Non c’è nulla di male a essere etero. Non c’è nulla di male a essere sposati. Né a essere sposati in chiesa, se credenti. Non c’è nulla di male a fare figli da giovani. Non c’è nulla di male a non aver bisogno di procedimenti quali la fecondazione assistita. Non c’è nulla di male a non usare anticoncezionali e ad accettare con gioia tutti i figli che il buon Dio o chi per lui ti manda sulla Terra, se te lo puoi permettere. Non c’è nulla di male ad avere un buon lavoro o a potersi permettere di lavorare di meno o di pagarsi una tata. Non c’è nulla di male ad avere genitori in salute, vicini e felici di darti una mano coi figli.
Però quando in un Paese sono quasi solo le persone che rientrano nelle categorie di cui sopra a poter — o a potersi permettere di — avere figli, una campagna come quella del Fertility Day del Ministro Lorenzin è sia autocelebrativa, sia una presa per il culo.
Per non parlare, poi, del ridicolo abuso dell’inglese da parte di chi non lo sa.

RT @dotcoma: Fertility Day: una campagna autocelebrativa.
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Se poi vogliamo tentare un’analisi meno dura nei confronti del Ministro Lorenzin, potremmo dire che è caduta anche lei nella trappola, così comune in questo Paese, di pensare che sia “tutto un problema di comunicazione”. Abbiamo visto un uomo diventare prima il più ricco del Paese e poi il padrone del Paese con la televisione e la pubblicità, e abbiamo pensato che la comunicazione fosse l’unico motivo del suo successo e che potesse risolvere tutto. Prendi Bossi: quando è comparso Berlusconi, ha fatto la cazzata — che peraltro aveva già fatto la sinistra anni prima, quando diedero l’ok alle tv di Berlusconi in cambio di Rai3, convinti che TeleKabul avrebbe spostato i voti delle masse, mentre in verità se la sono filata sì e no loro — di voler costruire un proprio impero mediatico, con Tele Padania, il giornale La Padania, il settimanale Il Sole delle Alpi (sic). E ovviamente Miss Padania, e ci è mancato poco anche la linea aerea Air Padania. Risparmio Radio Padania giusto perché è ancora in piedi, è stato sicuramente l’investimento meno insensato e un paio di volte all’anno mi capita persino, scanalando, di ascoltare qualcosa di interessante. Grillo ha avuto successo sul web, e sti deficienti del PD non hanno capito che è successo perché Grillo aveva qualcosa da dire, mentre loro no. Quand’è l’ultima volta che sei andato su YouDem? Per guardare cosa? L’intervento di Schifani a una qualche Festa de L’Unità? Qualcuno — pochissimi, in verità — ha avuto un (relativo) successo sui social media, e tutti a credere che fosse il Nuovo Miracolo. Il vero miracolo, secondo me, è che (finora) nessuna ferramenta abbia avuto l’idea, per così dire, di replicare l’Ice Bucket Challenge con un bel secchio di chiodi o di bulloni…
P.S. L’ultimo contenuto su YouDem.tv riguarda le Amministrative di Roma del 2013. Dopo pare abbiano spostato la propaganda audiovisiva su Unita.tv, e io neppure lo sapevo.