a elezioni.

3. Sarei curioso di capire perché un professore universitario di un certo livello debba includere partecipazioni poco significative a convegni o lezioni, anche se si sono svolte a New York. Oppure, se si usa così in campo accademico, sarei curioso di capire per quale motivo ha mandato un CV del genere al M5S (se manda a me un CV di 12 pagine, finisce subito nel cestino). E se questi convegni non esistono, ne va scelto un altro.

Parliamo di Bitcoin

Non l’ho fatto ne L’ideologia di Internet, che ne so ben poco. [Ehi, compralo!]

Ma adesso sì: parliamo di Bitcoin.

Innanzitutto: sono una cosa seria o sono poco più che i Beenz dei giorni nostri? Che già ai tempi della grande bolla della Niu Economi si era parlato di sostituire i dollari…

Sono deluso: purtroppo sembrano non essere tante delle cose che ci hanno raccontato che avrebbero dovuto essere: Bitcoin is none of the things it was supposed to be.

Elettricità

E, soprattutto, paiono consumare una quantità spaventosa di energia elettrica.

I Bitcoin non sono fatti d’oro, ma devono essere lo stesso “estratti” attraverso complessi calcoli matematici a cui vengono dedicati un enorme numero di computer.

Ma vale la pena, tutto questo lavoro di “zappa”?

L’energia elettrica consumata dai Bitcoin è in grande crescita ed è attualmente stimata intorno allo 0,3% del totale di energia elettrica consumata nel mondo. In altre parole, il consumo dei Bitcoin ha superato il consumo di energia elettrica della Repubblica Ceca.

Se preferisci, i Bitcoin consumano già il 22% dell’energia elettrica consumata dall’Italia.

È sostenibile?

Peggio ancora, e alla faccia della supposta efficienza del sistema, una singola operazione fatta con dei Bitcoin consuma quanto 556 mila transazioni con una carta VISA.

Come detto, non ne capisco molto. Però mi pare normale avere molti dubbi sul tema.

La Russia, Facebook e Trump

Mi fa sempre sorridere, questa storia a tre soggetti: la Russia, Facebook e Trump.

La Russia: e voi se foste stati nei panni di Putin non ci avreste provato?

Facebook: è esattamente così che va usato Facebook. Così è, se vi pare.

Trump: sempre tutta colpa sua, e mai di chi ha scelto Hillary come candidato.

Reportage

Poi arrivano i grandi reportage sul fattaccio, e inizio a ridere per davvero.

Passiamo alle slide:

Hanno comprato “più di 3.500 pubblicità”!

Nell’arco di 2 anni, per dirla tutta.

Più della metà cercavano di seminare zizzania su temi a sfondo razziale!

Eh, fatevi qualche domanda.

Quelle a sfondo razziale hanno generato in totale 25 milioni di impression.

Eh, certo, detto così sembra tanta roba.

Questa pubblicità ha fatto 1,3 milioni di impression.

Ed è costata in totale 1.800 dollari.

A un CPM (costo per mille impression) medio quindi di 1,38 dollari.

Conclusioni

Se le pubblicità a sfondo razziale erano la metà, possiamo stimare che hanno comprato in totale 50 milioni di impression? Se hanno speso lo stesso prezzo per tutte, parliamo di un investimento di ben 69 mila dollari (cioè meno di 100 dollari al giorno, in due anni).

Ora, se è vero che l’intera campagna per la presidenza degli Stati Uniti, primarie incluse, è costata l’oscena cifra di 5 miliardi di dollari, 69 mila dollari vuol dire che questi cattivoni dei russi hanno speso solamente 1 dollaro per ogni 72.463 dollari spesi in totale.

E secondo qualcuno sono stati loro a far vincere Trump.

Altro che Jim Messina: andate a Mosca a farvi fare le campagne di marketing politico! ;-)