Il più eroico ‘no’ mai pronunciato

Poi, in Italia, fu subito ‘sì’, da parte di tutti (o quasi).

Giordano del quondam Giovanni Bruni frate apostata da Nola di Regno, eretico inpenitente. Il quale esortato da’ nostri fratelli con ogni carità, e fatti chiamare due padri di San Domenico, i quali con ogni affetto et con molta dottrina mostrandoli l’error suo, finalmente stette sempre nella sua maledetta ostinazione, aggirandosi il cervello e l’intelletto con mille errori e vanità. E tanto perseverò nella sua ostinazione, che da’ ministri di giustizia fu condotto in Campo di Fiori, e quivi spogliato nudo e legato a un palo fu brusciato vivo, aconpaniato sempre dalla nostra Compagnia cantando le letanie, e li confortatori sino a l’ultimo punto confortandolo a lasciar la sua ostinatione, con la quale finalmente finì la sua misera et infelice vita.

– Giornale dell’Arciconfraternita di San Giovanni Decollato in Roma, 16-17 febbraio 1600

Succedeva oggi, 412 anni fa. Ermanno Rea, La Fabbrica dell’obbedienza.

I Conti di Area C

Facciamo due conti. Nell’Area C entrano, da quanto dice l’Assessore Maran in questo video, 500.000 persone tutti i giorni, di cui 100.000 in auto. L’obiettivo del provvedimento è di ridurre questo numero del 20%. Quindi, tutto sto casino per far entrare 20.000 auto in meno, quando a Milano città entrano da fuori Milano ben 700.000 auto al giorno. Ma andiamo avanti. Se otterremo una diminuzione di 20.000 auto al giorno in centro, ne entreranno 80.000 al giorno. Al prezzo di 5 Euro l’una, stiamo parlando di 400.000 Euro al giorno, ai quali vanno aggiunti i soldi pagati dai residenti. Diciamo che in Area C abitano 100.000 persone, e che vi è un’auto ogni due persone, come nel resto della città. Facciamo finta che metà di queste 50.000 auto entreranno e usciranno tutti i giorni, al costo di 2 Euro al giorno. Altri 50.000 Euro. In totale, 450.000 Euro al giorno di incasso. Meno di quanto incassa l’Inter quando gioca col Lecce o col Chievo. Moltiplichiamo 450.000 Euro per 20 giorni feriali al mese, e otteniamo 9 milioni di Euro al mese. Per 18 mesi di sperimentazione, fanno 162 milioni di Euro. La mia domanda è: saranno sufficienti per cambiare davvero le cose a Milano, una città in cui, in teoria, almeno, dovremmo “investire” 10 miliardi di Euro per quella cagata di Expo 2015?

Quello che la sinistra non ha capito

Quello che la sinistra non ha capito é che non é cool incentivare la concorrenza sul Milano-Napoli in alta velocità. Sarebbe molto più cool fare un cul così al monopolista che ha eliminato gli InterCity – 15 anni fa si viaggiava molto meglio di oggi! – e che tratta i treni pendolari come fossero carri bestiame. Quello che la sinistra non ha capito è che, passati i tempi in cui si usava – tutti, non solo la sinistra! – il pubblico per piazzare amici e conoscenti, o per “dare lavoro”, o per provare ad appianare le differenze fra regioni ricche e regioni meno ricche, il futuro non è il privato, perchè al privato non fotte un cazzo del servizio pubblico. Quello che la sinistra non ha capito è che forse, tutto sommato, questo Paese è meno scemo di quello che si pensa, e capisce o potrebbe capire, con un po’ di sforzo, che l’intervento pubblico è fondamentale, non per fare i panettoni di Stato con l’IRI, ma per garantire servizi in tutti quei campi, dalla sanità alla scuola, all’acqua, al trasporto pubblico, in cui vi è in effetti un risparmio per i cittadini se i servizi li offre uno Stato efficiente invece che un privato che mira, giustamente, al profitto. Quello che la sinistra – la Camusso, in particolare! – non ha capito è che non si può imporre alle aziende che siano loro a garantire un lavoro a vita ai dipendenti, e che questo tipo di assicurazione, di nuovo, è più razionale e meno costosa se la fa uno Stato efficiente (flexicurity). Quello che la sinistra non ha capito è che il mantra del futuro non è meno Stato in assoluto, ma meno Stato dove non ha senso, e meno corruzione, meno intrallazzi, meno ruberie e meno politici – compresi politici di sinistra! – infiltrati nel pubblico (e nel privato).

Su Twitter in azienda

Se la tua azienda usa twitter ma non risponde alle email, secondo me dovresti licenziare il responsabile marketing. Sta facendosi pubblicità con i tuoi soldi.