Milano e le automobili hanno un rapporto difficile. Le seconde stuprano la prima, che neppure si lamenta. E’ una gang bang continua che lascia la città triste e sfigurata.
A Milano ci sono troppe automobili. In città, 700 mila per 1,35 milioni di milanesi. Un’auto a persona, tolti under-18, anziani, poveri e qualche hippie che gira in bicicletta.
Cinque volte (Table 3) le auto pro-capite di Singapore, o una volta e mezza Barcellona.
(A Barcellona hanno contato la città metropolitana. In città sono 30 ogni 100 abitanti)
Anche lasciando perdere i non indifferenti problemi di inquinamento, salute, morti e feriti, code, tempo perso o stress, il problema più grande di tutti è il problema dello spazio.
Milano non è più una città. E’ un parcheggio a cielo aperto di automobili.
Due soluzioni
Ci sono due soluzioni. E solo due.
O si aumenta lo spazio per le auto, direi sotto terra, perché trovo ripugnante l’idea di distruggere abitazioni per far posto a garage, o si diminuisce il numero di auto.
Tutto il resto, le auto elettriche o magari anche volanti che un giorno arriveranno, i miglioramenti dei mezzi pubblici e delle metropolitane che convinceranno le persone a vendere l’auto (secondo Sala), il car sharing e il bike sharing, sono tutte balle.
Tutti gli studi scientifici hanno dimostrato che puoi aver i mezzi pubblici migliori del mondo e anche renderli gratuiti (si veda il caso di Tallinn, analizzato e smontato dal Politecnico di Stoccolma) ma assieme alla carota serve anche il bastone.
Vi sono solo due modi di far diminuire il possesso di automobili private e il loro abuso: tassarle (in Danimarca la tassa di immatricolazione è del 105% del valore dell’auto sui primi 10 mila Euro e del 180% sul resto) e rendere scomodo e costoso il loro uso in città.
A Milano facciamo esattamente l’opposto. Consentiamo ai sudditi di parcheggiare l’auto sui marciapiedi, sotto casa, e di lasciarle impunemente in doppia fila. Visto che queste sono le regole, e visto che così fan (quasi) tutti, sarebbe da folli non fare lo stesso.
Costruire parcheggi
La soluzione più facile, quella che capiscono tutti tanto è banale e quindi probabilmente sbagliata, è di costruire parcheggi. Sono trent’anni che lo dicono e che provano a farlo. Non ne hanno ultimati molti e non so neppure se hanno venduto tutti i posti disponibili.
E’ sbagliato perché “chi semina parcheggi raccoglie traffico”. E’ ridicolo nascondere sotto terra a caro prezzo le auto per poi tirarle fuori e stare in coda in città. E, in ogni caso, anche di fianco a parcheggi nuovi è sempre pieno di auto parcheggiate ovunque.
Bisogna farne di più? E con che soldi? Quanti? 100 mila posti? A 20 mila Euro il posto, fanno 2 miliardi di Euro, che è la metà del budget annuale di tutta la città. Quanto tempo (ancora) ci vuole? E chi li compra, quando lasciarla sul marciapiede sotto casa è gratis?
Soprattutto: non ha senso, considerato che le auto presto saranno, più che elettriche (come ama dire chi non vuole cambiare nulla) o a guida automatica (chi ha letto troppi libri di fantascienza), condivise. Non serviranno tante auto come oggi, né tutti quei garage.
O dimezzare il numero di auto
Quindi, l’unica soluzione sensata è diminuire il numero di auto. Ma non sperare che succeda senza fare nulla. O grazie al car sharing. O, più che altro, al Tristo Mietitore. Né accontentarsi di 5 mila unità in meno. No: bisogna dimezzare il numero di auto.
Quelle dei milanesi: si decide di assegnare solo 350 mila permessi di parcheggio, e li si mettono all’asta, con prezzo di partenza 50 Euro al mese. Chi non se lo può permettere, potrà risparmiare altri soldi sul non possesso dell’auto e vivere in una città decente.
Chi, pare 800 mila auto al giorno, viene da fuori città, magari nel verde, e scarica esternalità (una roba da comunisti) su chi invece vive in città, paga un ticket di ingresso, calibrato e ricalibrato di continuo allo scopo di dimezzare il numero di ingressi in città.
Entrambe le tasse (sì, sono a favore delle tasse!) possono essere aumentate a seconda del tipo di veicolo, di quanti cavalli o cilindrata, di quanto inquina etc. La seconda tassa deve ovviamente anche aumentare nei periodi in cui l’inquinamento è peggiore.
I proventi di queste tasse, che potrebbero essere un sacco di soldi — probabilmente fino a un miliardo di Euro all’anno in totale — vengono impiegati tutti e in modo trasparente non per organizzare un altro circo a Rho Fiera, bensì per mettere a posto la città.
Milano città:
350 mila posteggi * 75 Euro/mese di media * 12 mesi = 315 milioni di Euro
Ticket da fuori:
400 mila auto che entrano * 300 giorni * 5 Euro = 600 milioni di Euro

Problema traffico e parcheggi a Milano: come risolverlo. https://t.co/aRriesdJRg