Leggo su Il Fatto i numeri della Torino-Lione, e rimango allibito: 57 km di tunnel; progetto del 1993, quando i passeggeri erano un milione e mezzo e la previsione per il 2002 era di 8.5 milioni (!), mentre oggi i passeggeri sono 750 mila; 2,4 milioni di tonnellate di merci trasportate, o meno di un quarto della capacità della linea, e in calo costante, come pure è in calo costante anche il trasporto su gomma sulla stessa tratta; progetto che dovrebbe partire entro il 2013 per la parte da Susa verso la Francia (ovvero 20 anni dopo il progetto) e che dovrebbe essere consegnato entro il 2023; la parte francese del tunnel invece dovrà essere operativa entro il 2035 (probabilmente, i francesi conoscono i nostri tempi). Costo: 14 miliardi di Euro per la parte da Susa verso la Francia, e altri 5 da Torino a Susa. Piccola nota: i costi della AV Roma-Firenze sono risultati essere alla fine 6 volte più cari del previsto, e quelli della Torino-Milano, 5 volte più cari. Leggo anche, sulla stessa pagina, che oltre al famoso “corridoio” Lisbona-Kiev, ne è previsto un altro chiamato “corridoio dei due mari” fra Genova e Rotterdam. La verità pura e semplice è che questa gente prende droga di cattiva qualità.
Politica
Giordano del quondam Giovanni Bruni
Giordano del quondam Giovanni Bruni frate apostata da Nola di Regno, eretico inpenitente. Il quale esortato da’ nostri fratelli con ogni carità, e fatti chiamare due padri di San Domenico, i quali con ogni affetto et con molta dottrina mostrandoli l’error suo, finalmente stette sempre nella sua maledetta ostinazione, aggirandosi il cervello e l’intelletto con mille errori e vanità. E tanto perseverò nella sua ostinazione, che da’ ministri di giustizia fu condotto in Campo di Fiori, e quivi spogliato nudo e legato a un palo fu brusciato vivo, aconpaniato sempre dalla nostra Compagnia cantando le letanie, e li confortatori sino a l’ultimo punto confortandolo a lasciar la sua ostinatione, con la quale finalmente finì la sua misera et infelice vita.
– Giornale dell’Arciconfraternita di San Giovanni Decollato in Roma, 16-17 febbraio 1600
Se ti sei mai chiesto da dove arrivano fascismo e comunismo, con la loro pretesa di mandare davanti a tribunali farsa chiunque non si piegasse al regime, di far loro confessare colpe che non avevano e poi di mandarli a morte, eccoti servito.
In un qualunque Paese normale europeo, Giordano Bruno sarebbe un eroe nazionale.
Qui da noi, non lo conosce quasi nessuno, ed è davvero un peccato. Con il suo omicidio iniziano per l’Italia 4 secoli quasi solo bui e da cui non siamo ancora usciti.
Plìs visit aur cauntri
Ci sono poche cose che descrivono meglio la cialtroneria diffusa di questo Paese di come é stato trattato il Turismo negli ultimi 10 anni. Du iù rimember? Sì, proprio Lui, l’ex radicale, poi sindaco ”ecologista in motorino”, poi cattolico, poi a sinistra, per così dire, col PD, ora alleato di Fini…
Voglio dire, sei il Ministro del Turismo di un Paese che ha Roma, Firenze e la Toscana, Assisi, Venezia, Verona e L’Arena, La Scala, la Milano capitale della moda, i laghi lombardi, una città, Torino, che si apprestava a ospitare le Olimpiadi Invernali, le Cinque Terre, due delle più antiche università del mondo a Bologna e Padova, e poi Napoli, Capri, Paestum, la Costiera Amalfitana, Lecce, Matera, la Valle dei Templi, Siracusa, Palermo, la Sardegna e le Dolomiti e chi più ne ha più ne metta – e cosa fai? Implori la gente, in un inglese che neanche Totò, perchè venga per favore a visitarti???
Ora, per fortuna, è diventata Ministro del Turismo la Edwige Fenech lombarda, che da par suo ha scelto, con la preziosa collaborazione di quell’Alvaro Vitali che ci ritroviamo come Presidente del Consiglio, un logo addirittura peggio del cetriolone di Rutelli, un accrocchio di luminescente barbarie grafica che sembra fatto da qualcuno che ha appena scoperto le magie di Photoshop e che odora di televendite notturne dei primi anni delle tv commerciali e, non bastasse, anche un aggettivo, Magic. Magic Italy, perchè l’Italia è così poco conosciuta che se non ti inventi un modo geniale di presentarla nessuno capirà di cosa stai parlando. Magic Italy, roba che neanche quelli che negli USA ti vendono il ”Parmesan” che sa di truciolato riescono a sputtanare il Paese in questa maniera…
C’è inclusione e inclusione…
Come si fa a costruire un programma forte e inclusivo per vincere delle elezioni?
L’idea tipica della sinistra italiana mi sembra purtroppo quella di prendere le difese di qualunque gruppo appaia loro svantaggiato e meritevole di tutela, tutela spesso concessa dall’altro, dall’alto della loro idea di essere nel giusto, e migliori degli altri, fino ad arrivare agli eccessi assolutamente ridicoli del gioire perchè, a seconda di quello che ogni Paese può fare, Obama nomina una trans oppure Luxuria vince L’Isola dei famosi (o va in Parlamento, scelta dall’alto da un partito e non dal televoto, il che vale ancora meno).
A seconda degli elettori e del clima politico più o meno becero e radicalizzato, la forzata inclusione o tutela di queste persone può suscitare ilarità, spallucce, una vaga simpatia o, forse più spesso, una forte opposizione. Raramente questo tipo di processo politico fortemente identitario genera passione, se non a livello di Primarie dove i numeri sono piccoli e vanno a votare solo coloro che sono più appassionati. Per includere a tutti i costi e ostentare questa inclusione, va a finire che si divide e che si fa il gioco degli avversari.
Viceversa, ci si dovrebbe chiedere: esistono problemi – e possibili soluzioni a questi problemi – a cui nessuno sta pensando e che potrebbero cambiare le regole del gioco, perchè questi problemi, idee e possibili soluzioni questi sì che potrebbero suscitare entusiasmo presso una parte consistente e trasversale dell’elettorato, andando a cercare non appoggi politici e pacchetti di voti presso i partiti, ma direttamente dagli elettori? Quali potrebbero essere questi problemi e questi temi in una città come Milano?
