Qualcuno di voi ha capito quali sono gli obiettivi che la Giunta Pisapia
vuole raggiungere entro il 2016 riguardo al traffico? Che so, qualcosa tipo:
– dimezzare il numero di auto private dei milanesi
– centuplicare il numero di auto del car sharing
– triplicare il numero di coloro che usano la bici per spostarsi
– diminuire di un terzo le auto che entrano in città tutti i giorni
O dici che non ci sono obiettivi dichiarati, e si naviga a vista?

Sei iscritto e usi il carsharing di Milano? Il Guidami di ATM, per intenderci.
No. Funziona bene o male, secondo te?
Ma se vedessi auto di Guidami un po' ovunque, cercherei in tutti i modi di vendere l'auto.
Sono iscritto da un anno e posso solo parlarne molto bene. Ho demolito la macchina ed uso il Guidami o la Hertz, a seconda delle situazioni. In questo anno i parcheggi Guidami attorno a casa mia sono quadruplicati, la flotta è molto varia (fatto divertente se ti piacciono cose come guidare la Prius), guidare sulle corsie preferenziali è molto comodo.
Non so da dove citi il numero di auto della flotta, la mia impressione aneddotica è che il servizio funzioni e che il gestore aumenti gradualmente il numero delle macchineman mano che il tasso d'uso dei vari parcheggi sale.
il numero di auto – dice 86, a dire il vero – l'ho letto sulla Guida ad Area C
del Corriere, che è di gennaio, ovviamente (a pagina 72).
Sono contento di sapere che funziona bene. Però non so se, così come è, e secondo me poco visibile, può diventare di massa…
Ora ci sono circa 80 parcheggi, con due auto in media ciascuno (calcolo a spanne).
Non penso che sia un problema di visibilità, è stata fatta molta pubblicità, stanno facendo convenzioni con aziende (Università di Milano per esempio) per la tessera annua al 50% o gratis se hai un abbonamento ATM, le macchine sono modelli attraenti con allestimenti di alto livello, non punto e panda sfigate (per quanto a me andrebbero benissimo).
Stanno promuovendo il servizio ed i costi per chi lo usa sono in linea con l'autonoleggio, con la comodità di avere la macchina sotto casa. Hertz per esempio ha iniziato ad offrire un noleggio a ore, evidentemente c'è un mercato dove vogliono stare.
Il costo del servizio per ATM invece non lo conosco, credo che sia una attività sovvenzionata, almeno ora. Macchine di alta gamma con allestimenti costosi, su cui fare una installazione invasiva (computer, smartcard, comando chiusura) e presumibilmente da usare più di sei mesi con la relativa manutenzione (i noleggiatori prendono un'auto, la spremono 6 mesi e la rivendono: bassissimi costi di manutenzione).
Ma quante persone hanno convinto a disfarsi dell'auto? Mille?
Io sto dicendo: con 100 volte il numero delle auto, ne
convincerebbero almeno 100.000. Poi si inizia a ragionare.
Sulla comodità dell'auto sottocasa… i milanesi la parcheggiano
letteralmente sottocasa, sul parcheggio. Più comodo di così…
Servono interventi forti, ma per farlo serve una giunta senza paura
e che sappia dove vuole andare. Non è questo il caso, purtroppo.
Il car sharing è un ottimo argomento di conversazione, ma non porta da nessuna parte! Tutte le persone che mi vedono con la macchina fanno ooh aaah, ma nessuno cambia nulla. E' buffo vedere le mille giustificazioni che si trovano pur di non rinunciare alle abitudine (escluso beninteso i casi reali di mobilità extraurbana).
La chiave è capire come questo servizio può essere utile a ciascuno ed incontrare un bisogno: nel mio caso, una macchina vecchia e malandata da demolire, pochi soldi, pochi chilometri all'anno, esigenza di un'auto moderna e sicura sempre.
Per altre persone può essere la seconda macchina flessibile, per altri ancora la prima macchina per uscire la sera.
Soprattutto una mobilità diversa, mista, a piedi, in bici, coi mezzi, in taxi.
Sono curioso di conoscere i numeri di ATM-Guidami anche io, e servono certamente misure forti che i milanesi hanno dimostrato di volrer votando i referendum.
Per prima cosa l'estensione di Area C alla cerchia della 90-91 in due fasi: nella prima il rilevamento del traffico e degli schemi di spostamento, nella seconda la congestion charge vera e propria.
Infine ti lasciola carta dei parcheggi a misura piena:
http://goo.gl/maps/ypCx
Vedo ora che ho scritto…
>Sulla comodità dell’auto sottocasa… i milanesi la parcheggiano letteralmente sottocasa, sul parcheggio.
Mentre intendevo…
>Sulla comodità dell’auto sottocasa… i milanesi la parcheggiano letteralmente sottocasa, sul marciapiede.
La cartina è interessante, forse basterebbe anche a me. E' che aspetto che il sindaco mi faccia pagare, come sacrosanto, per il parcheggio (residente) per strada, prima di fare il piccolo grande passo…
Comunque, sono convinto che serva più visibilità: sia dei parcheggi – devono vedersi come gli stalli del bikemi – sia delle auto: che ci vuole a farle tutte verdino acido? Un po' di colore! :)
Ci vorrebbe una tassa sull'occupazione suolo pubblico (= la strada, quindi tutte le auto) + tassa sulle barriere architettoniche (per ogni automobile priva di posto auto privato).
Sante parole!
Voce fuori dal coro:
Ci vorrebbe anche l'assicurazione obbligatoria per le biciclette e, possibilmente, una targa, così magari si può rintracciare il furbone che ti ha spaccato uno specchietto, quello che ti ha fatto cadere la spesa mentre passa sulle strisce pedonali o che ha causato un tamponamento bruciando un rosso.
Scusate il rant. ;)
Dimenticavo, si è parlato di Amsterdam in passato qui, a mia memoria (2010) non è che fossero tanto belli da vedere i mucchi di bicliclette abbandonate intorno ai pali, marciapiedi invasi da biciclette arruginite, specie nelle vicinanze della stazione, non è forse una barriera archittetonica?
Perdonate il (doppio) rant.