Leggo su Il Fatto i numeri della Torino-Lione, e rimango allibito: 57 km di tunnel; progetto del 1993, quando i passeggeri erano un milione e mezzo e la previsione per il 2002 era di 8.5 milioni (!), mentre oggi i passeggeri sono 750 mila; 2,4 milioni di tonnellate di merci trasportate, o meno di un quarto della capacità della linea, e in calo costante, come pure è in calo costante anche il trasporto su gomma sulla stessa tratta; progetto che dovrebbe partire entro il 2013 per la parte da Susa verso la Francia (ovvero 20 anni dopo il progetto) e che dovrebbe essere consegnato entro il 2023; la parte francese del tunnel invece dovrà essere operativa entro il 2035 (probabilmente, i francesi conoscono i nostri tempi). Costo: 14 miliardi di Euro per la parte da Susa verso la Francia, e altri 5 da Torino a Susa. Piccola nota: i costi della AV Roma-Firenze sono risultati essere alla fine 6 volte più cari del previsto, e quelli della Torino-Milano, 5 volte più cari. Leggo anche, sulla stessa pagina, che oltre al famoso “corridoio” Lisbona-Kiev, ne è previsto un altro chiamato “corridoio dei due mari” fra Genova e Rotterdam. La verità pura e semplice è che questa gente prende droga di cattiva qualità.
11 Responses
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vedi caro massimo, il tuo problema è che non scegli i numeri giusti ma i numeri delle estrazioni del lotto. e la verità pura e semplice è che a te basta qualche tiro di canna per andare completamente fuori di testa.
http://www.ilpost.it/filippozuliani/2011/07/01/i-…
Ancora una cazzata del genere (canne), e ti denuncio.
eddai su, mi denunci per cosa? la mia era solo una controbattuta alla tua battuta sulle droghe di cattiva qualità. se vuoi denunciarmi ti mando una fotocopia del mio passaporto, ma un po' di autoironia non guasterebbe, non trovi?
sono anti-proibizionista al 100% ma non uso nè ho mai usato roba di nessun tipo, e mi danno fastidio certe insinuazioni, tutto qui.
Lette le note riportate qui da Moruzzi e l'articolo sul Post di Zuliani, non mi sembra che vi sia uno scarto eccessivo.
In realtà, Zuliani è favorevole alla Tav e quindi deve piegare i numeri (che nella sostanza e nel loro significato non sono così diversi da quelli riportati da Moruzzi) a una logica diversa.
La logica della crescita per la crescita.
Dal suo punto di vista, qualsiasi opera, purché elefantiaca, è necessaria, pur di cercare di sostenere all'infinito gli attuali (magri per la verità) tassi di crescita economica.
Per concludere, se Moruzzi si fa le canne allora Zuliani tira di coca. E di brutto.
grande! :)
Vedo che il problema con CarloM non data da questo post.
Precedentemente ha scritto:
"non mi va ora di tirar fuori il manuale di economia internazionale, ma ti assicuro che il mondo sta meglio se ci sono più scambi internazionali di merci, di qualsiasi genere, primarie e secondarie, e ti assicuro altresì che c’è una correlazione positiva fra il progresso del genere umano e l’aumento degli scambi internazionali."
Ecco è meglio che non lo tiri fuori il manuale perché ha scritto una fesseria.
La letteratura su questo argomento è molto chiara e non dice quello che CarloM riporta.
La questione è ritornata di attualità con la liberalizzazione degli scambi commerciali in seguito all'istituzione della Wto.
Sono quindi stati fatti diversi tentativi, prima da Sachs e Warner poi da Dollar e Kray, di dimostrare una relazione positiva fra incremento degli scambi commerciali e crescita economica (nel senso che rimuovendo gli ostacoli agli scambi si favorisce la crescita).
Tutti falliti e smentiti da successive e più accurate ricerche.
Questa relazione resta nella mente dei giornalisti ignoranti e di coloro che si abbeverano alle loro fesserie (o che sfogliano i manuali).
Questo non significa promuovere l'autarchia, come i professionisti delle disinformazione (che in Italia è quasi l'unica forma di informazione) propugnano "Ah, ma allora voi volete tornare al ventennio fascista! Ma non eravate di sinistra?"
Resta il fatto che l'affermazione "il mondo sta meglio se ci sono più scambi internazionali di merci" è, è stata e sarà una autentica fesseria.
"…Sono quindi stati fatti diversi tentativi, prima da Sachs e Warner poi da Dollar e Kray, di dimostrare una relazione positiva fra incremento degli scambi commerciali e crescita economica (nel senso che rimuovendo gli ostacoli agli scambi si favorisce la crescita).
Tutti falliti e smentiti da successive e più accurate ricerche…"
armando, prima di tutto grazie per prestare così tanta attenzione a ciò che scrivo.
in ogni caso, come si vede qui sopra, tu sei campione nel piegare i fatti e farli combaciare alla tua logica, ma a differenza di zuliani non porti neppure dei numeri.
I numeri li trovi qui, con in più qualche ragionamento, il che non guasta.
Francisco Rodriguez e Dani Rodrik, Trade Policy and Economic Growth: A Skeptic's Guide to Cross-National Evidence, NBER Working Paper N. 7081, aprila 1999.
ah vabbè, anche loro piegano i numeri alle loro teorie. del resto nella ricerca economica è una critica a cui nessuno può sfuggire.
Sicuramente. Qualcuno dice in tutta la ricerca scientifica. Quindi, bisogna scegliere col buon senso. Che è poi ciò che manca a questo progetto, imho.