Tutte le stagioni

Gentiloni è l’uomo giusto per tutte le stagioni. Ministro delle Telecomunicazioni, Ministro degli Esteri, possibile candidato sindaco per il Comune di Roma, poi presidente del Consiglio e ora, pare, Garante alla Concorrenza dell’Unione Europea.

I casi sono due e solo due: o è un genio incompreso, il Leonardo da Vinci della politica, oppure è un piacione che non sa un cazzo di niente e che esegue gli ordini giusti.

Nuova osteria

Nuova osteria, e rivedi vecchi amici che non sentivi da tanto, troppo tempo.

Ho installato Whatsapp senza nessun permesso, isolato su un profilo “lavoro” creato con Shelter dove non ho contatti e dove non dovrebbe rompere le balle.

Sono contattabile, anche se non vedo chi è chi, e i “gruppi” funzionano comunque.

Su Telegram, intanto, ho risentito dopo tanto tempo Gianluca, Thomas e il Kett.
Un po’ come quando uno cambia fornitore di vino rosso, ma poi ritrova gli amici.

Governabilità e formaggi

De Gaulle disse che era impossibile governare un Paese con una tale varietà di formaggi come aveva la Francia. L’Italia ha una varietà di formaggi ancora maggiore, quindi…

Mussolini disse che non aveva neppure senso provare a governare gli italiani. Poi, però, ci prese gusto, e frequentò un noto balcone per ben vent’anni…

Lasciando da parte i francesi, il passato e i formaggi, non so dove passa — o se sia già stato oltrepassato — il confine fra repubblica parlamentare e gattopardismo.

Come al solito, beati invece i poveri di spirito che hanno solo certezze assolute.

Adeu to the Machine

Cinque anni e mezzo con lo stesso telefono con Android.

Loggato, qualunque cosa facessi, con il mio account Gmail.

Gli ultimi anni senza usare Chrome e Search — e con un sacco di altra paccottiglia di BigG disattivata, tipo Drive, Google Play Edicola, Film, Giochi, Libri e Musica; Google+, Hangouts, Street View e YouTube — ma usando Calendar, Contatti, Gmail, Maps e Google Play Store.

Chissà quanti GB di dati forniti alla Machine di Google.

E, per non farsi mancare proprio nulla, usando SwiftKey.

Poi mi sono rotto i coglioni. Grazie /e/! Adeu to the Machine!

Fine agosto

Fine agosto, fine della transumanza. Domani si torna in pianura.

Rimangono da fare tante cose, ma non mi posso certo lamentare.

E una cosa importante l’ho risolta, e l’ho risolta alla grandissima.

Basta Google, basta tracker

Ho comprato un telefono senza Android e senza Google: una grande idea!

E ho deciso per la tolleranza zero: hai un tracker? Vai a fare in culo.

Ho eliminato Firefox Preview e perso ormai ogni fiducia in Mozilla.

Ho installato e poi eliminato NewPipe e l’ho sostituito con WebTube.

Qualunque servizio può essere isolato con una app o un browser dedicato.

Li isoli, e fanno meno danni Twitter, o anche Facebook o i servizi di Google.

E tutti gli altri. Nel mio caso, tutti quelli con una cartina, che non ho certo scelto di fare a meno di Google Maps per farmi fottere da car2go che uso una volta al mese.

Già che ci sono: raccontami come lo fai sul telefono con la mela da mille Euro.

E con Whatsapp come fai?

Whatsapp è una cosa tristissima. Non appena installi Whatsapp su un telefono Android normale, il figlio di puttana con le ciabatte copia tutto ciò che hai messo nei tuoi contatti del telefono o di Gmail. Tutto. Che so, i compleanni degli amici, le note che hai messo con i nomi dei loro figli che non ti ricordi mai, il numero della tua carta di credito che volevi tenere a mano durante un viaggio, le preferenze sessuali delle ex, qualunque cosa.

Whatsapp è una cosa tristissima. È un po’ come Windows, o anche peggio. È la prova che il prodotto, purtroppo, non conta quasi un cazzo. Contano i network effect. Punto. Se vai a vedere il numero di download su Android, vedi: Whatsapp, oltre 1 miliardo di download. Telegram, oltre 100 milioni di download. Signal, oltre 10 milioni di download. Jami, open source, decentralizzato e nettamente il migliore di tutti… oltre 50 mila download.

Con Whatsapp usi il secondo profilo del tuo telefono, quello di lavoro, che in teoria potrebbe essere controllato dal tuo datore di lavoro. Un motivo in più per non voler mai più lavorare da dipendente, come se ci fosse bisogno di un motivo in più. Installi Shelter, ti fa una copia, vuota, dell’app Contatti, e in questa inserisci solo quei cinquanta numeri di telefono che sai che userai con Whatsapp, e solo i numeri di telefono. Fottiti, Zuck.

I pieni poteri non esistono

I pieni poteri non esistono, e Salvini lo sa benissimo.

Non lo sanno invece i suoi avversari, e ci sono cascati in pieno.

Eccoli a parlare di difesa dal fascismo, o di un teorico centro-sinistra fatto da un solo partito, e per di più di centro-destra; oppure ergersi a difesa di una Costituzione che uno di loro, quello con il poster di Bob De Mita in cameretta, voleva spazzare via.

I pieni poteri non esistono in un Paese che non ha capito che il fascismo arrivò al potere in larga parte a causa di un vuoto di potere, e che ha sognato di poter essere governato da una assemblea di saggi e di fatto ha scelto di non essere governato da nessuno.

I pieni poteri non esistono e chiunque fosse davvero interessato alla difesa della Repubblica dovrebbe urlare al Capitano: Torni a bordo, cazzo! Venga lei a fare la finanziaria, a farci vedere come funziona la Reaganomics con 40 anni di ritardo!