Paninari postumi

Non è solo quel bollito di Renzi a essere un paninaro postumo.

È proprio la cultura di tutti i figli del PSI, cioè Forza Italia e PD. Quelli della Milano città Europea. E Catania no? E Tirana? Quelli del Moncler come se fossimo nel 1986.

Un amico mi ha girato la newsletter del PD di Milano. Con bene in evidenza lo scailàin di Gae Aulenti e dintorni. Perché poche cose parlano della sinistra di oggi come i grattacieli, le grandi corporation e i boschi verticali dove le spese condominiali per un appartamento costano, al metro quadro, più di quello che si spende per l’affitto nel 95% della città.

Poi si chiedono come mai prendono voti solo in Zona 1. Forse per lo stesso motivo per il quale le boutique di via Montenapoleone sono frequentate da persone benestanti.

Partito Democratico

Curioso, non trovi, che gli ex comunisti e gli ex democristiani si siano voluti ispirare, dieci anni fa, a un partito di una nazione che era una ex democrazia da più di 40 anni.

Dallas, 22 novembre 1963: viene assassinato il Presidente, John F. Kennedy. New York, 21 febbraio 1965: viene assassinato Malcolm X. Memphis, 4 aprile 1968: viene assassinato Martin Luther King. Los Angeles, 6 giugno 1968: viene assassinato Robert Kennedy.

A che “democrazia” si appellano questi del cosiddetto Partito Democratico? A una democrazia nella quale “chiunque può diventare Presidente, tanto se poi non va bene lo ammazzano”, come scrisse non so più chi una trentina di anni fa sulla Smemoranda?

La Russia, Facebook e Trump

Mi fa sempre sorridere, questa storia a tre soggetti: la Russia, Facebook e Trump.

La Russia: e voi se foste stati nei panni di Putin non ci avreste provato?

Facebook: è esattamente così che va usato Facebook. Così è, se vi pare.

Trump: sempre tutta colpa sua, e mai di chi ha scelto Hillary come candidato.

Reportage

Poi arrivano i grandi reportage sul fattaccio, e inizio a ridere per davvero.

Passiamo alle slide:

Hanno comprato “più di 3.500 pubblicità”!

Nell’arco di 2 anni, per dirla tutta.

Più della metà cercavano di seminare zizzania su temi a sfondo razziale!

Eh, fatevi qualche domanda.

Quelle a sfondo razziale hanno generato in totale 25 milioni di impression.

Eh, certo, detto così sembra tanta roba.

Questa pubblicità ha fatto 1,3 milioni di impression.

Ed è costata in totale 1.800 dollari.

A un CPM (costo per mille impression) medio quindi di 1,38 dollari.

Conclusioni

Se le pubblicità a sfondo razziale erano la metà, possiamo stimare che hanno comprato in totale 50 milioni di impression? Se hanno speso lo stesso prezzo per tutte, parliamo di un investimento di ben 69 mila dollari (cioè meno di 100 dollari al giorno, in due anni).

Ora, se è vero che l’intera campagna per la presidenza degli Stati Uniti, primarie incluse, è costata l’oscena cifra di 5 miliardi di dollari, 69 mila dollari vuol dire che questi cattivoni dei russi hanno speso solamente 1 dollaro per ogni 72.463 dollari spesi in totale.

E secondo qualcuno sono stati loro a far vincere Trump.

Altro che Jim Messina: andate a Mosca a farvi fare le campagne di marketing politico! ;-)

La prima volta degli italiani

Oggi vorrei provare a essere molto ottimista: anche se non sembra, non tutti i Renzi vengono (solo) per nuocere. È stata la prima volta degli italiani!

Il fascismo cadde per il disastro della guerra. Senza la guerra, Alessandra sarebbe al potere. Grazie agli sforzi della Boldrini, verrebbe chiamata “la ducia”.

La DC, il PSI e il famoso “pentapartito” (sic) caddero per mano del pool di Mani Pulite. Nessuno sapeva nulla della corruzione, fino a quando lo seppero tutti.

Berlusconi, che peraltro ha governato “solo” per metà del secondo ventennio italiano, cadde per un autentico colpo di Stato a opera di Merkel e Napolitano.

Col referendum del 4 dicembre 2016 e le elezioni politiche del 4 marzo 2018, le cose cambiano: per la prima volta, gli italiani si disfano di un burattinaio da soli.