Paesi piccoli

Se sei un Paese di 60 milioni di abitanti (un numero a caso), oppure di 100 milioni di abitanti, o di 300 milioni di abitanti (un altro numero a caso), puoi benissimo non farti tanti problemi se una buona fetta dei tuoi cittadini sono degli Homer Simpson.

Per i Paesi piccoli è diverso.

Se hai 5 milioni di abitanti, ogni persona deve dare un contributo. A maggior ragione se sei un Paese piccolo su un territorio molto vasto, e magari anche molto freddo.

Non è vero che è più semplice se sei un Paese più piccolo.

E’ più difficile, perché non possono permettersi di sprecare persone e intelligenze. E’ per quello che devono fare le cose meglio, e poi qualcuno dirà che “è più facile”.

Anche per questo mi viene da vomitare quando sento parlare di “Stati Uniti d’Europa”.

Anche no, grazie.

Fosse per me, spezzetterei piuttosto i Paesi più grandi di 10 milioni di abitanti.

I sandali con il calzino bianco di spugna andranno di moda

Leggo sul post di un amico che Marino fu sottoposto a un linciaggio mediatico ben peggiore della Raggi, anche da parte del M5S, e che quindi “ora tocca a loro”.

My 2 cents’ worth:

1. Marino avrà anche fatto cose buone, o avuto idee buone, ma i suoi pasticci, dai rimborsi spese (non so se in malafede, ma già in un precedente lavoro era stato pizzicato a fare cose strane e poi licenziato) fino agli incredibili funerali da mafia boss dei Casamonica hanno creato un vero danno di immagine a Roma. I pasticci della Raggi, non mi pare.

2. Non penso sia onesto far finta che Marino sia stato fatto fuori “dalla potenza del sacro blog”. E’ stato fatto fuori da poteri forti, tipo lo scomodo vicino Oltretevere, e da molti nel PD che non lo sopportavano, come minimo perché indipendente (e un po’ strano) e forse anche perché era (sostanzialmente) onesto, o almeno fuori da certi giochi.

3. La Raggi e il M5S sono attaccati da tutti i media, in un Paese all’ottantesimo posto circa al mondo per libertà della stampa, per lo stesso motivo per il quale veniva attaccato Marino. Perché pasticcioni magari sì, ma ladri o mafiosi no. Perché contro i finanziamenti pubblici ai giornali. E soprattutto perché hanno detto NO alle Olimpiadi di Roma 2024.

4. Ultimo, mi piacerebbe poter tornare a scrivere onestà senza la h davanti. Mi piacerebbe che l’Italia potesse tornare a essere un Paese normale, un Paese nel quale dire “Un giorno l’onestà tornerà di moda” non sembri tanto strano e assurdo e fuori luogo quanto dire che l’estate prossima i sandali con il calzino bianco di spugna andranno di moda.

Fertility Day

Non c’è nulla di male a essere etero. Non c’è nulla di male a essere sposati. Né a essere sposati in chiesa, se credenti. Non c’è nulla di male a fare figli da giovani. Non c’è nulla di male a non aver bisogno di procedimenti quali la fecondazione assistita. Non c’è nulla di male a non usare anticoncezionali e ad accettare con gioia tutti i figli che il buon Dio o chi per lui ti manda sulla Terra, se te lo puoi permettere. Non c’è nulla di male ad avere un buon lavoro o a potersi permettere di lavorare di meno o di pagarsi una tata. Non c’è nulla di male ad avere genitori in salute, vicini e felici di darti una mano coi figli.

Però quando in un Paese sono quasi solo le persone che rientrano nelle categorie di cui sopra a poter — o a potersi permettere di — avere figli, una campagna come quella del Fertility Day del Ministro Lorenzin è sia autocelebrativa, sia una presa per il culo.

Per non parlare, poi, del ridicolo abuso dell’inglese da parte di chi non lo sa.

Italia punto it

Scopro che quasi 10 anni dopo le feroci critiche al sito col logo a forma di banana e Rutelli che lo “spiega” al mondo in inglese, Italia.it sarebbe da rifare integralmente.

Il dramma non è tanto che vada rifatto, con un’altra assurda spesa, bensì che quella roba sia stata online per quasi 10 anni. E che il prossimo sito rischi di essere dello stesso livello.

Io avrei un’idea. Come sai, amo fare le cose sbagliate nel modo giusto.

Io sul dominio Italia.it scriverei semplicemente:

L’Italia la conoscono tutti e non abbiamo bisogno di presentarla.

Siamo molto più bravi a fare il caffè (a rotazione: il gelato, la pizza, il tiramisù) che a fare siti web. Vieni: non te ne pentirai!

Lo scriverei in italiano, e sotto ma più in piccolo anche nella lingua del visitatore e in inglese per sicurezza. Scriverei anche: Please learn some Italian. You’ll have more fun.

Farei girare dieci o venti foto straordinarie come sfondo, e non solo foto di posti, ma anche foto di persone, di persone che fanno cose, baristi, pizzaioli, gondolieri, artigiani.

Farei un sito di una sola pagina, con un link per prenotare a Booking.com o simile, in cambio di una fee fissa e di un po’ di promozione dell’Italia come destinazione sul loro sito.

A chi devo mandare l’IBAN per riscuotere un paio di milioni di Euro per la consulenza?