La squadra di football americano di Washington non si chiamerà più Redskins.
Come mai? Perché è un’offesa agli indiani d’America.
In verità, pare che non freghi un cazzo a nessuno, incluso ai nativi.
Ma i campioni del politically correct si offendono anche per cose per le quali non si offendono coloro che in teoria dovrebbero sentirsi offesi.
L’iper-sensibilità, spero che questo sia chiaro, è una delle malattie contemporanee.
Cancellare bene, cancellare tutto
Chi sarà il prossimo?
Una vagonata di università americane hanno dato alle loro squadre sportive nomi presi dagli indiani a cui furono sottratte le terre con la violenza o la lingua biforcuta.
Ora vogliono cancellare tutto. Restituire le terre? Non se ne parla. Impegnare l’1% del PIL per ridare una dignità, un futuro e condizioni di vita decorose agli eredi di Toro Seduto? Non scherziamo. Cambiare i nomi alle squadre di basket, baseball e fottball, eliminando così ogni riferimento a chi c’era prima? Ecco, sì, questa cagata la faranno di sicuro.
Ascoltiamo ancora un po’ di Bill Maher: New Rule: White Shame.
