Quando Google Italia sorpasserà Canale 5, forse allora l’Italia sarà un Paese libero. [BBC]
Google Solar
Pare che un data center, e sa il cielo quanti ne hanno, consumi l’elettricità che consuma una città di 40.000 abitanti. Larry Page ha detto più volte che il prezzo dell’energia elettrica è una delle variabili che potrebbero mettere a rischio l’azienda (certo più di MSN Search).
Ora, Google ha iniziato a convertire il Googleplex all’energia solare. Secondo me questa è la più bella notizia di questo 2006. Che quei due lì cambiano il mondo, se ci si mettono.
dotcoma su Google e YouTube
Innanzitutto, secondo me hanno fatto bene perchè se lo potevano, e in un certo senso addirittura dovevano permettere. Se hai 10 miliardi di dollari cash, mica puoi metterli tutti sul Conto Arancio… (certo, se ne mettessero altrettanti nell’energia solare!)
A chi dice che sono tantini io dico che fra 1 miliardo di dollari e 1,65 miliardi non cambia nulla. Inoltre, un anno fa pensavamo tutti che Murdoch fosse pazzo a spendere un terzo di quella cifra per MySpace, e ora diciamo tutti che è stato un genio.
E MySpace uguale musica; YuoTube uguale film corti, spesso autoprodotti, video musicali (MTV is soooo ’80s!) e spot pubblicitari – testing degli spot, campagne viral, educational marketing, cioè un mercato direi potenzialmente ben più grande di quello della musica.
Vi sono dei rischi legali? Ah, certo che sì, ma penso che Google avrà sicuramente un buon ufficio legale. Di più, sono convinto che non avranno bisogno di usarlo. Torniamo indietro di qualche anno. Think Napster. Se non fosse scoppiata la bolla e Napster fosse stato comprato da Yahoo!, pensi davvero che le major avrebbero condotto una guerra totale contro un colosso del genere ? E’ sempre molto più facile mettere all’angolo una start-up, specie se in mano a un diciannovenne e a suo zio, che non una società che potrebbe arrabbiarsi e provare a scalarti in Borsa…
Mark Cuban non la pensa come me.
Da noi aspettano Quaero ?
La Complutense di Madrid ha deciso, prima Università non anglosassone, di aderire al progetto Google Library. Così Jose Antonio Magal, il direttore della Biblioteca:
It is a unique opportunity to democratise our library’s store of knowledge. For years, libraries have jealously guarded a major part of human knowledge… now we’re going to open our doors.
Io lo dico da tempo. Bisognerebbe invitare Google a mettere online non solo i libri delle nostre biblioteche, ma anche tutti i documenti dei nostri tribunali e della nostra pubblica amministrazione, che se non lo fanno loro, certo non lo farà mai nessuno…
