Una Internet Europea

Mentre sul fondamentale fronte del search contiamo ancora poco, con solo gli inglesi di Mojeek e i francesi di Qwant, entrambi senza un proprio browser, a provare a tenere il passo di Brave, DuckDuckGo e Kagi, su altri fronti le cose vanno meglio.

I due più grandi player sono gli svizzeri di Proton, che hanno iniziato dalle email con ProtonMail e ora offrono anche servizi di VPN, back-up di file e password manager, e i lituani di NordVPN, che ora offrono anche servizi di back-up e password manager.

Ma non è finita lì. Sono sicuramente da segnalare anche i tedeschi di Tutanota, bravissimi, per le email, gli svizzeri di pCloud, i tedeschi di Filen e gli spagnoli di Internxt per il back-up di file e gli svedesi di Mullvad per VPN e browser.

In Italia, purtroppo, sempre e solo scarpe, borsette e cappuccini con il cuore, ma vedo finalmente all’orizzonte un buon numero di servizi europei che non sono solo la caricatura di tante cazzate che arrivano dalla mitica valle che fu delle prugne…

Fine corsa per Bird ?

Eh, i monopattini cambieranno il mondo! Per cambiare il mondo, bisogna sopravvivere.

Ieri Bird ha licenziato il CEO e messo al suo posto un CFO. Liquidazione in vista?

Considerato che hanno avuto investimenti per 916 milioni di dollari e ora valgono solo 27 milioni di dollari in borsa, e che hanno 6 milioni in cassa e ne hanno persi oltre 9 durante il secondo trimestre, non li vedo proprio benissimo…

In Europa, intanto, si parla di fusione fra i tedeschi di Tier e gli svedesi di Voi.

Tanto bene non pare stare quasi nessuno, nel settore dello sharing dei trespoli.

Altri dati sullo sharing

Ho trovato in giro una presentazione per la quotazione in borsa a New York di Marti (marti.tech), il leader in Turchia, dove hanno ben 46 mila trespoli, soprattutto monopattini, e un market share addirittura del 64%, cosa che non penso esista in nessun paese europeo.

Questi mezzi fanno, in media, 2,4 viaggi al giorno, nella loro stima per il 2022.

E questi viaggi durano, in media, diciamo 11 minuti (sono soprattutto monopattini).

Risultato: 2,4 viaggi (non 1 come dicevo io a Milano) per 11 minuti (non 14’24”), vuol dire che vengono usati in media per 1584 secondi al giorno, ovvero per l’1,83% del tempo. Se fossero usati 12 minuti in media, staremmo parlando di un utilizzo del 2% del tempo.

E questo, ricordiamolo, per il servizio nettamente leader di mercato in Turchia.

Io sono sicurissimo che a Milano diversi di questi servizi di sharing vengano usati per meno dell’1% del tempo, occupando spazio pubblico senza nessun buon motivo.

Ci penserà la Silicon Valley

Uber ha perso oltre 30 miliardi di Dollari. I taxi-con-una-app (“ride sharing” fa più figo) perdono soldi ovunque nel mondo, in USA, Cina, sud-est asiatico etc.

Enjoy continua ad aumentare le tariffe. Car2go è stato fatto fuori da qualche genio del marketing. Il car sharing ha fallito. Ora tocca a biciclette e monopattini parcheggiati sempre fra le balle e che costano al minuto come un’auto del car sharing.

Continuiamo ad aspettare le auto a idrogeno promesse da Formigoni 15 anni fa, le auto elettriche (quante sono in Italia? Forse l’1% del parco auto?), le “auto che si guidano da sole” (che non arriveranno mai, e che sono il motivo per il quale Musk vuole Twitter, cioè per continuare a raccontare cazzate ai suoi azionisti e fanboy) e le auto volanti.

Intanto, abbiamo buttato via più di un decennio nella guerra a tutto campo che dobbiamo fare contro le automobili per riprenderci le città e mettere un freno al riscaldamento globale. Ma state tranquilli, va tutto bene, ci penserà la Silicon Valley! ; -)