La pubblicità è il futuro!

Ieri scherzavo. la pubblicità è il futuro, su questo non ci sono dubbi. Mi è arrivata una velina. Sembra che vi sia una società del gruppo Tc Sistema chiamata Infostation che vorrebbe installare un migliaio di display pubblicitari in ascensori di alberghi e palazzi di uffici.

per trasmettere contenuti targetizzati sul pubblico dei professional.

Geniale, no? Pensa che targettizzazione: quelli che vanno su e quelli che vanno giù.

E pensare che una volta si diceva che il mondo era fatto a scale… Eravamo proprio stupidi, una volta. No, seriamente, io mi immagino già la scena. Lei dove pensa di andare? Questo ascensore è targettizzato solo per manager di Roma centro.

E lei, signorina? Qui solo maschi dai 40 ai 50.

Io rido. e tanto, anche. Ma mi sa che il momento in cui i segmenti demografici entrano nel mondo reale, il sistema si chiama apartheid. O esagero, tanto per cambiare?

La pubblicità non funziona. Ma per chi ?

Qualche giorno fa mi è arrivata una mail pubblicitaria di eBay sul mio account con emailpuntoit. Nulla di strano, dirai.
E invece no, è strano eccome. Non sono stati quelli di eBay a pagare per mandarmi quella email. E’ stata email.it che ha deciso di spedirmi quella email.
Non tanto tempo fa, i marketer cianciavano di un valore di 400 lire a invio. Oggi fanno gli affiliati e prendono due lire se tutto va bene. Gli affiliati più sfigati prendono 2,5 Euro a iscritto, quelli di email.it magari il doppio. Mille email, forse due o tre iscritti. wow. E’ incredibile, davvero incredibile quanto sono disperati e per quanti pochi soldi siano disposti a rompermi le balle. Poverini.
Dire che la pubblicità non funziona è di moda, forse un po’ troppo di moda. Così di moda che ci si dimentica di dire per chi non funziona.
Per eBay, credetemi, funziona eccome. Sono pieni di vassalli disposti a prendere (pochi) soldi per procurare loro qualche iscritto. Intendiamoci: un iscritto fatto grazie al passaparola ha sicuramente molto più valore e sarà con tutta probabilità un iscritto migliore. Detto questo,

su Internet, la pubblicità non funziona per chi la vende !

Offline è diverso.
Offline, gli “spazi” sono relativamente pochi. Meglio: sono tantissimi, ma non abbastanza per un’industria in chiara crisi di risultati a causa del sovraffollamento della pubblicità stessa ma che non trova altra via d’uscita se non di fare ancora più pubblicità. Sono dolori.
Sempre più pubblicità su “spazi” comunque finiti. I prezzi salgono. Chiaramente, offline non funziona per chi compra, al punto che non solo fanno porcate come Radio Italia Network con RINoceronte, ma se ne vantano pure.
ps
Notare anche l’uso della parola “attivisti”. Attivisti? Una volta gli atttivisti erano quelli che combattevano contro l’apartheid in SudAfrica, per la libertà di parola a Cuba o contro le centrali nucleari in Europa. Attivisti? Saranno ragazzini pirla a cui pagano due birre….

Ci sono solo due cose

Ci sono solo due cose infinite: l’universo e la stupidità umana. Ma non sono del tutto sicuro della prima.

– Albert Einstein


Gianmarco mi segnala una grande offerta last minute. Soprattutto sei hai una start-up da lanciare, questa mi sembra una grande opportunità: pubblicità in P.ta Venezia a Milano.

Ed è in sconto! Pensa: solo 130,000 Euro per un “traffico” (in tutti i sensi…) di ben 80,000 persone al giorno. Wow! Considerazione amara: ormai non siamo più cittadini che utilizzano le strade pubbliche. Siamo “traffico”.

Pensi che sia uno scherzo? Anch’io. Ma c’è chi ha fatto pubblicità esattamente in questo modo — e senza sconti, ovviamente! Chi? Ad esempio, quei fenomeni di Motoride.com. Anzi, Motoride, visto che si sono dimenticati di aggiungere “.com”. 80,000 persone al giorno di “traffico”, forse un paio di visitatori sul sito.

Poi si lamentano… “Internet non funziona”…

Interattività

Si fa un gran parlare di interattività, vero? E chi mai non è a favore dell’interattività?

Poi, però… sono andato a vedere i link preparati da GoCollect.com per i propri affiliati. Oltre 200 banner, neanche un search box. Per forza, gli utenti sono stupidi, mica sono in grado di cercare da soli… noi li mandiamo in homepage.

In homepage incasinate, se possibile. Poi se ne vanno, ma non importa. Visto che avevamo ragione? Gli utenti sono stupidi. CVD.
Vediamola così, Mr.Marketer: gli utenti non sono stupidi. Piuttosto, se pensi che abbiano tutto il loro tempo e tutta la loro attenzione da dedicarti, forse lo stupido sei tu…