Devo scegliere un’agenzia di pierre. Chi è riuscito, in Italia, a cambiare – meglio, a ribaltare – la percezione di un prodotto o servizio? Che so, i Tampax, le auto giapponesi o coreane, il chewing-gum che fa bene ai denti… Perché se proprio devo, vorrei un artista del genere.
Month: August 2003
Stock alert: x§tà
Buy! Buy! Buy! Il blog col miglior brand in Italia è x§tà. Il consiglio del vostro analista finanziario è di comprare, comprare e ancora comprare, perchè the winner takes all.
Fa utili? Chissenefrega, è il leader del suo settore! Ha un prezzo in Borsa tropo alto? Un rapporto P/E astronomico? Che senso ha guardare il rapporto price/earnings quando gli earnings sono inestistenti? E allora, compra!
The Cluetrain Manifesto
Forse il miglior libro che abbia mai letto. Ma te lo consiglio solo se credi che Internet continui a cambiare il mondo anche se il NASDAQ continua a scendere.
Con le loro 95 Tesi “postate” su cluetrain.com nel febbraio 1999 in pieno delirio da dot-com, i quattro ribelli Locke, Levine, Searls e Weinberger si atteggiano a severi Martin Lutero.
Essendo però dotati di notevole humour, la loro de-costruzione e critica del business-as-usual è molto più solare, e a me ricorda piuttosto Oscar Wilde che prende in giro la società vittoriana!
Mentre tutti gli occhi erano puntati sulla borsa e sul mercato delle IPO di non si sa bene neppure cosa, il mercato “vero” – quello dei beni – torna ad essere un posto dove la gente parla, critica e fa domande, torna ad essere un luogo vero dove i compratori non sono e non saranno mai più solo il terminale passivo dei “messaggi” della propaganda aziendale.
Piano piano lo stesso sta succedendo all’interno delle aziende.
E’ un’opportunità? E’ una minaccia? Open up, loosen up, relax.
E leggi! — perchè, come ha detto il presidente dell’Open Source Initiative Eric S. Raymond, “The Cluetrain Manifesto is to marketing and communications what the open source movement is to software development – anarchic, messy, rude, and vastly more powerful than the doomed bullshit that conventionally passes for wisdom”.
Permission Marketing
Il libro che avrebbe dovuto riscrivere le regole. Non l’avete letto? Molto male. Ma tutto ciò che vi serve davvero è scaricabile gratis…
Scritto benissimo, è un libro molto ammiccante nel quale lautore chiede ai lettori il permesso di far loro vedere il futuro.
Permesso concesso, Seth; ma devo dire che la parte migliore è quella che parla del passato – i primi 4 capitoli che trovi gratis online su permission.com – dove Seth parla di come si è arrivati al marketing di massa, dei problemi del marketing e della crisi del marketing in un mondo assolutamente saturo di marketing.
Quanto alla cura e al futuro, Seth fa secondo me un po di confusione: da un lato sopravvaluta il grado di coinvolgimento che una persona è disposta ad avere nei confronti di unazienda e sottovaluta invece limportanza dei rapporti fra i clienti; dallaltro e soprattutto mischia case history di successo come le campagne intelligenti da lui fatte con Yoyodyne per i propri clienti a modelli nati vecchi in partenza, modelli che trattano il Web come media e che si sono già dimostrati fallimentari come ad esempio CyberGold e più in generale tutti coloro per i quali fare permission marketing significa dare la possibilità agli inserzionisti di mandare SPAMvertising ai propri iscritti
(remember: spam is in the eye of the beholder!)
Insomma, un libro da prendere con le molle e non in modo troppo superficiale pena il verificarsi di ciò che in effetti è successo: marketing vecchio stile e senza senso ma vestito di nuovo da parte di aziende che hanno capito ben poco di cosa sta succedendo online
