There goes Chrome…

Dopo anni — e anni a pensare che prima o poi sarei passato a Epic o magari a Safari…
Via, si butta via tutto! Ho provato Iridium e poi ho deciso di passare a Brave.

Già che c’ero, ho buttato via Epic, che per troppi anni aveva rappresentato…
il browser con logo brutto come la fame a cui però un giorno prima o poi passerò.

Chi è il prossimo? Il prossimo a finire nell’immondizia, ovviamente, è GMail. Su Chrome sul Mac blindato da anti-tracker e ad-blocker, funziona ormai proprio male.

Non mi mancherà. Ma prima si fanno le cose più difficili. Prima lo si fa saltare sull’iPhone, dove funziona fin troppo bene, ma per i cazzacci di Google, non per me.

Dura mollare Chrome

I bookmark di Firefox fanno pena. Inoltre, sti imbecilli mi hanno appena resettato tutto e rimesso Google come motore di ricerca. Tu ti fidi di una fondazione da due mila dipendenti che continua a perdere quote di mercato e ha stipendi fuori controllo?

Quelli di Cliqz hanno deciso di bruciare in fretta e furia i soldi che rimanevano in banca mentre arrivava il lockdown, salvo poi lasciarci questo patetico messaggio.
E i loro bookmark facevano pena. Come pure su Min, Vivaldi e Waterfox.

Chromium

I bookmark di Epic sono uguali a quelli di Chrome, quindi ottimi. Però poi hanno altre paranoie tutte loro, tipo che non amano DuckDuckGo, o forse non si sono trovati d’accordo sul prezzo, e quindi per il motore di ricerca posso scegliere solo fra…

Come avrai intuito, inizio a temere che la scelta sia fra continuare con Chrome con le mutande di ghisa oppure usare Safari che però trovo tanto bello e razionale sul telefono quanto strano e difficile da usare sul Mac.

Eppur non ci arrendiamo! Ho deciso di fare un tentativo con Brave e con Iridium.

Si occupano loro del tuo brand

Tranquillo, si occupano loro del tuo brand. WPP ha deciso di mandare in pensione Grey, un’agenzia di pubblicità con 103 anni di storia, e da 70 anni l’agenzia di P&G.

Ma tranquillo, avranno sicuramente un hipster venticinquenne che, sotto lo sguardo rincoglionito di un altro cretino del doppio dell’età tipo quello che avrà avuto questa brillante idea, sarà in grado di elaborare strategie digitali innovative per il tuo brand.

Tenerti loggato a tradimento

È questa, mi sa, la strategia dei siti per l’era post cookie di parti terze.

Google ormai mi obbliga a fare 6 click per fare log-out da Gmail da web.

Facebook mi ha già fatto diverse volte lo scherzo di farmi credere di aver fatto log-out con un solo click, ma se poi clicco sul loro logo, vedo che sono ancora loggato. Bastardi.

E poi c’è Gmail sul telefono. Android lasciamo stare, che è un filo diretto con la Stasi.

Ma anche su iPhone, e anche se non installi l’app do Gmail ma provi a usare un client esterno tipo Mail di Apple oppure Unibox, sei sempre loggato in Google.

C’è poco da fare: i loro interessi e i miei confliggono. Bisogna separarsi e alla svelta.

60 milioni di voti

Il giorno in cui la sinistra capirà che se uno prende 60 milioni di voti — o anche solo 10 milioni come Salvini — non è un coglione totale, ha toccato problemi veri e nervi scoperti e che ci sono persone che davvero la pensano in modo diverso e in modo del tutto legittimo…

Quel giorno magari la sinistra stravincerà. Quindi stai pur tranquillo: non succederà mai.

Stellantis

Dopo averci regalato il sogno di una casa automobilistica, anzi due, chiamata FICA, i geni del male di Fiat hanno deciso di fondersi un’altra volta, con i francesi di Peugeot e Citroën.

Produrranno Panda e si chiameranno Stellantis. Perfetto, direi.

A me ricorda tanto AOL Time Warner o meglio, come la chiamava Chris Locke del Cluetrain Manifesto, TDCRC, ovvero Titanic Deck Chair Rearrangement Corporation.

Tra l’altro: ci sono più soldi da fare a produrre 10 milioni di Panda o 100 milioni di Ebike?