Plìs visit aur cauntri

Ci sono poche cose che descrivono meglio la cialtroneria diffusa di questo Paese di come é stato trattato il Turismo negli ultimi 10 anni. Du iù rimember? Sì, proprio Lui, l’ex radicale, poi sindaco ”ecologista in motorino”, poi cattolico, poi a sinistra, per così dire, col PD, ora alleato di Fini…

Voglio dire, sei il Ministro del Turismo di un Paese che ha Roma, Firenze e la Toscana, Assisi, Venezia, Verona e L’Arena, La Scala, la Milano capitale della moda, i laghi lombardi, una città, Torino, che si apprestava a ospitare le Olimpiadi Invernali, le Cinque Terre, due delle più antiche università del mondo a Bologna e Padova, e poi Napoli, Capri, Paestum, la Costiera Amalfitana, Lecce, Matera, la Valle dei Templi, Siracusa, Palermo, la Sardegna e le Dolomiti e chi più ne ha più ne metta – e cosa fai? Implori la gente, in un inglese che neanche Totò, perchè venga per favore a visitarti???

Ora, per fortuna, è diventata Ministro del Turismo la Edwige Fenech lombarda, che da par suo ha scelto, con la preziosa collaborazione di quell’Alvaro Vitali che ci ritroviamo come Presidente del Consiglio, un logo addirittura peggio del cetriolone di Rutelli, un accrocchio di luminescente barbarie grafica che sembra fatto da qualcuno che ha appena scoperto le magie di Photoshop e che odora di televendite notturne dei primi anni delle tv commerciali e, non bastasse, anche un aggettivo, Magic. Magic Italy, perchè l’Italia è così poco conosciuta che se non ti inventi un modo geniale di presentarla nessuno capirà di cosa stai parlando. Magic Italy, roba che neanche quelli che negli USA ti vendono il ”Parmesan” che sa di truciolato riescono a sputtanare il Paese in questa maniera…