Google Solar

Pare che un data center, e sa il cielo quanti ne hanno, consumi l’elettricità che consuma una città di 40.000 abitanti. Larry Page ha detto più volte che il prezzo dell’energia elettrica è una delle variabili che potrebbero mettere a rischio l’azienda (certo più di MSN Search, ndr). Ora, Google ha iniziato a convertire il Googleplex all’energia solare.

Secondo me questa è la più bella notizia di questo 2006. Che quei due – o tre – sono abituati a fare la differenza, quando ci si mettono.

Una tagcloud per GMail

Ho ripulito un po’ la mia GMail. Un lavoraccio. L’ho settata per visualizzare 50 messaggi per pagina, il che è come dire che in homepage ho spazio per non più di 40 label, se voglio che la colonna di sinistra sia più o meno lunga come quella delle email. Ma ci vuole tanto a darmi la possibilità di usare anche delle tag, o label che dir si voglia, di secondo livello, che non vengano visualizzate in homepage ma a cui io possa accedere cliccando su other labels e visualizzando un pop-up con una enorme tagcloud della mia vita su GMail? Tanto per darti un’idea: cocomment lo uso da una settimana, e ho già 50 tag. Uso del.icio.us molto meno di GMail – io vivo su GMail, al punto che uso Thunderbird come back-up di GMail ! – ma di tag su del.icio.us ne avrò 300…
Mentre se volessi usare GMail come feed reader me ne servono almeno mille! (ehi, lo sapevi?)

Ma cos’è Assodigitale?

Il Vostro reporter per caso ha deciso di andare più a fondo e ha scoperto che Assodigitale è un’associazione. Facciamo una associazione anche tu ed io? Ci vogliono due minuti, e la Legge non prescrive alcuna formalità. Alcune associazioni, poi, chiedono il riconoscimento da parte del Presidente della Repubblica per poter godere della personalità giuridica [vedi art. 12 C.C.]. Sul sito di Assodigitale non vedo scritto da nessuna parte che è una associazione riconosciuta. Immagino, quindi, siano una associazione non riconosciuta. Nè vedo, per essere precisini, un numero di partita IVA, mentre sarebbe obbligatorio metterlo sul sito. Ne hanno uno?
Navigando stamattina ho trovato questo bellissimo post di Marco Camisani Calzolari che ci parla dell’importanza del BarCamp in quanto anti-convengo, evento vero, geek e bottom-up, senza veline, hostess, nomi altisonanti e poi invece, dietro la facciata, solo le solite marchette travestite da presentazioni. Ora, visto che questa storia di Assodigitale non finisce di convincermi, e visto che Marco è stato l’ideatore e il conduttore di un programma di successo come DigiTalk che era, se ricordo bene, patrocinato da Assodigitale, io vorrei provare a chiedere lumi a Marco…
Quanto al BarCamp Turin, io, visto e considerato che lo organizza una persona di questa misteriosa associazione, non so neppure se me la sento di patrocinarlo come fa Matteo

Assodigitale e BarCamp

Talebano, anticapitalista e permaloso. E contrario alla giacca e cravatta, come avete sottolineato tutti nei commenti. Cazzo, uno che non fa entrare una persona perchè è in giacca a cravatta, quello sì che è un talebano. Io, no. Giuro. Non so fare il nodo, ma quello è un altro discorso.
Assodigitale vuole sponsorizzare il BarCamp di Torino. Bene. Ne abbiamo bisogno? Per cosa? Il caffè? Le hostess? (e grazie ad Andrea per la focaccia dell’ultima volta). Se sì, cerchiamo uno sponsor. Che paghi. Non uno sponsor aggratis, che quello sono capace di farlo anche io.
Perchè se diciamo di sì solo per poter dire in giro oh che fighi che siamo, oh che bello, ci “sponsorizza” Assodigitale, facciamo la figura degli sfigati. Sembriamo quelli che, ai tempi, mettevano i banner di Amazon sul proprio sito per sembrare importanti, altro che web2.0.
Al BarCamp di Londra Yahoo!, eBay e la BBC hanno messo la sede e pagato tutti i pranzi. Lo stesso giorno in cui abbiamo fatto il BzaarCamp a Milano, in Irlanda hanno tenuto un BarCamp in questo bellissima struttura per start-up a Cork. Voglio dire: tirarsela fa molto Niu Economi, ma visto che il primo BzaarCamp è stato un grande successo, perchè non ci diamo un po’ un tono?