Il problema dell’Italia non è, come ci è stato raccontato per decenni, che dobbiamo far diventare il settore pubblico come il settore privato. E’ esattamente il contrario.
Il problema dell’Italia è che abbiamo politici – ed ex-politici ormai impresentabili e trombati ma ancora in grado di manovrare pacchetti di voti – che vengono messi ad amministrare il pubblico e vorrebbero farlo crescere, all’infinito, come se fosse un’azienda.
Mentre la logica del pubblico non può e non deve essere di crescere del 2% ogni anno per distribuire più “posti di lavoro” agli amici ma di offrire gli stessi servizi ai cittadini spendendo ogni anno il 2% di soldi in meno! Come fanno in Svezia, per dire.
