3 km di piste ciclabili

Scopro che a Milano ci saranno ben 3 km di nuove piste ciclabili.

Sti cazzi.

Costo di 3 km di piste ciclabili: 7 milioni di Euro.

Me cojoni!

(per chi ha problemi coi false friends in romanesco: link)

Ha senso?

Quanti km possiamo permetterci di fare, a questi prezzi?

E’ una vera politica di cambiamento della città, o solo uno spot?
(o addirittura un dare lavoro a costruttori amici degli amici:
purché ci sia cemento che scorre, bene pure le piste ciclabili!)

E’ un cambiamento sostenibile, o dipendiamo da aiuti esterni?
(che poi vuol dire da una piccola parte di tasse in meno che
vengono portate via dalla città di Milano, per essere chiari)

E’ un miglioramento sufficiente a portare così tante persone
in bici che l’aria migliorerà al punto che andare in bici
inizierà a fare bene? (oggi come oggi, non so se fa bene)

E’ un miglioramento che consentirà di girare gli eventuali
risparmi di Ospedali e della Sanità al Comune di Milano, e
quindi di mettere in moto un circolo virtuoso inarrestabile?

Oppure no?

Chiediamoci: siamo sicuri che il modello scelto, quello basato
sulle piste ciclabili, sia giusto per il centro di Milano,
o più in generale per le strade strette delle città italiane?

Posto che il modello di road sharing americano, ovvero alla
velocità delle auto, è una follia, non è più facile, più veloce e
infinitamente meno costoso il modello olandese del Woonerf?

O è proprio questo il problema: che si potrebbe fare in fretta
a chiudere spazi alle auto — si fa nel mese di agosto e si rivolta
la città come un calzino, volendo — e si fanno girare pochi soldi?

E che poi, una volta risolto il problema, o una volta che almeno
si fosse iniziato a risolverlo, potrebbe scemare o sparire del tutto
il serbatoio di voti sicuri di chi vuole le piste ciclabili?

Esattamente come per i matrimoni gay, tanto per essere chiari:
i fenomeni hanno preferito non risolvere il problema per poterne
ricavare ancora voti e posizionamento politico in futuro.

Parcheggi sui marciapiedi di sinistra

So che alcuni di voi pensano che Milano sia stata governata da una giunta di sinistra, negli ultimi 5 anni. Mi spiace molto contraddirvi e deludervi, ma la mano con cui scrivete — a meno che non siate mancini come lo sono io — non è la sinistra.

In foto, un piccolo campionario di alcuni parcheggi sui marciapiedi di sinistra. Tutti interventi di “sinistra” portati a termine dalla giunta Pisapia negli ultimi 2-3 anni: parcheggi legalizzati sui marciapiedi, con tanto di strisce blu (gratis per i residenti, come Albertini e la Moratti) e addirittura uno scivolo in asfalto per far salire meglio le auto. Zona 3, Città Studi, entro 1 km da dove vivo, in posti in cui passo a piedi (quando c’è spazio sufficiente per i pedoni sul marciapiede diventato parcheggio) o in bici e bestemmio.

Vedi l’album completo: 20 minuti di lavoro di un sabato mattina in cui ero annioato.

Solo interventi nuovi della Giunta Pisapia, solo posti legalizzati con tanto di strisce blu.

In foto: via Goldoni.

Fluidificare il traffico

Vorrei provare a riprendere la proposta di Stefano Parisi sul traffico. Bisogna “fluidificare il traffico”, ha scritto Parisi nel suo programma, al punto 4. Ecco alcune considerazioni:

1. Se devo dire la verità, non mi sembra un’idea così innovativa. Siamo sicuri che questa brillante idea non fosse venuta a nessun altro prima che a Parisi? Se qualcun altro ci aveva pensato, ci era poi riuscito o no? Insomma, è una cosa che è possibile fare?

2. Diverse città del mondo impostano i semafori per far sì che siano i mezzi pubblici a trovare sempre i semafori verdi. A Copenhagen fanno sì che li trovino sempre verdi le bici, purché mantengano una velocità di 20km/h. Qui vorremmo favorire le auto?

3. Se anche la cosa fosse possibile (punto 1) e una buona idea (punto 2), siamo sicuri che la maggior fluidità del traffico non causerebbe più incidenti? Oppure: quanti morti e feriti in più siamo disposti ad accettare per poter andare più spediti?

4. Ultima cosa: e poi, anche fosse, non funziona! Non funziona perché il momento in cui andare in auto dovesse diventare più veloce e più comodo e più facile, ci sarebbero più persone che direbbero: ma no, dai, prendiamo l’auto, che è più comodo!

Più ci penso, e più c’è una sola cosa che ha senso e che si dovrebbe fare davvero per “fluidificare il traffico” e non rallentarlo “attraverso regole oscure e impossibili da rispettare”, come scrive Stefano Parisi nel suo programma. Solo che Parisi immagino si riferisse alle zone-30, o agli inibitori di velocità. Io, invece, mi riferisco alle auto in doppia fila che, guarda un po’ che caso, non vengono mai citate né nel programma di governo di Stefano Parisi (di 88 pagine), né in quello di Beppe Sala (di ben 133 pagine).

E il modo più semplice di combattere la doppia fila è di prendere tutte le strade ampie abbastanza, e fare ovunque una corsia riservata alle bici. Se la strada è stretta, una corsia di fianco al marciapiede e protetta dalle auto al centro. Se la strada è più larga, protetta da una fila di auto parcheggiate parallele alla strada (e con multe e poi ritiro della patente per chi parcheggerà in altro modo). L’obiettivo deve essere: la puoi lasciare “per un minutino” solo per strada, dove fermerai le altre auto, non chi va a piedi o in bici.

Invece, nella Milano “progressista” di Pisapia più che parcheggi a pettine e spesso parcheggi a pettine con le auto per metà sui marciapiedi non si è fatto, negli ultimi 5 anni.

Fate pagare i parcheggi!

Il dibattito ‘politico’ nella ‘sinistra’ milanese è ben oltre il penoso. La Balzani se ne è addirittura uscita con questa idea anni ’70 dei mezzi pubblici di superficie gratis. Certo, e poi abbiamo risolto tutto. Tutti gli studi di questo mondo — studi che la Balzani ovviamente non ha mai neppure guardato, compreso l’ultimo, del Politecnico di Stoccolma (KTH) su Tallinn, dicono che rendere i mezzi gratis non sposta nessuno dalle auto ai mezzi, e che l’unico modo di farlo è di rendere gli spostamenti in auto meno comodi e più costosi.

E invece, nulla. Neppure siamo in grado di abolire il più grande sussidio del mondo nei confronti delle automobili: il parcheggio gratuito e di fatto quasi-legale sui marciapiedi.

Ma cazzo: almeno fare pagare per questo “diritto”? No, nulla. Meglio dare i mezzi gratis. Con che soldi, poi, non è dato capire. Ma voi sinistri votateli, mi raccomando.