Venceremos!

Oggi ho incontrato Alessandro Di Battista del M5S a Barcelona. Sono molto fiero del mio voto, e sicuro che i tempi migliori debbano ancora arrivare. Prenderanno più voti ancora di quel 25% incredibile? Sì, prima o poi sì, senza dubbio. Simpatico, deciso ma alla mano, molto spigliato. Si scusa di non parlare catalano e spiega la sua storia e la storia del Movimento in ottimo castigliano. Non si nasconde quando gli fanno domande e risponde in modo diretto.

Una piccola nota e critica: quando dal pubblico uno dice che Grillo ha “così tanti soldi da poter cambiare il Paese”, bisogna essere più duri e decisi: no, non è vero. Uno, o due o quattro milioni di Euro all’anno sono l’ottimo stipendio di un artista. O di un attore, o di un calciatore. Non di un proprietario di tv e squadre di calcio. E’ lo stipendio di Balotelli, non di Berlusconi. Non è lo stipendio con cui si si compra un Paese e diversi partiti (Lega, PD).

Bravo, dicevo, Di Battista. Molto poco ideologizzato. Duro con SEL, durissimo col PD (“peggio di Berlusconi, che quello almeno sappiamo chi è”) e senza nessuna traccia di quella puzza sotto il naso così tipica del PD milanese (tranne Maran). Se ne hai l’opportunità, vai a conoscere i tuoi rappresentanti del M5S di persona. Non lasciare che siano i giornali a raccontarteli. Di Battista ha fatto una foto davanti alla statua del Che? Tu a Cuba non la faresti?

Stasera c’è David Fernández, uno dei tre rappresentanti della CUP al Parlamento della Catalunya. La CUP è un po’ erede di quei gruppi catalani indipendentisti e di sinistra che non accettarono il compromesso con Juan Carlos e la Costituzione del 1978 che parlava di “regioni” autonome e di “nazionalità” ma non di “nazioni”, quando si riferiva a Catalunya, Paesi Baschi, Galizia o Andalusia. Oggi, più che “molto di sinistra” o “molto indipendentisti”, sono molto assemblearisti.

Fare soldi con la politica

Sono “indignati” perché Grillo guadagnerebbe col blog.

Ma tanto per iniziare: indignati de che?
Siete al governo con B. e ancora volete parlare?

Altro che biowashball: sono convinti che Grillo e il riccioluto
abbiano messo su tutto questo circo per “portare ‘audience’
al blog” e quindi per “fare soldi con la politica”.

Capito? Non sono i politici incapaci e che prendono soldi
come se piovesse e benefit assurdi a fare soldi con la politica.

Non sono i loro amici che controllano “pacchetti di voti”
e piazzano in banche (MPS?), fondazioni, ASL, ospedali,
partecipate, A2A, SEA, Expo, Alitalia, Trenitalia etc.

Non sono i capitalisti grandi e piccoli attaccati alla
sottana dello Stato, da chi fa le rotonde e i marciapiedi
per i comuni e trova il modo di sapere quanto offrono
i suoi competitor nella gara, o magari viene solo lui
a sapere di una gara e poi casualmente vince…

…fino ai grandi, gli Gnutti&co a cui regalano Telecom,
i Benetton a cui regalano Autostrade, gli Agnelli a
cui regalano soldi da 50 anni (e Alfa Romeo, distrutta),
i criminali che speculano sulla salute degli altri a Taranto,
o Berlusconi a cui regalano le frequenze televisive…

No, non sono questi a fare soldi con la politica.

Quello che “fa soldi con la politica”, a sentire queste
teste di cazzo, è uno di 65 anni, uno che 30 anni fa già
si poteva permettere la Ferrari, uno che col suo lavoro
onesto nel 2005 ha dichiarato 4 milioni di Euro, e ora
gira in camper per tutta Italia e si fa un culo così gratis
perché si è rotto i coglioni di questa gente di merda.

Bisogna essere dei geni

Bisogna essere dei geni. Oppure dei criminali. Dunque: il tuo partito è presente in modo capillare sul territorio, con sedi, volontari etc. Il tuo avversario, invece, è l’uomo più ricco del Paese nonché proprietario di tre televisioni. Dove vai a trovare un modello per il tuo partito post-comunista e post-democristiano? Negli Stati Uniti, dove le elezioni costano miliardi di dollari e si vincono o perdono in televisione da 50 anni a questa parte.

Poi va a finire che arriva uno che fa quello che hai smesso di fare da anni, va in piazza, parla con la gente, si confronta, parla con le associazioni e i movimenti, usa il web e non la tivù (il web per il PD inizia e finisce con YouDem), dice ai cittadini che devono impegnarsi, prova a fare democrazia dal basso, e tu cosa fai? Prima lo chiami “fascista” e dici che è meglio votare per Berlusconi, e poi cerchi di escluderlo dalle elezioni.

Crisi ideologica

Crisi ideologica in vista per il PD: non ci sono più nè il comunismo, nè la Torino-Lione.

Ah, sì, e sono anche al governo con Berlusconi da 18 mesi…