#Staisereno

– Non farò mai il segretario del PD sono il meno adatto. (Matteo Renzi 6 novembre 2012).

– Voglio cambiare l’Italia e non cambiare il governo, punto a far lavorare il governo e non a farlo cadere. (Mattero Renzi 10 -dicembre 2013).

– Se vinco mai più larghe intese. (Matteo Renzi 20 ottobre 2013).

– Tutto il PD aiuterà Enrico nel semestre di presidenza europea (Matteo Renzi 15 dicembre 2013).

– Per tutto il 2014 il premier è e sarà Enrico Letta. (Matteo Renzi 22 dicembre 2013).

– Nessuna intesa tra Letta, Alfano e me, non voglio essere assolutamente accomunato a loro integrato come in uno schema io sono totalmente diverso per tanti motivi (Matteo Renzi 29 dicembre 2014).

– Enrico non si fida di me ma sbaglia io sono leale. (Matteo Renzi 12 gennaio 2014).

– Il governo Letta deve lavorare per tutto il 2014. (Matteo Renzi 13 gennaio 2014).

– Enrico stai sere no nessuno ti vuole prendere il posto vai avanti. (Metto Renzi 18 gennaio 2014).

– La staffetta Letta-Renzi non è all’ordine del giorno. Io, sia chiaro, sto fuori da tutto (Matteo Renzi 5 febbraio 2014).

– Al governo senza elezioni chi ce l’ho fa fare? Io non diventerò mai presidente del consiglio senza il voto. (Matteo Renzi 10 febbraio 2014).

– Accetto tre ministri di NCD ma devono essere facce nuova, Alfano quindi non può esserci. (Matteo Renzi 21 febbraio 2014)

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I tifosi del PD

I tifosi del PD sembrano in tutto e per tutto i tifosi dell’Inter prima di Ibrahimović: ogni estate Moratti comprava un supposto campione o due (che poi si rivelava una supposta), e ad agosto gli interisti erano convinti di aver già vinto lo scudetto. Quest’anno non ce n’è per nessuno – quest’anno abbiamo Pančev, mica quella sega di Weah!

Due mesi dopo, l’Inter di solito era a metà classifica.

No Austerità

Non è difficile essere contro la cd “austerità”. Basta girare per Milano per vedere parecchi negozi vuoti, segno inequivocabile che la “ricetta” di Monti, Letta, la Troika e la Troia (le troie, c’è anche quella francese del FMI) sta funzionando. Due anni fa a gennaio ho incontrato a Milano il fondatore di una start-up greca (eh, sì, greca ancora mi manca). Eravamo in Piazza Diaz, a cercare un biglietto per La Scala. Mi disse: vedi, ad Atene, in una zona così centrale, metà dei negozi oggi sono vuoti.

E’ facile, dicevo, essere contro l’austerità. Ma poi, per essere a favore di cosa? Pensare che questo Stato, in mano a queste persone, possa investire denari pubblici per sperare di innescare un “effetto-volano” sull’economia mi sembra assurdo. Questi, meno soldi toccano per mega-progetti, che siano Expo o la Torino-Lione poco cambia, e meglio è. E da questo punto di vista, ho dei dubbi anche sui cittadini onesti: una cultura di investimenti pubblici per aiutare le aziende non si improvvisa.

Quello che invece si può e si deve fare, e subito, è usare la più grande risorsa che questo Paese ha, e in grande abbondanza: la corruzione! Se si attacca la corruzione – e qui invece non ho dubbi che i cittadini del Movimento possano farcela! – vi sono le risorse per fare di tutto: diminuire le tasse alle aziende, ai lavoratori, dare le giuste risorse alla scuola, alla cultura, al Nord come al Sud, e tornare ad avere un’idea e una visione di un Paese con una speranza e un futuro. E sì, si può!

Mondo dei sogni

Nel mondo dei sogni del PD: le uniche elezioni sono le loro Primarie di partito che, come noto, sono le uniche elezioni che qualche volta vincono — tranne le primarie per i sindaci, dove vincono sempre quelli di SEL: Pisapia, Doria, Zedda etc. E i governi se li sfiduciano fra di loro. Prima o poi, però, ci saranno anche delle elezioni vere. E allora saranno cazzi.