Disclaimer: non sono né un giornalista, né di sinistra.
Ma se fossi un giornalista di sinistra e mi trovassi di fronte a un Paese o a una parte di Paese contraria alle adozioni di bambini da parte di coppie gay, penso che farei così: andrei a cercare un Paese simile all’Italia in cui tali adozioni sono legali da un po’ di anni, tipo la Spagna; cercherei di scoprire quale percentuale di adottanti sono coppie gay (immagino fra l’1% e il 5%, non il 50%); cercherei di far capire che anche le coppie gay devono passare da tutti i controlli dai quali passano le coppie etero che adottano (mentre per chi non adotta e il bimbo lo fa in casa, basta non usare il goldone); cercherei, perché è giusto farlo, eventuali prove, o mancanza di prove, del fatto che i bambini adottati da coppie gay hanno problemi che gli altri non hanno; infine, e soprattutto, ricorderei agli scettici che i bambini adottati non vengono di solito prelevati da famiglie tipo Mulino Bianco col papà di successo e la mamma 25 enne e bellissima e con 3 figli di cui uno di 12 anni (…) ma, più spesso, da orfanotrofi (dove magari vengono inculati dai preti).
Però non ho mai visto fare un articolo così da nessuno.
Eppure non mi sembra che manchino giornalisti di sinistra, in Italia…

O forse il “tema gay” è l’ultimo che è rimasto alla “sinistra”, e quindi non si può vincere, che altrimenti poi di che cazzo parlano?