Non esistono i ciclisti

Non esistono i ciclisti. Soprattutto: non devono esistere, in città.

I ciclisti sono quelli che fanno la Milano-Sanremo.

O, al limite, quelli che fanno le colline in Brianza la domenica mattina.

In città abbiamo Chiara e Mario. Tua figlia che va, o dovrebbe andare, da sola in bici alle scuole medie e il tuo vicino di casa che va in bici in fabbrica. O in un loft a fare il designer. O in stazione per poi prendere il passante ferroviario per andare in ufficio fuori città.

Giovani e pensionati, ricchi e poveri, manager e insegnanti, di destra e di sinistra.

Lo so, è difficile da credere, in un Paese dove anche le polo sono di destra o di sinistra.

La bicicletta è come l’aspirapolvere

È uno strumento. È utile, per certi tipi di lavori. Non è utile se devi lavare i vetri.

No, non tutti potranno andare in giro in bici o fino al lavoro in bici.

E tanto meno dovranno sentirsi dire che lo devono fare.

Ma chi lo vuole fare, deve poterlo fare in sicurezza, e senza respirare gli scarichi delle auto.

Chi va in bici non è migliore o non deve credersi migliore di chi si sposta in altri modi.

Ma non deve mai essere considerato meno importante solo perchè gira per la città con una bici da 100 Euro invece che con un’auto da 100 mila Euro.

E oggi, dopo 9 anni di governi di sinistra o supposta tale, purtroppo è ancora così.

La bicicletta è una possibile soluzione

No, non l’unica e non per tutti e non in tutti i casi e non per tutti i lavori.

Ma deve essere un’opzione che Chiara e Mario devono poter scegliere.

Nessuno sta chiedendo favori. E nessuno sta chiedendo concessioni.

Milano non funziona, e da ben prima del coronavirus. Da almeno mezzo secolo.

È ridicolo spostare mille o duemila kg di ferraglia per muovere una persona.

Inquinando, occupando e devastando la spazio pubblico e consumando risorse finite che sono in mano a Paesi che, Norvegia a parte, non ci amano molto.

La bicicletta è una possibile parte di soluzione di una serie di problemi per nulla banali.

Prima smettiamo di definirci ciclisti, e prima possiamo iniziare a risolverli.

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