Salon e la Fuffa

Forza, abbonatevi a Salon perchè altrimenti chiude. Oppure, donate soldi alla Croce Rossa. O a Medici senza Frontiere. Detto altrimenti, davvero non vedo perchè dovremmo preoccuparci di salvare un giornale online che ha fatto male i conti. Molto, molto male. Come diavolo hanno fatto a fare un buco da 80 milioni di dollari per un giornale online?

Ho trovato un paio di articoli interessanti. Il primo ci spiega che i prezzi dei banner non potevano che scendere, altrimenti:

This would indeed be an economic revolution. Movie review sites would earn more than the movies they cover. It would be more lucrative to run a fan site about a television star or basketball player than to be an actor or an athlete.

Il secondo, ormai offline, sostiene una tesi importante, e cioè che Salon morirà non solo per i costi troppo alti, ma anche per i contenuti. Per i contenuti troppo blandi, per aver scelto giornalisti troppo famosi, in altre parole, per non aver voluto rischiare. E’ un must read Salon? No, a mio avviso è un nice-to-have, non un must read. Insomma: The Onion ha una vera Voce, Salon no. Salon non è fuffa, o comunque non abbastanza. Senza Voce, non si può che perdere. Tanto più se si è grandi, pieni di debiti e pieni di sé.

Google compra Blogger : who’s next ?

Articolo del Vostro su Punto-Informatico. Davvero, non è uno scherzo: clicca qui :)

Who’s next? Era la domanda che ci si faceva ai tempi della New Economy, e più precisamente dopo l’acquisto di Time Warner da parte di AOL. Aiuto! Sti ragazzini della New Economy! Davvero, avevano paura. Chi sarà il prossimo? IBM comprata da Yahoo!, Walmart comprata da Amazon, la Federal Reserve comprata da Flooz o il Colosseo comprato da Kataweb ? LOL.

Non so chi sarà il prossimo, ma posso dirti che secondo me questa è la più grande acquisizione della storia di Internet, perché per la prima volta il modello non è quello delle enclosure, di chiudere Internet entro il proprio recinto. Google non è un portale e sono sicuro che non lo diventerà mai. E no, non credo che Google stia ricalcando le orme di Yahoo! iMHO comprare Blogger è diverso da comprare GeoCities.

Ed è diverso anche da tante altre acquisizioni famose, da Tiscali che compra annuncigratuiti a Dada che compra… barzellette.it (LOL) oppure alle tante, troppe acquisizioni di Yahoo! Il modello era sempre lo stesso: compro delle web-property e aumento il mio reach e la mia quota di mercato. Insomma, ho un canale in più, come se lo spazio su Internet fosse limitato! Vi dà una notizia: non lo è.

Di limitato c’è solo il cervellino di chi non capisce questo concetto. Quelli di Google lo capiscono, chiaramente. E infatti comprano Blogger per aprire ancora di più Internet. Per decentralizzarlo, per democratizzarlo e, ovviamente, per guadagnarci nel processo.

QuintoStato sotto accusa?

Io vorrei solo ricordare che la libertà di scrivere fuffa è una grande libertà. Oggi cito Imre Kertesz, scrittore ungherese fresco vincitore del Premio Nobel per la Letteratura.

Because I didn’t write what the communist government wanted to see, I was cut off and alone with my work. I never thought my book would ever be published, and so I had the freedom to write as radically as I wanted, to go as deep inside as I wanted. In a democracy you have to find a market niche, make sure your novel is “interesting” and “spectacular”. That may be the toughest censorship of all.

Spero di poter leggere ancora tanta fuffa di gente che sente di poter scrivere quello che vuole, convinti che tanto nessuno li leggerà.