Cirinnà

Di tutta sta storia del ddl Cirinnà non mi piacciono le seguenti cose:

1) che la senatrice del PD viva in un appartamento in pieno centro a 360 Euro al mese. Sì, lo so, succede anche in altri regimi di socialismo reale, tipo a Cuba e in Corea del Nord.

2) l’abuso della lingua inglese. E’ possibile che si debba scrivere “stepchild adoption” in una legge italiana, col 90% della popolazione che non ha idea di cosa sia uno stepchild?

3) il fatto che una legge di portata così modesta riesca a trovare così tanti oppositori e riesca addirittura a far passare per di sinistra il governo di centro-destra di Renzi.

4) il fatto che serva una legge del tutto per disciplinare la “stepchild adoption”. Quanti bambini figli di una coppia etero ci sono che perdono la mamma e vanno a vivere col papà che decide di vivere con un altro uomo, e che poi purtroppo perdono anche il papà? Due in un anno? In un Paese di Common Law, o anche solo in un Paese dotato di buonsenso, a me pare ovvio che un giudice affidi il bambino al compagno del padre, invece di metterlo in un orfanotrofio. Ma il buonsenso, è noto, in Italia è ancora meno diffuso dell’onestà.

The Next President

L’ho detto più volte: in tempi migliori, tipo negli anni ’60, Obama sarebbe stato un ottimo candidato e un ottimo Presidente per i Repubblicani. Se fosse stato bianco, si intende.

Il prossimo Presidente degli Stati Uniti sarà Bernie Sanders, un uomo che sta urlando all’America cose che nessuno ha più osato dire dopo gli omicidi di MLK e Bob Kennedy.

Tre considerazioni sul Family Day

Vorrei fare tre considerazioni sul Family Day:

1. Solo questi fenomeni avrebbero potuto far sembrare Renzi e la sua modesta proposta di legge di sinistra. Non è che hanno messo in piedi tutto sto casino per aiutare Renzi a riprendere consensi presso chi si considera di sinistra? (e vota un democristiano)

2. Da parte di tanti amici e contatti di sinistra ho visto un totale misconoscimento delle ragioni, o supposte tali, di chi al Family Day è andato. Il che è sia indice di fascismo rosso, sia di scarsa intelligenza, visto che l’avversario c’è e non è ancora stato sconfitto.

3. Ancora più ridicoli quelli che dicono che la storia è dalla loro parte. Alla storia non frega un cazzo di niente, e la storia non ha direzioni univoche, e non “finisce” mai. Piuttosto: arriveranno prima i matrimoni gay in Italia, oppure verranno prima “momentaneamente sospesi” in Svezia per non offendere e dare noia agli immigrati con la barba?

Il problema dell’Italia

Il problema dell’Italia non è, come ci è stato raccontato per decenni, che dobbiamo far diventare il settore pubblico come il settore privato. E’ esattamente il contrario.

Il problema dell’Italia è che abbiamo politici – ed ex-politici ormai impresentabili e trombati ma ancora in grado di manovrare pacchetti di voti – che vengono messi ad amministrare il pubblico e vorrebbero farlo crescere, all’infinito, come se fosse un’azienda.

Mentre la logica del pubblico non può e non deve essere di crescere del 2% ogni anno per distribuire più “posti di lavoro” agli amici ma di offrire gli stessi servizi ai cittadini spendendo ogni anno il 2% di soldi in meno! Come fanno in Svezia, per dire.