Gli adulti

Non ho mai capito gli adulti. In ufficio a rompersi i coglioni, a cuccia (seduti) e davanti a uno schermo. Poi in metrò, o, peggio ancora, nel traffico. Traffico: altra gente impegnata ad andare non si sa bene dove e non si sa perché.

Poi fanno ritorno a casa! Dove potranno, finalmente, litigare con la moje o con i figli, o, in mancanza, col cane. Figli ai quali, ovviamente, insegneranno che è quella, la vita. La vita vera! Métro, boulot, dodo e rompersi i coglió.

Ho sempre avuto un senso di profondo disagio, se non addirittura disgusto, per questa ‘normalità’ dipinta come se fosse il Sacro Graal, quando in verità è solo: non è riuscito a fare un cazzo, e quindi ha fatto come tutti gli altri.

Poi arriva il weekend, per andare ai giardinetti con la co-gestrice della prole — manager entrambi! — a sognare, immagino, il lunedì mattina in ufficio per poter finalmente giocare con Excel e PowerPoint in relativa pace…

Big Stasi

Sono tre anni che ho mollato Android e quasi venti anni che ho mollato Windows.

Sono sei mesi che ho eliminato il mio account Facebook. Saranno dieci anni che ho mollato Dropbox, a favore prima di MEO Cloud, e ora di MEGA, iCloud e Filen.

Sono più di dieci anni che uso DuckDuckGo invece di Google. Perché è meglio; e se non è meglio, almeno è meno intasato di pubblicità. Sono almeno un paio di anni che uso (anche) il browser di DuckDuckGo, e gli indirizzi email protetti di DuckDuckGo.

Sono cinque anni che uso Tuta, e scalpito per mollare del tutto GMail, che uso dal 2004. Sono almeno quattro anni che uso Iridium e un anno che uso LibreWolf. Vorrei provare il browser di Mullvad. È ora. È ora di abbandonare Big Stasi.

Angosciante

Milano non è una città — Valencia, Barcellona, Lisbona, Ljubljana, Berlino, Amburgo, Copenhagen, Stoccolma sono città. Milano è una discarica di automobili a cielo aperto.

Se poi hai la fortuna di vivere vicino a un bar di relativo successo, la situazione è angosciante: auto ovunque, sui marciapiedi, in doppia fila, in curva, sulle aiuole.

E tutti costoro sono ovviamente persone che vanno a bere e che poi guidano.

Un asteroide per Milano

Sono un paio di settimane che mi chiedo: Che minchia sta facendo Peppone Sala in Piazza Guardi? Hanno deciso di eliminare l’asfalto che soffocava gli alberi e che si prestava alla perfezione al parcheggio selvaggio delle automobili, ma perché stanno delimitando gli spazi che sembrerebbero voler restituire agli alberi con uno ‘zoccolino’ messo al livello del marciapiede che consentirà alle auto di tornare a occupare illegalmente quegli spazi? Lo so, che domanda del cazzo.

Perché non vuole una guerra con chi ha occupato quegli spazi, spesso chiamati “parcheggi storici” (medievali? rinascimentali?) dai culidipiombo locali.

Oggi ho visto un cartello che dice in modo chiaro che è vietato parcheggiare lungo la strada e sul marciapiede, ma solo fino alle ore 20:00 del 13 ottobre, mentre completano i lavori. Poi tornate pure a fare quel cazzo che vi pare.

Pure in anticipo. Il 3 ottobre, come si vede nella foto di destra, la zona è tornata alla sua normalità con le auto parcheggiate sulle radici degli alberi, ma con la ghiaietta.

Quanto è costato questo lavoro inutile e anzi dannoso, perché garantisce che nessuno rifarà lavori in zona per impedire il parcheggio selvaggio per i prossimi 20 anni?

Milano è una città di cinghiali governata da imbecilli. L’unica speranza è un asteroide.