I partiti non sono più, semplicemente, delle «libere associazioni aventi la finalità di concorrere a determinare la politica nazionale, regionale e locale», bensì «macchine di potere che si muovono soltanto quando è in gioco il potere». Annidati nei palazzi del potere, non solo politici, ma anche economici, sociali, culturali, avevano invaso ogni settore, apparendo sempre più – agli occhi della gente – troppo lontani dalla quotidianità della vita comune, poco presenti per davvero capire quali fossero i veri problemi e le reali necessità dei cittadini.
– Enrico Berlinguer, 1981
Politica
Circonvenzione di incapace
Chi prova a convincere gli elettori a votare PD si macchia del reato di circonvenzione di incapace (art.643 codice penale). La verità è che aveva ragione al 100% Berlusconi: bisogna essere dei coglioni per votare il PD. Ma non perché le loro idee – poche e vaghe – siano sbagliate; bensì perché fanno esattamente il contrario di quello che i loro elettori vorrebbero che facessero.
Promettono di “smacchiare il giaguaro” (sic) con cui governavano da più di un anno e intrallazzavano da 20, e poi si ri-alleano con lui. Si dicono contro la guerra, ma poi mantengono le truppe in Afganistan e confermano l’acquisto degli F35. Dicono ok a un governo con Alfano, Lupi, Formigoni e Lorenzin come ministri. Non esigono le dimissioni di Alfano dopo il caso Shalabayeva.
Modificano di forza l’art. 138 della Costituzione mentre i loro iscritti sono in piazza per tutelarla. Buttano fuori dal partito chi è contro il TAV e candidano un condannato alla segreteria. Si schierano dalla parte della Cancellieri che fa uscire di carcere la figlia di amici di famiglia. Vogliono più immigrati – così le aziende possono pagare i lavoratori di meno, altro che partito di sinistra!
E invece di adoperarsi per migliorare la proposta di reddito di cittadinanza del M5S, la bollano subito come “populista”. Si vede che “l’Europa” va bene solo quando ci dice di tagliare i servizi (ma mai i loro privilegi) e stringere le chiappe. Quando ci dice, come ci dice da 20 anni, di pensare a proteggere chi è fuori dal mercato del lavoro, evidentemente è “populista” anche l’Europa.
Cosa succederà al PD
Cosa succederà al PD? Mi pare evidente che l’unica – e tenue – speranza di vero rinnovamento per il Partito Democristiano sarebbe stata quella di avere il blogger Civati segretario, lo scout organizzatore di eventi Renzie candidato premier e tutti gli over 40 fuori dai coglioni per sempre. Invece, Civati prenderà il 5% dei voti; Renzie, un uomo d’azione ma uno con profondità di pensiero uguale a zero, dovrà fare il segretario e mediare fra le infinite correnti; e tutti gli scadenti apparatchik senza né arte nè parte collusi con Berlusconi e interessati solo alla poltrona e alle comparsate da Floris si sono sistemati sul carro del sindaco di Firenze per essere sicuri al 100% che nulla cambi. A iniziare dal governo di “compromesso storico” col Condannato. Che forse non faranno neppure decadere da senatore.
Cambiaverso Renzi

Io sono più preoccupato del fatto che Renzi sia stato condannato in primo grado.
I suoi compagni di partito, al contrario, non appena si sono resi conto che questo è riuscito a farsi condannare in primo grado prima dei 40 anni hanno capito che è uno che ha la stoffa giusta, e infatti sono saliti tutti sul carro del (possibile) vincitore.
Quanto alla deriva “a destra”: ma di cosa stiamo parlando? Cosa ha fatto la “sinistra” in Italia in questi 20 anni, oltre a occupare poltrone ben retribuite, al pari degli altri? Per fare Viva Zapatero – e raccontarci di un “nuovo modello economico” che non è mai esistito, tra l’altro, perché era lo stesso del fascista Aznar prima di lui e di Gonzalez, socialista, prima ancora – bastava la Guzzanti.
