il Brand Milano…

Abbiamo un sistema di trasporto pubblico insufficiente; siamo oltre la soglia massima di inquinamento per un terzo dei giorni dell’anno; abbiamo auto parcheggiate ovunque, che più che una città ormai Milano sembra un parcheggio a cielo aperto di automobili; infine, l’arredo urbano fa pena, è degno di una città del Terzo Mondo, altro che Capitale della Moda e del Design: pavimentazioni senza un disegno e senza senso, rotaie abbandonate dei tram, pali di ogni tipo, cartelli ovunque, pubblicità esterna invasiva…

E quello che dovremmo fare, invece di far diventare Milano un piccolo gioiello – la città di Leonardo, del Cenacolo, del Castello, dei Navigli, la città della Moda, del Design, della Scala – è concentrarci su un parco giochi dove faremo vedere al mondo come si coltiva il mango nella nebbia di Rho?

Partito non democratico non di sinistra

E’ una cosa curiosa, questo PD. Si alleano con l’UDC di Casini e Cuffaro e con Lombardo in Sicilia. Sostengono Monti e la Fornero e sono su posizioni più di destra del presidente di Confindustria. Si riempiono la bocca di Obama e Hollande ma non hanno uno straccio di idea alternativa dal punto di vista economico. Hanno al proprio interno gente come la Bindi, Letta e Fioroni. Sono contrari ai referendum, ai girotondi, alle raccolte di firme dei cittadini. Dicono che è meglio votare PDL che votare Grillo. Il giorno dopo, fanno un congresso, e nessuno dice niente a Letta per le oscene dichiarazioni. In compenso, si scopre che sono contro i diritti civili, e continuano a opporsi ai giovani del partito che vanno bene solo se si mettono «a servizio». L’unica cosa “di sinistra” rimasta al PD è dire ok alla Torino-Lione e all’acquisto dei cacciabombardieri americani.

“Coi soldi dei privati”

Lo si sente dire sempre più spesso: questa o quella importantissima, fondamentale opera pubblica, che sia una linea di metropolitana o un pezzo di autostrada poco importa, verrà realizzata “con il contributo dei privati”. E tu pensi: però, pensa che gentili, sti privati. Pensi anche, magari: ah, va beh, se poi non serve a nulla ci smenano i privati.

Poi, però, riaccendi il cervello.

Da un lato, ti ricordi che la più grande azienda privata del Paese ha ciucciato soldi pubblici per 100 anni, facendo disastri in serie, da Arese a Termini Imerese. Dall’altro, ti chiedi: ma chi saranno mai, questi privati? Tu conosci per caso qualcuno a cui hanno offerto di investire dei soldi, che so, in una autostrada o in un inceneritore? Io no.

E siamo sicuri che siano “i privati” a fare un favore allo Stato? Non è per caso possibile che sia l’esatto contrario? Perché lo Stato, o più spesso gli enti locali, promettono ai “privati”, cioè alle banche, che quella metropolitana la prenderanno x persone al giorno, e quell’autostrada avrà un certo tal traffico. Sono investimenti sicuri, per i privati.

E se devo garantire che un numero x di persone prenderanno quella metropolitana, è possibile che io non voglia aiutare chi vuole andare a lavorare in bici? Se il mio meraviglioso inceneritore deve bruciare a pieno ritmo, è possibile che mi interessi poco o nulla diffondere una cultura della raccolta differenziata?

Quelli che comandano stanno svendendo il futuro a chi non sa che proporre “crescita” – del PIL, del cemento e dell’inquinamento – neanche fossimo negli anni ’50, e sabotando sul nascere qualunque possibilità di un mondo diverso, con ritmi diversi, un rapporto con l’ambiente e il territorio diversi. Tutto in nome del PIL, affari e tangenti.

Obiettivi

Qualcuno di voi ha capito quali sono gli obiettivi che la Giunta Pisapia
vuole raggiungere entro il 2016 riguardo al traffico? Che so, qualcosa tipo:

– dimezzare il numero di auto private dei milanesi
– centuplicare il numero di auto del car sharing
– triplicare il numero di coloro che usano la bici per spostarsi
– diminuire di un terzo le auto che entrano in città tutti i giorni

O dici che non ci sono obiettivi dichiarati, e si naviga a vista?