Social Networks

There are no such things as “social networks”. There’s Facebook.
When was the last time you logged in to Friendster, Bebo or Orkut?

And what is “social media”? Is it what social networks become once
you have to try to monetize them by sticking ads all over the place?

Arte contemporanea a Milano

Chi ha detto che il Comune di Milano non investe nell’arte?

Siete sempre li a criticare la Moratti qualunque cosa faccia… e invece che Jolly ti tira fuori? Una immensa installazione artistica a cielo aperto per tutti i cittadini e i turisti (e con largo anticipo rispetto all’Expo). Un’operazione studiata nei minimi particolari e perfettamente riuscita, che eleva milano alle più nobili capitali europee.
L’opera – l’artista è ignoto, altro dato da non sottovalutare, come a dire “l’arte è di tutti”… non ha proprietari – è distribuita in diversi quartieri del centro della città, e riproduce come dei parcheggi per biciclette tutte uguali e in tutto e per tutto simili a biciclette vere. E’ difficile da spiegare ma l’illusione e la verosimiglianza dell’allestimento è notevole e gli ignari passanti si fermano titubanti davanti alle opere (che è possibile anche toccare, cioè non ci sono quelle fastidiose barriere o tensostrutture protettive). La genialata poi è che in prossimità dell’opera ci sono delle colonnine elettricamente alimentate che riproducono una sorta di meccanismo che ne consentirebbe l’immaginario l’uso – la cosa divertentissima è che si paga! Non c’è che dire, per una volta: Brava Moratti!

— Alessandro Spada, in un gruppo Facebook.

miti duepuntozero

I miei miti2.0 preferiti…

– il web è inerentemente buono, è il progresso, è libero. E le aziende del web, pure. Anche Cisco, Microsoft, Yahoo! e Google che aiutano il regime comunista in Cina.

– i blogger sono i nuovi giornalisti, e inerentemente più liberi e con meno condizionamenti. Tranne quelli che derivano dalla necessità di autopromuoversi.

– la blogosfera è dotata di una propria intelligenza, ed è addirittura in grado di far emergere quasi magicamente i contenuti e le idee migliori in modo libero.

– le folksonomy vanno bene – anzi, meglio – per qualunque cosa, anche per mettere in ordine nei cassetti i calzini e le mutande (o le posate di casa Weinberger).

– i blog, i wiki, i contenuti degli utenti, la collaborazione dal basso sono sempre e comunque meglio di qualunque altra cosa, per qualunque tipo di progetto.

– far scrivere i blogger che credono in modo fideistico alle panzane di cui sopra sui giornali rappresenta un chiaro passo in avanti, anzi è citizen journalism

L’isola dei blogger famosi

Non hai per caso anche tu la sensazione che la grande marcia verso friendfeed sia almeno in parte un fenomeno di chiusura a riccio della blogosfera vip? Alziamo un po’ l’asticella, che ormai qui sui nostri blog entrano cani e porci, e si permettono addirittura di commentare e a volte di prenderci in giro. Andiamo di là, inter nos, in un ambiente più protetto…