Ciao Fabio

Pare sia vero, purtroppo. Nel mio piccolo, devo essere stato uno dei pochi a non averci quasi mai litigato, anche perchè ultimamente condividevo la maggior parte di quello che diceva. L’ho conosciuto circa 5 anni fa, per una intervista non banale su dating e social network. Ricordo che fu uno dei non molti a ringraziarmi per un piccolissimo omaggio natalizio fatto a tutti i giornalisti con cui avevo avuto a che fare. Ricordo il suo interesse per il mio libricino sulle dotcom andate a gambe all’aria. Ricordo che è stato forse il primo ad attaccare “il web2.0”. Ricordo il suo stile, spesso fin troppo polemico e che ha fatto sì che i suoi lettori ed estimatori fossero meno di quanti meritava – o di quanti meritavano di leggerlo. Pur molto triste per la sua scomparsa, sono felice che sia almeno riuscito a portare a termine il suo ultimo libro, Il Grande Inganno del web2.0. Ciao, Fabio.