Enrico Letta

Se Letta fosse stato uno statista, avrebbe cercato un accordo con Calenda — e — un accordo con Renzi (i due erano separati), anche se aveva ruggini evidenti con Renzi; e basta, visto che i partiti e partitelli di sinistra e il M5S non volevano la cosiddetta agenda Draghi.

Se fosse stato uno stronzo, avrebbe fatto solo l’accordo con Calenda per isolare Renzi, provare a tenerlo fuori dal Parlamento e prendersi la sua rivincita.

Invece, visto che è uno scarso convinto di essere furbo, ha prima promesso a Calenda che sarebbe stato l’unico sposo, e poi ha provato a imbarcare tutto l’imbarcabile: i Verdi, Fratoianni, la Bonino e pure l’atlantista di Pomigliano d’Arco, e il risultato finale è che Letta presto tornerà a Parigi — a insegnare strategia politica, immagino :))) e Renzi con un partitello del cazzo del 2% ha 15 parlamentari…

Democrazia ?

So che alcuni di voi sono profondamente convinti che l’Italia sia una democrazia.

Mi spiace deludervi, ma non è così. In Inghilterra e negli Stati Uniti votano con la stessa legge elettorale da almeno un secolo, in Francia da almeno 60 anni e in Spagna da 40.

Hanno trovato la legge elettorale perfetta?

Non esiste una legge elettorale perfetta. Una legge elettorale è per definizione uno strumento imperfetto, una catena di trasmissione per tramutare voti in eletti per le istituzioni della democrazia rappresentativa.

Paesi diversi, sistemi di governo diversi, culture politiche diverse, e anche istituzioni diverse nello stesso paese possono far propendere per leggi elettorali diverse. In nessun paese, però, ne hanno mai avuta una chiamata Porcellum.

Negli ultimi 30 anni

Con quante leggi elettorali abbiamo votato negli ultimi 30 anni alle elezioni politiche?

Nel 1992 con il proporzionale, la legge elettorale del 1946 abrogata nel 1993; con il Mattarellum nel 1994, 1996 e 2001; con il Porcellum nel 2006, 2008 e 2013; mai con l’Italicum, promulgata nel 2015, illegittima e abrogata nel 2017; con il Rosatellum nel 2018.

Un paese senza regole del gioco condivise non può essere ritenuto una democrazia.

A questo giro, non hanno ancora vinto e già stanno parlando di presidenzialismo

Assalto alla democrazia

Quello di ieri a Washington è stato un assalto alla democrazia, ha detto Biden.

(o Joe, come lo chiama Matthew)

Non sono molto d’accordo.

L’assalto alla democrazia c’è stato quando fra il novembre del ’63 e il giugno del ’68 hanno ammazzato il presidente Kennedy, Malcolm X, Martin Luther King e Robert Kennedy.

L’assalto alla democrazia si consuma da 40 anni, da quando Reagan ha fatto credere agli Stati Uniti che la società non esiste ed è tutto e solo scambio economico.

Quella di ieri è stata una sceneggiata da repubblica delle banane, se non altro perché in un paese normale avrebbero schierato un numero sufficiente di poliziotti per impedirla.

60 milioni di voti

Il giorno in cui la sinistra capirà che se uno prende 60 milioni di voti — o anche solo 10 milioni come Salvini — non è un coglione totale, ha toccato problemi veri e nervi scoperti e che ci sono persone che davvero la pensano in modo diverso e in modo del tutto legittimo…

Quel giorno magari la sinistra stravincerà. Quindi stai pur tranquillo: non succederà mai.