La pubblicità non funziona. Ma per chi ?

Qualche giorno fa mi è arrivata una mail pubblicitaria di eBay sul mio account con emailpuntoit. Nulla di strano, dirai.
E invece no, è strano eccome. Non sono stati quelli di eBay a pagare per mandarmi quella email. E’ stata email.it che ha deciso di spedirmi quella email.
Non tanto tempo fa, i marketer cianciavano di un valore di 400 lire a invio. Oggi fanno gli affiliati e prendono due lire se tutto va bene. Gli affiliati più sfigati prendono 2,5 Euro a iscritto, quelli di email.it magari il doppio. Mille email, forse due o tre iscritti. wow. E’ incredibile, davvero incredibile quanto sono disperati e per quanti pochi soldi siano disposti a rompermi le balle. Poverini.
Dire che la pubblicità non funziona è di moda, forse un po’ troppo di moda. Così di moda che ci si dimentica di dire per chi non funziona.
Per eBay, credetemi, funziona eccome. Sono pieni di vassalli disposti a prendere (pochi) soldi per procurare loro qualche iscritto. Intendiamoci: un iscritto fatto grazie al passaparola ha sicuramente molto più valore e sarà con tutta probabilità un iscritto migliore. Detto questo,

su Internet, la pubblicità non funziona per chi la vende !

Offline è diverso.
Offline, gli “spazi” sono relativamente pochi. Meglio: sono tantissimi, ma non abbastanza per un’industria in chiara crisi di risultati a causa del sovraffollamento della pubblicità stessa ma che non trova altra via d’uscita se non di fare ancora più pubblicità. Sono dolori.
Sempre più pubblicità su “spazi” comunque finiti. I prezzi salgono. Chiaramente, offline non funziona per chi compra, al punto che non solo fanno porcate come Radio Italia Network con RINoceronte, ma se ne vantano pure.
ps
Notare anche l’uso della parola “attivisti”. Attivisti? Una volta gli atttivisti erano quelli che combattevano contro l’apartheid in SudAfrica, per la libertà di parola a Cuba o contro le centrali nucleari in Europa. Attivisti? Saranno ragazzini pirla a cui pagano due birre….