dot-coma sta diventando un weblog politico?
2 considerazioni:
1) negli anni 20 e 30 avrei potuto (tech a parte ;-) scrivere un weblog in Italia? Dubito. My POW: è necessario difendere la libertà (con la minuscola: con la maiuscola ormai è marchio registrato :))). Anche – intendiamoci! – da quelli dell’Ulivo che durante la scorsa legislatura hanno approvato l’infame legge sull’editoria elettronica!
2) io vado dove tira il vento del business, altrimenti i miei VC non mi danno più soldi. E il vento dice che bisogna fare più impression. “more eyeballs”, vero? ;-)
Quindi, vorrei e usare questa comunità per “accelerare il marketing”. Accelerarlo fino al punto in cui frenare non servirà più a nulla – it’s gonna be a head-on collision and we’re all gonna fuckin’ die! Accelerarlo come si accelerano le particelle in un reattore nucleare.
Fino alla fusione. Fino al punto del non-ritorno. O fino al punto del back-to-the-future. Il ritorno a un mondo pre-marketing. Perché questo è quello che Internet significherà per davvero. Because markets are conversations. Always were, and will be again.
