Cliccano solo le casalinghe di Voghera?

Grazie a Gaspar, arrivo a questo post. Negli USA, pare, le persone che cliccano di più sono donne non molto giovani, del Midwest, che vivono fuori dai grandi centri urbani, che cercano concorsi e opportunità di vincere stronzate etc. E in Italia? Ci sono studi simili? Continuiamo a dire che il pubblico del web è colto, istruito, benestante, cittadino, fatto di quadri e professionisti etc. L’unica cosa di cui ci dimentichiamo è che queste persone, proprio perchè colte, indipendenti e senza tempo da perdere, della pubblicità se ne strabattono. Se così non fosse, basterebbe andare fuori dai teatri a fare volantinaggio per acquisire nuovi clienti. Stranamente, invece, chi ha poco tempo e tanta capacità di cercarsi le offerte che vuole tratta queste intrusioni tipiche da interruption marketing per quello che sono, e cioè una rottura di coglioni. O mi sto sbagliando anche questa volta?

Cessi duepuntozero

Se ti chiedessi cosa deve fare Autogrill sul “web2.0”, tu non risponderesti: “anche nulla”? Cioè, tenere i prezzi dei bar e ristoranti sotto controllo e i cessi puliti e rispondere a eventuali critiche e suggerimenti – raccolti anche su carta, mica solo sul web – di chi li usa non basta? Pare di no. Scopro via Stefano che hanno fatto una “commiuniti” con video, foto, bookmark, tagcloud e un sacco di altre cose eccitanti che hanno a che fare col pieno di benzina, i panini mangiati in piedi al volo e le toilette a bordo autostrada…

Basta blog aziendali

Già detto, ma ripetiamo volentieri: il corporate blog, autentica estensione dell’ego dell’AD, è una stronzata. Un po’ meno stronzata che andare su Second Life, ma comunque una stronzata. E, per di più, rispetto a Second Life – dove non c’è nessuno e anche se ci fosse qualcuno, non si possono lasciare commenti e hyperlink – ha comunque dei rischi, tipo i commenti, o altri blog che ti linkano prendendo in giro il tuo blog.

Diversa cosa è magari fare un blog sui prodotti, scritto da tecnici, aperto a critiche e suggerimenti, o alcuni dei blog di Google che spiegano come usare i loro tool, ma, davvero, dire corporate blog è un ossimoro, è davvero come dire dolce amaro. Di blog – e forum, e discussioni un po’ in ogni dove, poi, è già piena la Rete. Se vuoi, partecipa.

Definizione di web duepuntozero

Un sito web2.0 è qualsiasi “sito web”, come si diceva una volta, che lasci interagire un po’ gli utenti (inserire contenuti, commentare, votare o taggare), che abbia gli angoli smussati, il logo riflesso e i colori alla moda, che sia in beta perpetua e che campi di Adsense.

Mi sono scordato qualcosa?