Chiacchierando con Stefano Vitta riguardo all’affaire Grillo – e poi smetto di rompere i coglioni, promesso – abbiamo finito per trovarci più o meno d’accordo che fino a quando…
1. nessuno tranne Grillo può postare (o firmare a proprio nome) nulla su quel blog…
2. Grillo parla di Skype e di MeetUp, ma non di Blogger e di Splinder e di Bloggers…
3. Grillo non linka a nessun altro blog (molto meglio se di sfigati sconosciuti)…
le casalinghe di Voghera, altro che movimento, penseranno che farsi un blog deve essere una roba complicata come farsi una televisione, e lo può fare solo Grillo. Non va bene.
13 Responses
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uhh
finalmente qualcuno che si è accorto di quanto grillo sia stronzo
occhio : la pagina di repubblica ha per 4 volte la url del suo blog….(!!)
sono contento di non avere dato i soldi.
critica i politici che non sanno cosa è internet e poi non è nanche in grado di mettere un un forum nel suo sito e va ad aprire i gruppi su meet-up
ci sono post con 1500 commenti in una unica pagina, a me mi crasha il browser
insopportabile
metà dei suoi post sono cagate (anche cose fighe per carità…)
non linka nessuno, non ascolta nessuno
quindi io appoggio il movimento “ridimensioniamo grillo”
mia analisi del blog di beppe grillo:
– i post scadenti di grillo (sì, alcuni lo sono) sono scadenti non perchè sono “cagate” di temi, ma perchè iper-semplificazioni. magari ci fosse qualcuno che ne tratta bene! il suo errore in sto caso è che dovrebbe linkare fonti migliori su singoli temi
– secondo me, il blog non lo scrive sempre lui, anche se vuole far sembrare che sia così (non ci trovo nulla di male, comunque).
– quello che traspare da grillo, in quanto persona e non in quanto i suoi ghost writer, è che non conosce l’inglese (lo ammette lui stesso) e che internet non lo conosce mica tanto bene. ma ne intuisce il meccanismo e lo apprezza.
– aggiungo che secondo me non naviga più di tanto: se no di siti ne avrebbe da linkare, italiani o stranieri, blog o non blog.
– detto questo, il “movimento” creato da grillo si è creato sulla base dei temi che lui ha toccato: ha pescato consenso che non riusciva ad avere sbocco da nessuna parte, tantomeno su blog presunti alternativi (vedi le pecette degli americani smascherate ).
non pago di fare i suoi 400 – 500 mila utenti mensili, grillo (la persona reale, non i ghost) ha lasciato che si creassero dei gruppi su meetup a partire dai temi da lui sollevati.
– moralmente, quindi, grillo mi sembra da “salvare”, anzi: da promuovere, perchè se aspettavamo la confraternita degli attuali blogger, di cui anch’io faccio parte, stavamo freschi: sia per quanto riguarda una bella pagina contro fazio sul primo quotidiano nazionale, sia per un movimento di opinione che se aspettavamo ds, margherite e compagnia cantante stavamo freschi…
– leggo ora sul blog LEIBNIZ addirittura capziose domande del tipo “se Beppe Grillo fosse molto sopravvalutato come avversario dei poteri forti e molto sottovalutato come ariete di altri poteri che aspirano a diventare forti?” … siamo alla paranoia… se aspettiamo fassino stiamo freschi… se grillo non è perfetto nei modi, nei metodi o nei contenuti, non aspettiamo fassino, ma agiamo…
– sono ancora meno d’accordo con AGHENOR: il successo di grillo non è una questione di “capo-popolume”, ma semplicemente di riuscire a centrare temi che interessano alla gente.
copio, più o meno, il mio commento lasciato sul blog di Maurizio Benzi…
io vedo, però, un qualcosa di messianico e anche forse di pericoloso quando parla di “democrazia diretta”, e invece vedo parole e poco più quando parla di “movimento”. Magari offline sì (vedremo), ma non online con quel sito. Quello è un blog monodirezionale, o, se va bene, bidirezionale, da Grillo ai suoi e dai suoi a Grillo, ma non *fra* i suoi estimatori (e non). Un blog, poi, che non solo è tecnicamente limitato – serve molto più di un blog per un “movimento”; Slashdot con un semplice blog non sarebbe Slashdot – ma che tende a presentare Grillo come IL blogger, l’unico – anche quando non è lui a scrivere, e senza contare che in sei mesi non si è visto un link a un altro blog! – e il blog come un qualcosa di magico, che è stato fornito al Messia e che, al contrario di Skype, non viene spiegato ai seguaci. In sei mesi, non penso di aver visto un singolo post sulla possibilità di crearsi il proprio blog con Blogger, Splinder etc. Francamente, sono deluso.
per la serie: volevo ricopiare il mio commento e l’ho fatto. sorry.
per quanto riguarda invece qualche risposta ai tuoi punti:
-se non è lui a scrivere, secondo me dovrebbe far firmare a chi scrive. che c’è di male?
-sicuramente apprezza internet, e sicuramente ha fatto molto. 4-500 mila UV al mese lo pongono al terzo posto dopo Repubblica e Corriere (povera Italia!)
-non sono invece d’accordo sull’ultimo punto. c’è parecchio messianesimo, secondo me.
a me sembra tanto il centralismo democratico del Pci…vedremo….
Ma da quando con Stefano V. si “chiacchera”? :)
Platinette ha scritto una chicchetta a proposito di Grillo e del suo “anticonformismo” ultima maniera.. se lo ritrovo (era stato pubblicato in forma cartacea, ahinoi), lo pubblico!
Secondo me il fatto che non linki altri blog non significa che il suo non sia un “buon” blog, il blog è solo un mezzo di comunicazione, ognuno lo usa nel modo a lui più congeniale. Non è che magari vi brucia il fatto che senza link non potete costruire la vostra bella ragnatela di blog in cui invischiare gli utenti? (con tutto il rispetto per tanti blog che sono molto interessanti :)
Concordo che potrebbe magari linkare fonti e approfondimenti, ma non si può pretendere la perfezione.
Io sono di Voghera, quindi le casalighe di Voghera le ho in pugno! :-D
sì, gimmy, voglio a tutti i costi un link dal suo blog a pagerank 5 al mio blog a pagerank 6. prima o poi, d’altronde, qualcuno doveva pur dire anche questa stronzata, no?
Senza entrare nel merito della polemica, ma solo sui punti che sollevi, mi viene da sorridere… scusa, ma tu decidi le regole dei blog? Si, Grillo parla di Skype e di Meetup ma non di Splinder e Blogger. Embè? Grillo non linka la solita conventicola di blogger. Embe? E’ obbligatorio?
No, Alessandro, non è obbligatorio citare “la solita conventicola di blogger” (anche tu? dì, avrai mica una tessera di giornalista anche tu? ,-). E poi, l’ho scritto espressamente…
3. Grillo non linka a nessun altro blog (molto meglio se di sfigati sconosciuti)…
Forse non si capisce, ma volevo stare su una sola riga. Quello che c’è fra parentesi vuol dire che per me è molto meglio se linka a degli emeriti sconosciuti e a degli sfigati con blog senza propria URL e senza una grafica decente, perchè il punto imho è che Grillo si presenta alla casalinghe di voghera come l’unico che può farsi un blog – il Messia a cui qualcuno ha regalato il fuoco sacro del blog – e se linka a qualche blog fatto bene graficamente come il mio l’impressione della gggente rimarrà la stessa: (anche) sti blog sono una roba per gente che ci sa fare, che sa l’html, che spende dei soldi etc. mentre NON è vero, e se è vero che il blog di Grillo è il numero 1 in Italia e il numero 2 è Macchianera di Gianluca Neri che almeno sulla Rete è famoso quanto Grillo, il numero 3 è personalità confusa che è davvero un (bravissimo e simpaticissimo) emerito sfigato che non solo è sotto dominio .splinder.com ma che, ormai ne sono convinto, è fiero di essere sotto dominio .splinder.com ! (e che la Smart Confusa e gli altri gadget confusi li fa solo per prendere per il culo chi come me vuole un blog fatto bene graficmente e che è un brand). Perchè, vedi, io sono sicuro che metà della gente che inserisce commenti da stadio tipo VAI GRILLOOOO! sul blog di Beppe Grillo sta pensando (anche)… ma va che figo sto Grillo, che si è fatto un sito più bello di quello di Microsoft (beh, MSN è bruttino)… Beh, ma Lui è Grillo. Lui può. Forza Grillo! sì, Forza Grillo, inizia a leggere qualche blog e a linkare a qualche blog graficamente impresentabile (no, non mi piacciono i blog brutti, ma serve, è un messaggio che deve mandare!) e tornerò a dire Forza Grillo. Altro che democrazia diretta… Le 4P : Push-button Power Publishing for the People – come diceva Blogger :-)
Tranquillo Max, niente tessere (cheppalle questa polemica blogger/giornalisti!), però se Grillo non linka nessuno, non legge altri blog e si presenta “come l’unico che può farsi un blog”, lo può fare.
Non gli interessa – almeno adesso – usare il blog per diffondere lo strumento blog (si, sarebbe una gran cosa, ma non lo fa). Ha altre priorità.
Non è che se hai un blog devi comportarti come tutti i blogger. Leggevo su altri blog una curiosa critica: Grillo non risponde ai commenti, e che i suoi commenti sono troppo forumizzati. Non usa un blog come un blog si dovrebbe usare. Rispondo di nuovo “Embè?”. Ho un amico che usa un blog per pubblicare i risultati di fantacalcio. Non linka nessuno, non legge altri blog e a ogni post ha decine di commenti degli altri sette con cui gioca (e 5-6 di loro non leggono altri blog, anzi, non sanno neanche che significa). Avere un blog non significa aderire a una corrente di pensiero, con le sue consuetudini e le sue regole non scritte. Avere è come avere un’auto. La puoi usare per guidare o per farci un pollaio :)
Ale
hai ragionissima – ma secondo me solo se Grillo non avesse fatto, ultimamente, un po’ troppe promesse di democrazia diretta e di movimento etc…
Fino a prima dell’estate era uno strumento con cui scriveva cose interessanti. Poi, dall’inizio dei gruppi MeetUp in avanti, le cose sono cambiate, imho.