La truffa degli NFT

La truffa degli NFT, oltre che una truffa legata al valore, inesistente, di scarabocchi che non servono assolutamente a nulla, è anche, pare, una truffa tecnologica.

Quello che i techbros, più un certo numero di fessi dello star-system americano, stanno comprando e vendendo in effetti non sarebbe altro che un link, registrato sulla fottuta blockchain, a… un file, tipo quelli con i disegni delle scimmie dello Yacht Club, che però non è sulla blockchain, bensì su una qualunque url normale, tipo su questo blog.

Quindi, spendi centinaia di migliaia o milioni di dollari per un link che punta a un file che qualcuno potrebbe anche cambiare, e magari sostituire con una gif che dice:

Coglione, hai speso un milione di dollari per farti dire che sei un coglione!

Che, comunque, è una cosa che sarebbe importante sapere di essere, per una volta.

Ecco un link alla spiegazione, e un link per vedere come funziona in pratica.

Com’era? Due cose sole sono infinite…

Linkedin

Linkedin è il posto dove scopri che un vecchio contatto è diventato Senior Omnichannel Manager di sa il cielo che azienda o agenzia e un’altra che vagamente conosci, responsabile Social Media Marketing, gli fa i più che meritati complimenti.

Gente che non si scoperebbe nessuno che deve far diventare sexy i brand, come diceva Frédéric Beigbeder. E gente che ha problemi a parlare coi propri figli e forse pure col cane ma che è convinta di essere un Consumer Interaction Initiator, dico io.

Tulipani

Non capisco un cazzo di cryptoballe, però ho trovato questo sito.

Dal quale apprendo che…

1- Bitcoin vale 800 miliardi di dollari. Ovvero quasi 4 volte Exxon / Esso.
Entrerà nel trillion-dollar club, con Apple, Google, Amazon, M$FT e Aramco?

2- Vi sono 6.827 criptovalute diverse, e 90 di queste valgono oltre 1 miliardo di dollari.
Ma dici davvero? Sì. E a cosa servono? Boh, lo sa il cielo. Forse.

3- Dogecoin, una criptovaluta creata per scherzo da un simpatico giornalista del New York Times, si situa al decimo posto in classifica. Vale di 27 miliardi di dollari.

E ricordati:

Dai Bitcoin non nasce niente, dal letame nascon i fior.

Come non comunicare

La Supersega di Florentino e Agnelli è un caso da manuale.

Di tutto quello che non si deve fare.

Annunci una rivoluzione nel momento più mediatico: una domenica sera a mezzanotte.

Non fai una conferenza stampa con i presidenti dei 12 club.

Tanto meno coi giocatori, che neppure sono stati informati.

Il presidente della nuova entità è il presidente di una delle 12 squadre.

Spieghi il nuovo progetto solo in spagnolo e non alla BBC o al Financial Times, bensì a El Chiringuito, la versione spagnola di Qui studio a voi stadio.

Metà delle squadre sono inglesi, ovvero hanno un campionato che funziona e hanno appena mollato l’Unione Europea, ma la sede e il presidente sono in Spagna.

Parli di 20 squadre, ma ne hai 12.

Dici che Bayern e PSG si uniranno al gruppo anche se hanno detto di no.

Non spieghi chi saranno le altre né come verranno scelte. Non spieghi come funzionerà la nuova lega, quando si giocherà, chi saranno gli arbitri, come verranno aiutate le altre squadre, cosa farà la nuova lega per aiutare il calcio di base etc.

Parli solo di $oldi.

Poi interviene l’altro genio, Agnelli, e usa un linguaggio mafioso: patto di sangue.

Tempo 48 ore va tutto a puttane e ti lamenti di non essere stato capito.