La mia passione…

Milano è un posto pieno di gente che dice cose tipo: La mia passione è l’online marketing. Ma come si fa a essere così dei mona?

Cercati una fidanzata. Se non ti interessa la gnocca, vai al canile e adotta un cane. Vedrai che feste ti fa quando arrivi a casa!

Prendi una bici e vai a zonzo per la città per tre ore. Prendi un treno e vai a camminare in montagna o in Liguria a mangiare focaccia.

Come si fa a essere così stronzi da dire La mia passione è l’online marketing?

Soprattutto, come si fa a essere così stronzi da assumere uno che è così stronzo da dirti che la sua passione è l’online marketing?

Gli adulti

Non ho mai capito gli adulti. In ufficio a rompersi i coglioni, a cuccia (seduti) e davanti a uno schermo. Poi in metrò, o, peggio ancora, nel traffico. Traffico: altra gente impegnata ad andare non si sa bene dove e non si sa perché.

Poi fanno ritorno a casa! Dove potranno, finalmente, litigare con la moje o con i figli, o, in mancanza, col cane. Figli ai quali, ovviamente, insegneranno che è quella, la vita. La vita vera! Métro, boulot, dodo e rompersi i coglió.

Ho sempre avuto un senso di profondo disagio, se non addirittura disgusto, per questa ‘normalità’ dipinta come se fosse il Sacro Graal, quando in verità è solo: non è riuscito a fare un cazzo, e quindi ha fatto come tutti gli altri.

Poi arriva il weekend, per andare ai giardinetti con la co-gestrice della prole — manager entrambi! — a sognare, immagino, il lunedì mattina in ufficio per poter finalmente giocare con Excel e PowerPoint in relativa pace…

Angosciante

Milano non è una città — Valencia, Barcellona, Lisbona, Ljubljana, Berlino, Amburgo, Copenhagen, Stoccolma sono città. Milano è una discarica di automobili a cielo aperto.

Se poi hai la fortuna di vivere vicino a un bar di relativo successo, la situazione è angosciante: auto ovunque, sui marciapiedi, in doppia fila, in curva, sulle aiuole.

E tutti costoro sono ovviamente persone che vanno a bere e che poi guidano.

Un asteroide per Milano

Sono un paio di settimane che mi chiedo: Che minchia sta facendo Peppone Sala in Piazza Guardi? Hanno deciso di eliminare l’asfalto che soffocava gli alberi e che si prestava alla perfezione al parcheggio selvaggio delle automobili, ma perché stanno delimitando gli spazi che sembrerebbero voler restituire agli alberi con uno ‘zoccolino’ messo al livello del marciapiede che consentirà alle auto di tornare a occupare illegalmente quegli spazi? Lo so, che domanda del cazzo.

Perché non vuole una guerra con chi ha occupato quegli spazi, spesso chiamati “parcheggi storici” (medievali? rinascimentali?) dai culidipiombo locali.

Oggi ho visto un cartello che dice in modo chiaro che è vietato parcheggiare lungo la strada e sul marciapiede, ma solo fino alle ore 20:00 del 13 ottobre, mentre completano i lavori. Poi tornate pure a fare quel cazzo che vi pare.

Pure in anticipo. Il 3 ottobre, come si vede nella foto di destra, la zona è tornata alla sua normalità con le auto parcheggiate sulle radici degli alberi, ma con la ghiaietta.

Quanto è costato questo lavoro inutile e anzi dannoso, perché garantisce che nessuno rifarà lavori in zona per impedire il parcheggio selvaggio per i prossimi 20 anni?

Milano è una città di cinghiali governata da imbecilli. L’unica speranza è un asteroide.