Ci sono ancora “web agency” – non so perché, ma l’espressione mi ha sempre fatto un po’ sorridere – che abbindolano le aziende magnificando le virtù del proprio “CMS proprietario”? Proprietà di chi, poi? Della web agency, appunto. E, più spesso che non, anche il sito diventa “proprietà” della web agency, gli unici che ci possano mettere le mani, cambiarlo etc, fino a quando, esasperata, l’azienda non deciderà di buttare tutto nel cesso e di rifare il sito ex novo con qualcun altro. E per l’Ecommerce? E’ finalmente arrivata l’ultima ora anche per i “software di Ecommerce proprietari”, grazie a Shopify?
Niu economi
Ho fatto un sogno
Oddio, un sogno… Un lontano amico di famiglia che all’inizio neppure riconoscevo si presentava a offrirmi di punto in bianco un lavoro “sicuro”, e a quel punto non potevo rifiutare. Era uno di quelli assolutamente in buona fede, e quindi assolutamente perniciosi. A lasciarlo fare, sono sicuro che prima o poi mi avrebbe trovato anche una da sposare. Per fortuna, invece, mi sono risvegliato tutto sudato fradicio, letteralmente dalla testa ai piedi. Dev’essere per questo che sono finito dentro in questo mondo. Perchè non volevo “un lavoro”. Four years instead of forty, insomma, quell’idea lì. But it’s too late for that. Che, poi, l’unico lavoro che mi è piaciuto è stato il primo, che era un po’ come fare dotcoma fulltime, solo che a fine mese mi pagavano. E sì, ogni tanto dovevo usare Excel, che non sapevo usare, ma non poi così tanto. Rido a pensare che oggi uso Linux; e forse è arrivato il momento di cambiare di nuovo, e anche di appendere le scarpe duepuntozero al chiodo.
Pagine Gialle e Pagine Bianche
Che rivoluzione, Internet! Il più importante sito al mondo sono le più grandi pagine gialle della storia (Google). Il secondo più importante, le più grandi pagine bianche (Facebook). Potere ai consumatori! Entrambi hanno molte più informazioni sui propri utenti e iscritti di quanti il KGB abbia mai potuto anche solo sperare di poter avere sui propri sudditi.
Gli unici altri due siti degni di nota sono un sito pieno di video messi online in modo illegale (YouTube) e una enciclopedia raffazzonata e scopiazzata a più mani (Wikipedia). Ah, e poi c’è il “web2.0”, qualunque cosa sia, e le tagcloud, che ormai sono presenti anche sui siti delle Poste e delle FS. Non c’è che dire, è proprio una grande rivoluzione…
DoubleClick duepuntozero
AD 2000: DoubleClick. AD 2010: DoubleClick by Google. Duepuntozero, insomma. Da che si capisce che anche le nuove dotcom – ah, no, non si chiamano più dotcom, le dotcom erano quelle dell’altra stagione, quella che adesso pudicamente chiamano web1.0 – dipendono dalla pubblicità. Quindi, dov’è tutta sta novità di questo web2.0? A parte gli angoli smussati, le tagcloud e i nomi ancora più stronzi di quelli dello scorso giro…
