56 generi

Un grande passo in avanti per l’umanità: su Facebook non devi più scegliere fra uomo e donna, ma puoi sbizzarrirti fra ben 56 tipi di “genere” diversi. A che pro, non so. Ma puoi.

Ti risparmio l’elenco, che trovi su Slate e puoi provare a capire grazie al Washington Post.

Mi chiedo: per il colore dei capelli, invece, c’è sempre e solo: biondi, rossi, castani e neri?

Ancora su viale Tunisia

Quindi: è vero: stanno distruggendo il marciapiede e questo costo extra ce lo sobbarchiamo, immagino, per togliere un po’ di spazio ai pedoni per darlo alle bici – quando si dice una lotta fra poveri! – e lasciare due corsie per le automobili.

Il che è SBAGLIATO.

Se vuoi rendere la città ciclabile, devi renderla più difficile per le auto. Non “fare scorrere il traffico”, bensì rendere andare in giro in automobile una cosa scomoda, costosa e stupida. Più scomoda, costosa e stupida di quanto già non lo sia.

Rendere il traffico scorrevole è come costruire parcheggi: chi semina parcheggi raccoglie traffico. Più andare in auto è comodo e veloce, e più persone vorranno farlo, fino a quando saranno di nuovo tutti in fila – ma in numeri molto maggiori.

E’ una storia che si ripete nell’Occidente ricco dagli anni ’50: autostrade in città, sopraelevate, tunnel, parcheggi. Le città consegnate all’automobile privata che dovrebbe essere l’eccezione – anche utile ma un’eccezione, e non la regola.

L’unico buon motivo per fare una “pista ciclabile” in viale Tunisia era di togliere una corsia alle auto, scoraggiando l’uso dell’auto e rendendo impossibile la doppia fila. Ma niente, qui sembra che non ne indoviniamo una neanche per sbaglio…

E’ Curioso

E’ curioso: Piero Pelù secondo le groupie del Mr. Bean di Rignano sull’Arno dovrebbe “cantare e basta”. Mentre il sublime “intellettuale” e “artista” che ha dato al mondo capolavori tipo “Sei come la mia moto” ci spiega, nel film di Veltroni, chi era Berlinguer.

#Staisereno

– Non farò mai il segretario del PD sono il meno adatto. (Matteo Renzi 6 novembre 2012).

– Voglio cambiare l’Italia e non cambiare il governo, punto a far lavorare il governo e non a farlo cadere. (Mattero Renzi 10 -dicembre 2013).

– Se vinco mai più larghe intese. (Matteo Renzi 20 ottobre 2013).

– Tutto il PD aiuterà Enrico nel semestre di presidenza europea (Matteo Renzi 15 dicembre 2013).

– Per tutto il 2014 il premier è e sarà Enrico Letta. (Matteo Renzi 22 dicembre 2013).

– Nessuna intesa tra Letta, Alfano e me, non voglio essere assolutamente accomunato a loro integrato come in uno schema io sono totalmente diverso per tanti motivi (Matteo Renzi 29 dicembre 2014).

– Enrico non si fida di me ma sbaglia io sono leale. (Matteo Renzi 12 gennaio 2014).

– Il governo Letta deve lavorare per tutto il 2014. (Matteo Renzi 13 gennaio 2014).

– Enrico stai sere no nessuno ti vuole prendere il posto vai avanti. (Metto Renzi 18 gennaio 2014).

– La staffetta Letta-Renzi non è all’ordine del giorno. Io, sia chiaro, sto fuori da tutto (Matteo Renzi 5 febbraio 2014).

– Al governo senza elezioni chi ce l’ho fa fare? Io non diventerò mai presidente del consiglio senza il voto. (Matteo Renzi 10 febbraio 2014).

– Accetto tre ministri di NCD ma devono essere facce nuova, Alfano quindi non può esserci. (Matteo Renzi 21 febbraio 2014)

[continua…]