Scenari di mobilità

Milano, anno 2022: Scenari di mobilità.

Il marito va in ufficio con il BMW o l’Audi aziendale scura. La moglie, aspirante WAG, va a prendere i figli a scuola col SUV.

Il figlio sedicenne si fa scarrozzare a scuola, ma poi va in giro tutto il giorno col trabiccolo elettrico che costa solo 20 centesimi al minuto, che tanto nessuno sa più far di conto.

La figlia quattordicenne è spesso appollaiata agli stalli del bike sharing con le amiche ma non ha ancora capito come lo si usa.

Il sindaco ecologista lascia l’auto in doppia fila in campagna elettorale.

La domestica filippina usa i mezzi pubblici.

Gli unici che usano la bicicletta sono i neo schiavi che consegnano la pizza e la robaccia fritta cinese; i milanesi li salutano con un “buona serata” e non lasciano la mancia.

Due industrie

All’industria delle automobili e alla pubblicità non fotte un cazzo di chi è fuori.

L’industria delle automobili vuole rendere lo spazio interno comodo, alla temperatura giusta, sicuro, con sistemi di intrattenimento di bordo etc. E costruisce auto sempre più grandi e grosse, sempre più pericolose per chi è fuori e sempre più inutilmente inquinanti.

L’industria della pubblicità quelli ‘fuori’ li chiama target, neppure persone. Raccoglie ogni tipo di dati su di loro, e li sottopone a messaggi che costoro non vogliono sorbirsi e spesso neppure capiscono, perché sono il prodotto di seghe mentali interne altrui.

La pubblicità funziona sempre meno bene. Non va ancora così a chi produce automobili.

Ciao RageBoy

Apprendo dal blog di Doc Searls che ci ha lasciati Chris Locke.

RageBoy era il più strano, il più viscerale e il più originale dei quattro.

John, senza dubbio.

Il mio idolo, dei quattro, e l’ispirazione per le prime newsletter dot-coma. Quello che ho continuato a leggere ben dopo che ho capito che The Cluetrain Manifesto era solo un sogno dal quale ci siamo svegliati in un incubo di invasione della privacy e mega-monopoli.

Che la terra ti sia lieve.

Linkedin

Linkedin è il posto dove scopri che un vecchio contatto è diventato Senior Omnichannel Manager di sa il cielo che azienda o agenzia e un’altra che vagamente conosci, responsabile Social Media Marketing, gli fa i più che meritati complimenti.

Gente che non si scoperebbe nessuno che deve far diventare sexy i brand, come diceva Frédéric Beigbeder. E gente che ha problemi a parlare coi propri figli e forse pure col cane ma che è convinta di essere un Consumer Interaction Initiator, dico io.

Que tinguis sort

Mi ha consegnato le chiavi il figlio del proprietario, uno di sedici o diciassette anni.

Posso darti un consiglio? —- gli ho chiesto.

Pensa bene a cosa fare quando finisci il liceo.

Se ti fa orrore l’idea di una vita in ufficio, inventati un’altra strada.

Se non vuoi lavorare in un posto con centinaia o migliaia di dipendenti, idem.

Se non vuoi vivere in una grande città, scegli qualcosa che puoi fare altrove.

Avrei potuto continuare…

Non fumare. Non bere. Non mangiare cazzate. Ricordati che si mangia per vivere, non si vive per mangiare. Cerca di fare del movimento tutti i giorni.

Non fare mai come fanno gli altri, a meno che tu sia d’accordo.

Tutto sembra indicare che è una stronzata, ma se vuoi sposarti, scegli bene.
Scegline una che ha almeno due delle seguenti caratteristiche:

– illumina la stanza quando entra
– è un’anima gentile
– è intelligente
– vi capite al volo

Tutte le volte che il tuo corpo ti dice che qualcosa non va bene, ascoltalo.
Ricordati che il cervello non capisce un cazzo, mentre il corpo sa tutto.

Que tinguis sort.

Sinistra oggi

Ecco come si fa a capire se un candidato è di sinistra.

Ha lavorato per Letizia Moratti.

È stato scelto da Renzi.

Si è dimenticato di avere una casa a St. Moritz.

Si è dimenticato di avere una quota di una società in Romania.

Si è dimenticato di avere una quota di una società in Puglia.

Ha cercato di far passare una villa in Liguria per un terreno.

Lasciava l’auto in doppia fila in campagna elettorale perché aveva fretta.

A inizio Covid diceva che “Milano non si ferma” e faceva aperitivi sui Navigli.

È convinto che con l’arrivo delle auto elettriche a Milano andrà tutto bene.

Aggiungi tu…

Auguri, Milano!