No Austerità

Non è difficile essere contro la cd “austerità”. Basta girare per Milano per vedere parecchi negozi vuoti, segno inequivocabile che la “ricetta” di Monti, Letta, la Troika funziona.

Due anni fa a gennaio ho incontrato a Milano il fondatore di una start-up greca — eh, sì, greca ancora mi manca. Eravamo in Piazza Diaz, a cercare un biglietto per La Scala. Mi disse: vedi, ad Atene, in una zona così centrale, metà dei negozi oggi sono vuoti.

E’ facile, dicevo, essere contro l’austerità. Ma poi, per essere a favore di cosa? Pensare che questo Stato, in mano a queste persone, possa investire denari pubblici per sperare di innescare un “effetto-volano” sull’economia mi sembra assurdo. Questi, meno soldi toccano per mega-progetti, che siano Expo o la Torino-Lione poco cambia, e meglio è.

Quello che invece si può e si deve fare, e subito, è usare la più grande risorsa che questo Paese ha: la corruzione! Se si attacca la corruzione, vi sono le risorse per fare di tutto: diminuire le tasse alle aziende, ai lavoratori, dare le giuste risorse alla scuola, alla cultura e tornare ad avere un’idea e una visione di un Paese con una speranza e un futuro.

I tram

New York era piena di tram. Furono fatti fuori da quel sindaco italo-americano a cui la città decise poi di dedicare un aeroporto, Fiorello La Guardia. Gli autobus, ai tempi, sembravano più comodi, più moderni. Ed avevano fior di sponsor nelle industrie del petrolio, dei motori e dei pneumatici. San Francisco era piena di tram, ben più di quei pezzettini per turisti che rimangono oggi. “A Streetcar Called Desire” (Un Tram Chiamato Desiderio) era ambientato a San Francisco. Rio de Janeiro aveva parecchi tram. E’ rimasto solo il “bondinho” che va a Santa Teresa. Barcellona aveva un network di tram. Tutti spazzati via tranne la tramvia blau (blu) che porta al Tibidabo (poi nello scorso decennio hanno rimesso in piedi un nuovo network). Negli anni ’50, la città con il network più esteso al mondo era Sidney. Oggi non rimane nulla. Melbourne, che seguiva Sidney a ruota ma che invece difese i propri tram, è oggi la città con il network più esteso di tutto il mondo. I tram sono rimasti un importante mezzo di trasporto nelle città della Mittel Europa, di qua e di là del muro: Vienna, Praga, Brno etc. E, ovviamente, nelle città dell’Unione Sovietica: Mosca, San Pietroburgo, Riga. A Riga producevano i tram per tutta l’URSS. Oggi, li comprano da Skoda, nella Repubblica Ceca. Tante città hanno fatto fuori i tram. Milano, che li ha in parte mantenuti, deve essere però l’unica città al mondo che ha decine o forse centinaia di km di rotaie del tram abbandonate. Una vergogna senza fine. #Expo2015

Mondo dei sogni

Nel mondo dei sogni del PD: le uniche elezioni sono le loro Primarie di partito che, come noto, sono le uniche elezioni che qualche volta vincono — tranne le primarie per i sindaci, dove vincono sempre quelli di SEL: Pisapia, Doria, Zedda etc. E i governi se li sfiduciano fra di loro. Prima o poi, però, ci saranno anche delle elezioni vere. E allora saranno cazzi.

Hashtag e riforme

Non lascio. L’hashtag è io sono sereno, anzi zen.

– Enrico Letta

La riforma costituzionale più urgente di tutte è vietare
l’uso di Twitter ai bimbiminkia che si fingono statisti.