I Millennial non esistono

E grazie al cazzo, mi dirai. Questa del definire le generazioni è una sega mentale da markettari, da americani e da genitori — ovvero da tre categorie con un’altissima percentuale di cerebrolesi. Quelli di BBH hanno deciso di fare a pezzi questa cagata.

Per prima cosa, nel Regno Unito vi sono ben 78 mila “millennial”, diciamo nati nel 1980, che hanno figli “millennial”, nati al più tardi nel 1996. Forse invece di queste stronzate dovrebbero insegnare a scuola come si usa un preservativo, come fanno nei Paesi Bassi.

Negli USA ci sono 72 milioni di “millennial”, cioè più della popolazione del Regno Unito. Vivono in 4 fusi orari diversi, e in un Paese che non è un Paese ma diversi Paesi. Pensare che abbiano qualcosa in comune oltre alla data di nascita secondo me è da dementi.

Group Cohesion Score

Quanto sono coesi i Paesi? Chiedi alle persone come la pensano riguardo a ben 419 dichiarazioni più o meno profonde, fai la media delle opinioni maggioritarie (concordo; non concordo; neutro; non lo so) e il punteggio per il Regno Unito è 48,7.

Immagino che in alcuni Paesi sia più alto — direi ad esempio in Paesi piccoli che sono nazioni da tanto tempo e con poca immigrazione, tipo Portogallo, Danimarca o Slovenia.

Per i lettori del Financial Times, il punteggio è 57; per The Guardian 54,1; per The Times 53,5. I lettori di The Sun, invece, hanno meno in comune dei cittadini del Regno Unito. Il giornale lo comprano solo per le foto delle tette e per fare la schiscetta con fish ‘n’ chips.

E i “Millennial”?

L’indice di coesione dei “millennial” è appena più alto di quello britannico in generale. La cosidetta Gen Z non è per nulla più coesa dell’intero Paese nel suo insieme. E tutte e quattro le “generazioni” del dopoguerra hanno meno in comune di chi usa il filo interdentale.

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