dilettanti (non da delectare)

Anche tralasciando il prossimo flop, l’inutile Google Plus, e l’orribile barra nera in cima alla pagina, faccio fatica a credere ai miei occhi. Sono davvero sconcertato: come è possibile che la migliore azienda web al mondo possa mettere su delle pagine così senza senso e senza un filo conduttore come sono la loro attuale homepage e le pagine immagini, video, maps, news e shopping?

Logo a volte più in alto, altre più in basso, footer centrato, scentrato, a sinistra, alla cazzo, box di ricerca largo, stretto, larghissimo, come capita, bottoni trasparenti e à la page in homepage, altri grigi classici, uno azzurro, così, come viene, box di ricerca con lo sfondo azzurrino (maps) o senza sfondo (news) anche in due pagine molto simili. Così, tutto alla cazzo. Sembra MSN, più che Google.

29 giugno 2011 -- 8 commenti

Google Plus

Looks a lot like something a company that’s lost its touch would do, à la Microsoft.

29 giugno 2011 -- 0 commenti

Linux, Pilates, Brasile

E se la prossima start-up non c’entrasse una beata minchia con Internet e il marketing?

28 giugno 2011 -- 3 commenti

Groupon set to screw the Stock Market

Why did Groupon not sell out to Google? Simple: because it’s a lot easier to fuck dumb individual investors, courtesy of Wall Street, than to fuck one of the smartest companies in the world.

Google is not stupid and I would venture a guess that acquisition terms and the ability of Groupon investors and execs to cash out were predicated on performance targets that Groupon knew it couldn’t meet. The only choice it has now is to go public and raise capital to fund the business. Unfortunately for Groupon, it isn’t too big to fail.

Well said. Thank you, Sir.

28 giugno 2011 -- 0 commenti

Italy? Not on the map.

Not when it comes to new parking policies aimed at decreasing private car traffic in cities, that is. Italy is, instead, ahead of the pack when it comes to the most polluted cities in Europe, winning places number 2, 3 and 4 – and having no less than 17 out of the 30 most polluted cities in Europe! Milan, Italy is probably the only city in Europe where parking your car on the sidewalk is legal (!).

28 giugno 2011 -- 0 commenti

Ore e ore di cazzeggio su Facebook

Via Vittorio scopro, su Facebook, questo post. Il web di Google sta cedendo il posto al web di Facebook. Hai capito perchè Schmidt è stato fatto fuori? La vedo in salita anche per Larry, però.

27 giugno 2011 -- 0 commenti

il portale di Fastweb

Ora, è chiaro che io non ho fatto nessun Master in Digital Economy o cazzate del genere, ma mi risulta del tutto incomprensibile perchè Fastweb, un’azienda che vende connessioni internet, debba avere, nell’anno del signore 2011, un “portale” con tanto di “canali” di attualità, benessere, donna, economia, motori e simili cazzate, con “contenuti” probabilmente scritti da terzi e su cui provare a vendere pubblicità, senza riuscire quasi sicuramente neppure a ripagarsi i costi. Misteri.

26 giugno 2011 -- 6 commenti

Sono quotati in Borsa

Nelle scorse settimane, per difendere la serietà di una società, mi è stato detto che “sono quotati in Borsa”. Anche Enron era quotata in Borsa. E in Italia il falso in bilancio non è neppure più reato.

Sono quotati in Borsa. Che è un po’ come dire che “fanno pubblicità in tivù”. Sono quotati in Borsa. Anche Fiat è quotata in Borsa. E ha costruito un piano industriale, se così possiamo chiamarlo, degno della peggiore “niu economi”: secondo Marchionne, i costruttori di auto ce la faranno a sopravvivere solo se arriveranno a fabbricare x (6? 8? boh, sa il cielo) milioni di auto all’anno. Che è poi la stessa identica cosa che si diceva dei portali (si veda la parte su Kataweb in particolare) e la stessa identica cosa che pensano tanti altri suoi esimi colleghi cervelloni da business school. Quindi, fra 3 anni dovremo comprare il doppio delle auto che compriamo oggi, oppure n di queste aziende falliranno, e i conti della loro follia li pagheremo noi. Anche se sono quotate in Borsa.

24 giugno 2011 -- 0 commenti

Lo scontro finale

Dopo Annozero, la RAI perde anche Vieni Via Con Me. Ormai è lo scontro finale, fra il Banana e il Paese normale; fra gli anziani rincoglioniti e il Paese nuovo che piano piano avanza; fra il web, Sky e La7 e Mediaset (RAdiaset?) che cerca di distruggere la RAI per limitare le proprie perdite.

23 giugno 2011 -- 0 commenti

Il web non è libero

C’è un filtro su tutto ciò che fai online, da Facebook a qualunque ricerca su Google o su Bing (ma non su DuckDuckGo); o Yahoo! News, il NY Times etc. Il mondo che vediamo è tagliato su misura per noi; non come in Cina o in Iran, ma come in Brave New World. Non cambia molto. Anzi.

Ne ha parlato Eli Pariser, autore di The Filter Bubble, lo scorso mese a TED. Fra le altre cose, è un’opportunità per i giornali, che sicuramente non saranno mai in grado di personalizzare le cose bene come Google e Facebook, di farci vedere anche i punti di vista di chi la pensa diversamente da noi.

20 giugno 2011 -- 0 commenti