a one trick pony

Questa, come noto, la definizione di Google secondo Ballmer. Non male, anche se il suo predecessore aveva addirittura detto che the Internet is just a fad. Il trick è la pubblicità, sola fonte di entrata di Google. Come se fare una sola cosa, ma molto importante e molto bene, fosse qualcosa di cui vergognarsi. Come se, al contrario, Microsoft facesse invece utili non solo da software pieni di problemi e di cui esistono in giro alternative migliori, gratuite e non.

E poi, i pony al limite sono due. Adwords, che presto fatturerà quanto Windows, e Adsense che presto (o no? L’articolo non lo dice) fatturerà quanto Office. E il software gratuito sta benone, direi, e ha almeno in parte anche trovato un modello di business (i servizi di assistenza e di configurazione). Mentre mi pare più difficile far fuori Google offrendo, che so, un motore di ricerca “più gratuito” per gli utenti, oppure pubblicità gratis per gli inserzionisti ;-)

17 Responses

  1. Enzo Santagata 14 May, 2008 / 11:19

    Massimo. Sinceramente.
    Secondo te sto Ballmer è intelligente?

  2. Enrico 14 May, 2008 / 11:25

    Please, evita di fare la figura del micosoft-hater con affermazioni da fanboy tredicenne.

  3. Marco Fontebasso 14 May, 2008 / 11:37

    In effetti l’analisi del free-business (oggetto di un recente numero di Wired) contro il business classico di Microsoft (sw tradizionale) fatta così è un po’ troppo semplicistica.
    L’accusa a Gates e Balmer di essere poco intelligenti da parte di chiunque, parlando di business, fa un po’ ridere, visto che sono stati i più grandi geni del ‘900 in questo ambito.
    In poco più di 10 anni hanno creato il più grosso patrimonio della storia (alcuni dicono fosse maggiore in termini reali quello di Carnegie ad inizio secolo) e l’azienda protagonista della rivoluzione PC, così come Google è il protagonista di quella web.
    La maggior parte delle cosiddette alternative free a Office, per altro, non è lontanamente paragonabile poi, in termini di effettive piccole singole funzionalità.
    Ciò non toglie che questo fenomeno (free sw contro altre forme di ricavi diretti ed indiretti) è un trend che pare difficile si inverta, però questo tono lo trovo anche io semplicistico e sensazionalistico, è anche ovvio che Balmer debba fare certe dichiarazioni, deve difendere il titolo come qualsiasi CEO di società quotata (Google incluso, il lavoro sporco lo fa sempre il CEO non Larry e compare).

  4. Enzo Santagata 14 May, 2008 / 11:44

    Marco, non parlavo di business.
    Dicevo così, a occhio, non mi pare una cima.
    Che poi sappia fare bene il suo lavoro è un altro discorso. Ma non mi pare uno intuitivo e geniale.
    Quanto a microsoft: comprare un SO a pochi dollari scritto da uno studente squattrinato, e poi rivenderlo alla IBM per cifre stratosferiche è da geni del business. Non da geni del ‘900.

  5. Enrico 14 May, 2008 / 12:07

    “E il software gratuito sta benone, direi, e ha almeno in parte anche trovato un modello di business” sta cosi’ bene e il modello e’ cosi’ ben definito che Ubuntu vive grazie ai $$$ che Shuttleworth ha fatto vendendo la sua azienda a Verisign… per la serie oggi le comiche?

  6. Emiliano 14 May, 2008 / 13:55

    Ma dai, su, Massimo, Marco ha ragione.
    Che ci piaccia o meno, Microsoft ha cambiato la storia. Possiamo denigrare la politica commerciale borderline che hannno adottato. Possiamo non condividere la loro tendenza a monopolizzare il mercato. E possiamo anche incazzarci perché i loro prodotti non funzionano bene (personalmente oggi senza powerpoint ed excel sarei perso…).
    Ma fondalmente stiamo parlando di un’azienda con le palle, guidata da gente con le palle, che ha inventato un business con le palle, consentendoci di lavorare ogni giorno in modo (più o meno) efficiente.
    Poi possiamo anche metterci sui nostri pulpiti, poveri sfigati del biz online, e fare prediche che lasciano il tempo che trovano.
    In effetti Gates e Ballmer sono 2 coglioni. Beati noi che abbiamo capito tutto :-)

  7. Massimo Moruzzi 14 May, 2008 / 15:36

    ma no, non due coglioni. due pirati (come dice Enzo) e due comunque molto meno bravi di Larry e compare. e due su cui sta per tramontare il sole, insomma.
    quanto a Ubuntu, così, a naso, direi che Canonical con Ubuntu perde molto meno soldi di quanti ne hanno persi o forse ne perdono ancora Xbox, Live o lo Zune…

  8. Massimo Moruzzi 14 May, 2008 / 15:44

    ah, sì: siamo stati spammati dall’ufficio stampa – un “ufficio stampa” nel 2008? – di myopencity.
    si giustificano, pori cari, dicendo di non aver trovato un “modulo di contatto”. In effetti, è perchè non ho intenzione di farmi contattare da queste segnalazioni, come pure non mi interessano viagra e cialis…

  9. Enrico 15 May, 2008 / 02:53

    Intanto lo Zune non sta perdendo soldi, anzi, quindi se devi sparacchiare cerca di farlo con un minimo di mira.
    XBOX non e’ certo rappresentativa del business di Microsoft, che e’ il software e non l’hardware e comunque e’ un modello di business che non ha nulla a che vedere con l’argomento del post.
    Per quanto riguarda Live e’ chiaramente un fallimento, senza ombra di dubbio, ma cosa centra con il fatto che Ubuntu non ha un suo modello di business sostenibile?
    Una cosa e’ avere un modello e fallire l’implementazione come nel caso di Live e un’altra e’ non averlo proprio.
    Direi che ti stai arrampicando sugli specchi, e non poco.

  10. Massimo Moruzzi 15 May, 2008 / 07:51

    Enrico, ma chi ti ha detto che Ubuntu non ha un modello di business? Hai i dati dei bilanci di Canonical?
    e lo Zune non perde soldi? Quanti ne hanno venduti – a persone non dipendenti di Microsoft, intendo?

  11. Enrico 15 May, 2008 / 18:39

    Vabbe’ ti lascio crogiolare nel tuo delirio anti-Microsoft, buon divertimento.

  12. Scumbag 17 May, 2008 / 01:14

    Questo è quanto scrive Fake Steve non di Canonical bensì di Red Hat (probabilmente i numeri sono corretti, a voi la verifica):
    “Red Hat, the single company freetards always point to when they want to prove that open source can make money, has turned into an inept clusterfuck, with nothing but bluster and bravado and a deluded belief that they’re actually a thorn in Microsoft’s paw. Bottom line: they’re the new Borland. They’re 15 years old and have been publicly traded since 1999 and last year they did all of $400 million a year in sales. Microsoft does more than $1 billion a week. That’s right. Red Hat’s entire fiscal year is a good three days for Microsoft. Last quarter the Borg added $2.6 billion in revenues — that’s six entire Red Hats. In a quarter.”
    Nel caso scrivesse il vero, be’… ognuno tiri le proprie conclusioni. :)
    Linkaggio: http://fakesteve.blogspot.com/2008/02/borg-makes-nice-with-open-source-oh.html

  13. Scumbag 17 May, 2008 / 01:32

    Ah, per quanto concerne Xbox e la divisione EDD (che comprende anche Zune), ha iniziato a generare profitti: http://moourl.com/9dyhj :)

  14. Massimo Moruzzi 17 May, 2008 / 13:20

    ma 400 million in sales all’anno e fa utili oppure no? perchè che il fatturato di Red Hat sia meno di un centesimo di quello di MSFT potrebbe anche essere non male, se fanno utili.

  15. Scumbag 18 May, 2008 / 02:07

    400 milioni di fatturato l’anno, per i profitti non saprei, sei tu il maestro di questi dati, vai e cerca se ti va. :)
    Però, volendo scherzare, si potrebbe cambiare i fattori dell’ultimo paragrafo in questo modo:
    “Mentre mi pare più difficile far fuori Microsoft offrendo, che so, software “più gratuito” per gli utenti ;-)”

  16. Massimo Moruzzi 18 May, 2008 / 08:27

    in che senso, scusa? nel senso che è pieno di copie piratate?

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